giovedì, 30 novembre 2006
Ovviamente per il 2006 - avete avuto paura, eh?!
 
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Ma prima di tutto, facciamo il punto della situazione sull'illuminata iniziativa Soddisfatti o insultanti.

Come vi siete trovati con le mie previsioni?
Vi sono state d'aiuto?
O è successo esattamente l'opposto di quello che avevo scritto?
 
Parliamone insieme - è giusto che l'oroscopatrice non si rifugi nella sua Torre d'Avorio, ma cerchi il confronto. E nel caso si meriti gli insulti.

Non siate timidi, su.
 
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E ora andiamo a scoprire che cosa ci riserva di bello il mese di Dicembre:
 
Ariete: periodo eccellente. Finalmente sul lavoro riuscirai a dimostrare a tutti chi comanda. Alla stampante, ma è pur sempre un inizio.
 
Toro: finalmente ti potrai scrollare dalle spalle un anno decisamente faticoso: coraggio, il peggio è passato. Ciò non implica però che il meglio sia già arrivato.
 
Gemelli: faresti bene a preoccuparti della tua salute. Pile scariche. Anche gli orsacchiotti della Duracell prima o poi si fermano.
 
Cancro: sacrificati per la famiglia e gli affetti più importanti o passerai un Natale pieno di musi lunghi e lagnosi. Votato al martirio.
 
Leone: con Giove finalmente favorevole, la Fortuna è decisamente dalla tua parte. Culo enorme. E non solo a causa delle abbuffate che farai a Natale.
 
Vergine: tempo di cospirazioni nei tuoi confronti. L'amore sembra essere l'unico porto sicuro. Ovviamente questo non vale per chi è single.
 
Bilancia: prodigi sulla tua strada: farai incontri inediti e svilupperai interessi coinvolgenti. Alice nel Paese delle Meraviglie.
 
Scorpione: mese che affronterai con un basso profilo, dimostrandoti stranamente più tranquillo. Il che di solito significa che stai complottando qualcosa di losco.
 
Sagittario: iniziano a spuntare dalla terra i germogli che avevi seminato i mesi scorsi. Il problema è che ormai è inverno quindi non so quanto possano durare.
 
Capricorno: è decisamente tempo di ammmore. Lascia che l'influenza di Venere sciolga l'iceberg che hai di solito al posto del cuore. Attento a non sgocciolare troppo, però.
 
Acquario: i problemi che finora ti hanno ossessionato trovano la loro naturale soluzione. Libero dal giogo del passato, ritorni a volare in alto. Ritorni a cazzeggiare senza cognizione di causa come sempre - per dirla in breve.
 
Pesci: gli obblighi e gli impegni pressanti ti renderanno le feste un inferno. Quante volte ti ho detto che i regali di Natale si vanno a comprare in anticipo?

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E ricordatevi che la prossima edizione dell'Horror-scopo sarà costituita dalla classica mega-previsione per tutto il 2007.

Roba che farà impallidire pure Branko.
E oserei dire anche il mio Paolo Fox.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:39 | Permalink | commenti (66)
categoria dello spirito:horror-scopo
mercoledì, 29 novembre 2006
Traendo spunto dagli ottimi Guizzo e Leetah, anch'io ho la mia segnalazione da fare riguardo i fantastici siti CercaLavoro.
 
L'altra mattina mi sono trovata la seguente offerta proveniente da quella fucina di opportunità che è da sempre Infojobs.it:
 


27/11       BABBO NATALE      Milano
 

Che ho fatto di male per meritarmi tutto questo - dimmelo - che ho fatto?!?

Ti sei iscritta nella sezione Marketing/Comunicazione.

Ah, è vero, tendo a rimuoverlo spesso.
 
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Comunque, assecondando il mio gusto per l'orrido, non ho cestinato immediatamente l'email, ma l'ho aperta.
 
E improvvisamente tutta la rabbia da me in precedenza incamerata per la manifesta idiozia di Infojobs si è sciolta in un'insperata ilarità.
 
L'incipit dell'annuncio recita in modo incerto e grammaticalmente discutibile:
 
Cercasi ''Babbo Natale'' che bussi alla porta di una bimba di 7 anni e che stia mezzora max 1 ora di Mattina presso di una Famiglia il 25 Dicembre 2006 .
 
Mezzora max 1 ora.
 
Più la rileggo e più questa frase mi fa impazzire.

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Aspettate, poi va avanti, addirittura in maiuscolo:
 
SCEGLIEREMO UNA PERSONA CHE ASSOMIGLI A BABBO NATALE, CHE ABBIA GIA' AVUTO COMPROVATA ESPERIENZA NEL RUOLO, CHE ABBIA LA PROPRIA ''DIVISA'' DA BABBO NATALE, COMPRENSIVA DI BAFFI, BARBA.
SOLO CON ESPERIENZA DA BABBO NATALE, ESEMPIO IN CENTRI COMMERCIALI ecc.
Compenso 50, 00 nette per mezz' ora, max un' ora.
 
E qui mi si apre un mondo:
Il business dei Babbo Natale farlocchi.
 
Quanti ne esistono in giro?
Costituiscono una lobby potente?
Il compenso di 50 euro nette all'ora rientra negli accordi base con il sindacato?

I Babbo Natale farlocchi si fanno guerra fra di loro? Sono organizzati in gang? 
Sono accaduti dei fatti di sangue tra di loro che i Tiggì nazionali hanno prontamente occultato?
E che cosa fanno quando non è Dicembre?
 
Ma soprattutto:

Chi è quel poveretto che in un freddo giorno di festa si sveglierà prima dell'alba e dopo essersi riempito il culo di gommapiuma andrà a bussare alla porta di una dolce bimba, starà con lei - è sempre bello ricordarlo - mezzora max 1 ora e poi le annuncerà mestamente: "addio, devo scappare che c'ho le renne in doppia fila"?
 
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Assistere a questa assurda pantomima: ecco il regalo che desidererei più di ogni altra cosa per questo Natale.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:54 | Permalink | commenti (60)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi
martedì, 28 novembre 2006
Al terzo anno delle superiori, capitata per un diabolico piano del prof di filosofia in prima fila, capii subito i vantaggi di questa sottovaluta posizione. 
 
Puoi fare quel cazzo che vuoi - tanto nessuno se ne accorgerà.
 
E' certo infatti che nessun prof si darà la pena di controllare cosa stai facendo, dato che tutta la sua attenzione sarà rivolta verso i facinorosi dell'ultima fila.
 
La totale dissociazione dalle lezioni avveniva da parte mia in modo piuttosto silenzioso e cospiratorio: la facevano da padrone i bigliettini pieni zeppi di caricature, i fumetti irriverenti e i campionati di battaglia navale.
 
Girava pure un romanzo scritto a 8 o 12 mani - ora non mi ricordo - dall'intrigante titolo: Sì, sono un frustrato represso - Confessioni un prof in crisi di mezza età.
 
Ma soprattutto c'era lei: la classifica delle Morti più Assurde.
 
Uno spensierato passatempo per persone spensierate.
 
Ognuno poteva indicare una morte particolarmente suggestiva scelta tra le cronache cittadine oppure tra le personalità studiate a scuola ed ogni settimana si stilava l'Hit Parade.
 
Sì, modestamente era stata una mia idea.
Grande successo, davvero.
 
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Il dominatore della classifica - forse per la tragica ironia della sorte, forse perché in cuor nostro tutti noi lo odiavamo - fu Alessandro Manzoni che perì cadendo dalle scale di una chiesa.
 
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Questa e altre amenità mi sono tutte passate davanti agli occhi come un flash ieri notte, quando mi stavo sdraiando sul pavimento per la mia meditazione serale - conosciuta meglio come "Fissiamo il soffitto che magari capiamo cosa vogliamo fare della nostra vita".
 
Soprappensiero, mi ero dimenticata di sfilarmi da dietro la nuca la mollettona da casalinga disperata.

 
Calcolando la velocità con cui stavo compiendo l'azione di 'sdraiamento', mi sarei ritrovata morta stecchita all'istante con i denti della mollettona conficcati nella zona del cervelletto.
 
Materia grigia, fuoriuscita dal naso per il contraccolpo, sparsa a caso per il pavimento per dare quel tocco pittoresco in più a tutta la faccenda.
 
E soprattutto la soddisfazione di essere riuscita a battere Manzoni.
 
 
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Sarà per la prossima volta.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 18:38 | Permalink | commenti (63)
categoria dello spirito:me myself and i, speculazioni
lunedì, 27 novembre 2006
La tecnologia è un amico che ci rende la vita più facile, più efficiente, più pulita, più veloce.
 
E mentre compie tutte queste belle cose che ci fanno tanto piacere, noi non ci accorgiamo che subdolamente Essa si insinua nella nostra vita, manipolandoci e plasmandoci in profondità.
 
Inconsapevoli di tutto ciò, una sera andremo a letto beandoci del nostro ultimo nuovo gingillo tecnologico e il giorno dopo ci sveglieremo di soprassalto e troveremo alle nostre porte indifese Lei, Signora Tecnologia. 
 
Che verrà a chiederci il pegno di tutti i servigi che ci ha reso negli anni.
 
E sarà allora, che senza nemmeno porre resistenza, piegheremo il capo e saremo asserviti per sempre ad Essa.
 
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Piccolo avanposto di periferia ai margini dell'Impero, ultimi squarci del 2006:
io inizio già a scorgere tracce dell'invasione incombente.
 
In un posto insospettabile come una panetteria, sulla vetrina intravedo la Minaccia:

 
Il buffo robottone-panettiere, che si muove con arroganza a destra e sinistra, alzando il suo vassoio e aprendo e chiudendo ipnotico la mandibola pronunciata.
 
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L'Apocalisse Tecnologica è imminente.
 
(qualsiasi altro avvistamento fotografico della Minaccia è auspicato al solito indirizzo causacrisi[at]libero.it)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:36 | Permalink | commenti (57)
categoria dello spirito:speculazioni
domenica, 26 novembre 2006
Quando il telefono squilla e vedo sul display lo 02 seguito da un noto numero che inizia con il 92, io mi sento un po' morire dentro.

Perché so che dovrò rispondere a mia zia.

Non la pazza, quella totalmente mentecatta.
 
...
 
L'altro giorno mi telefona per farmi gli auguri:
 
- Auguri!
 
- Grazie!
 
- Barbara, quello che ti accade è una cosa importante.
 
- Cosa? Il fatto che compia 24 anni?!
 
- No, il fatto che continui a svenire.
 
...

Ora: non facciamoci prendere dal panico e non forniamo informazioni mendaci.
Io non continuo a svenire.
 
Ok, mi è successo qualche volte quando ero piccola e - dopo una serie di attenti esami - si era capito che era solo una questione di pressione un po' bassa.
 
Poi, nel corso di quest'ultimo anno, mi è capitato due volte a lunga distanza di tempo fra loro:
 
1. In treno, dopo una stressante e incazzosa giornata di lavoro e relativa corsa all'ultimo respiro per riuscire ad arrivare in stazione in tempo;
 
2. Una mattina, appena sveglia, dopo una notte insonne a causa del raffreddore e dell'influenza.
 
Quindi non sono una malata terminale - anche perché non ho mai perso conoscenza.
 
Ma vallo a spiegare a mia zia.
 
...

- Zia, ti ho già detto che non ti devi preoccupare. Sono cose normali!
 
- No, non credo proprio, Barbara, sono cose su cui riflettere. La vita è breve.
 
Una vita che cerco di disintossicarmi dalla mia naturale ipocondria e poi arriva questa donna ad inquietarmi.
 
- Zia, ma è solo una questione di pressione bassa..
 
- E perché hai la pressione bassa?
 
- Beh, ma è costituzione fisica, mi hanno detto, son cose che accadono a volte..
 
- E perché hai una costituzione fisica?
 
- No, zia, tutti hanno una costitzione fisica, io intendevo..
 
- Barbara, l'altro giorno sono passata all'ospedale ed è arrivata un'ambulanza.
 
- Zia..
 
- Barbara, c'era una ragazza sulla barella. Una ragazza come te. Svenuta. I dottori mi hanno detto che potrebbe anche non farcela.
 
- Ma perché i dottori l'hanno detto a te? Che centri tu?!?
 
- Barbara, fatti un encefalogramma..
 
- Zia, ma..
 
- Barbara, anche l'elettrocardiogramma è importante..
 
- Tu hai ragione, ma..
 
- Non è disdicevole farsi un'elettrocardiogramma. Oh, ma forse fai così perché non sai cos'è un elettrocardiogramma?
 
- No, so lo benissim..
 
- Barbara, quello che ti accade è una cosa importante.
 
...
 
E, ripetendo questa ieratica frase iniziale, ha deciso che era ora che le passassi mia madre.
 
...

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Ma oggi è accaduta una cosa che mi fa ben sperare.
Una cosa che forse per un po' di tempo mi potrà salvare dalle telefonate iettatorie di mia zia.
 
...
 
Zia, basta occuparsi di me. Telefona a Berlusconi. 
sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:39 | Permalink | commenti (49)
categoria dello spirito:parentado, pollitica
venerdì, 24 novembre 2006

Ora di cena, alla televisione le battute finali del nuovo spot della 3: Paris Hilton si presenta a Claudio Amendola provocando lo stupore di madre.
 
- Come ha detto che si chiama quella?
 
- Tu cosa hai capito?
 
- Marisetto, io ho capito così.
 
- ..Marisetto.
 
- Sì, e invece com'è?
 
- No, no, è giusto mamma: Marisetto è il suo nome d'arte.
  E' un travestito famoso. Americano.
 
- Ah, ecco.
 
...
 
Piccola parentesi: mia madre e l'inglese.
 
Due binari paralleli che non si incontreranno mai.
Ogni volta che sente o vede una parola anglosassone, il suo cervello va in corto circuito, lei non capisce più nulla e inevitabilmente viene fuori con qualche fregnaccia.
 
Che a me diverte da morire.

Di solito, mi piace interrogarla sadicamente in questo modo:
 
- Mamma, che festa è domani?
 
- Alluì, domani è Alluì.
 
Halloween.
 
- Mamma, cos'è che cosa fanno al bar di fronte?
 
- Leppi Uaus.
 
Happy Hour.
 
- Mamma, cosa c'è scritto sul quel cartello che non riesco a vedere?
 
- Essì.
 
Exit. Cacchio, sbaglia pure questa.
 
...
 
Che poi una volta lei ha cercato pure di affrontare il problema di petto andando con sua sorella ad un corso d'inglese per la terza età.
Purtroppo ha abbandonato alla prima lezione perché, a suo dire, la professoressa che parlava solo in inglese la faceva sentire troppo a disagio.
 
In effetti, ad un corso di inglese è un po' strano, hai ragione mamma.
 
...
 
Comunque dopo qualche minuto, non c'è lo più fatta e gliel'ho rivelato.
 
- Mamma, sai quel Marisetto della pubblicità di prima?
 
- Eh, allora?
 
- Si chiama Paris Hilton, non Marisetto, era uno scherzo.
 
- Ah, sei sempre la solita scema! Però è un travestito, vero?

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Almeno quello gliel'ho lasciato credere.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:50 | Permalink | commenti (62)
categoria dello spirito:parentado, televisione cattiva maestra
giovedì, 23 novembre 2006

si sta
come d'autunno
sulla mia testa
i capelli
 
(ai bordi del lavandino, il 23 Novembre 2006)
 
...
 
..
 
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Ah, la transitorietà dell'esistenza.
Oggi ci sei e domani ti ritrovi nel tubo di scarico di un qualche lavandino.
 
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O ti risvegli improvvisamente Barbara24.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 11:58 | Permalink | commenti (74)
categoria dello spirito:me myself and i, speculazioni
mercoledì, 22 novembre 2006
Ansia, ansia, ansia.
 
Sono qui tutta in ansia per la ragazzina a cui do ripetizioni di matematica.
Oggi ha avuto il suo primo compito in classe sotto l'egida della mia Nuova Era Di Insegnamento.
 
Altro che Metodo Montessori.
 
Il Metodo Barbara tiene fede a pochi ma importanti capisaldi.
 
...
 
..
 
.
 
Ok, non esistono capisaldi.
E non esiste nemmeno un Metodo Barbara, a meno che non si voglia chiamare Metodo Barbara la totale mancanza di metodo, di razionalità e di impostazione preventiva delle lezioni.
 
Nonché la totale mancanza di conoscenze matematiche approfondite.
 
...
 
Comunque, ieri pomeriggio, come ogni buon generale che motiva le sue truppe prima dell'assalto, io ho caricato così la mia pupilla:
 
- Compito di domani: obiettivo minimo?
 
- Ehm.. 6?
 
- Facciamo 5 e mezzo, dai. Non è che mi puoi diventare Einstein così tutto d'un tratto.
 
...

In ogni caso sono così in ansia perché le ultime ripetizioni non sono andate tropo bene.
 
E' che a me è l'approsimatività che frega.
 
Del tipo: c'era un'espressione che ci dava 50/7, mentre il risultato esatto doveva essere 44/7.
E, dopo alcuni vani tentativi di scovare l'errore, io mi sono arresa e ho avuto il coraggio di dire:
 
- Vabbé, 44 ad arrivare a 50 sono solo 6.. è quasi giusta. Passiamo ad altro.
 
...
 
Ma il fondo l'ho toccato davvero quando la discepola ha ricevuto la telefonata di una sua amica di scuola e mentre lei parlava, io ho scarabocchiato disperata su un foglietto, attirando la sua attenzione:
 
CHIEDI SE L'ESPRESSIONE A LEI VIENE!!!
 
Con tre puntini esclamativi.
Siamo a questi livelli: tre.

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Ansia, ansia, ansia.
 
Cacchio, sarebbe già tanto se prendesse 4 come l'ultima volta.
Quando io non ero ancora la sua "insegnante".
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:58 | Permalink | commenti (47)
categoria dello spirito:repetita stufant
martedì, 21 novembre 2006
Teoria:
il mio professore di marketing soleva ripetere una cosa: da un database spariscono mediamente all'anno il 20% dei contatti e questa è una regola che si può applicare sia all'intasatissimo Blackberry di Paris Hilton sia al semplice cellulare di mia madre.
 
Pratica:
ieri faccio uno squillo ad una mia ex-compagna di università che non se la passa troppo bene per alcuni gravi problemi di salute e che è irreperibile da molto tempo.
 
Cosa strana - trovo il suo cellulare acceso e - cosa ancora più strana - lei risponde al mio squillo.
 
Allora, tutta contenta nel constatare che è viva e vegeta e ha voglia di contatti, le mando un messaggio per chiederle come sta.
 
...

Dopo alcuni minuti arriva la stringata risposta:

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Ecco un'altra persona che mi ha eliminato dalla rubrica del suo cellulare.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:28 | Permalink | commenti (64)
categoria dello spirito:me myself and i, speculazioni
lunedì, 20 novembre 2006

Saluti il tuo bel viale dei tigli?
No, dico addio per sempre.
 
...

Ooooops.
Ho appena svelato le malinconiche frasi finali di Marie Antoinette, il film di Sofia Coppola al cinema in questi giorni.
 
Vabbé, non che fosse questa gran sorpresona.
E' come dire come va a finire un film sulla passione di Cristo.
 
...

Il mio giudizio sintetico e professionale: il film più bello del mondo.
Attenzione però che io sono un'entusiasta di natura, ogni film che vedo, per me, è sempre il più bello del mondo.
 
In ogni caso, cercando di essere più contenuta, posso senz'altro dire che è un film ben fatto che offre grandi suggestioni musicali, grafiche e costumistiche e che non pretende di raccontare la Storia, ma degli stati d'animo: la noia, la pressione derivata da una grande responsabilità, il senso di inadeguatezza.
 
Potrei aprire una tavola rotonda su questo film, sulla figura di Maria Antonietta e sul periodo della Francia rivoluzionaria, ma magari a voi non interessa nemmeno.

A me invece sì, davvero molto.
Per ragioni karmiche.
 
Ho la netta convinzione medianica di essere vissuta in quell'epoca.
Non so esattamente cosa potrei essere stata: una semplice sarta, o magari una cortigiana o se vogliamo proprio puntare in alto, una piuma sulle acconciature di Maria Antonietta.
 
O - cosa molta più probabile conoscendomi - una di quelle acide tricoteuse che se ne stavano a sferruzzare a maglia mentre osservavano le teste che rotolavano giù dalla ghigliottina.
 
Ridendo.
 
...
 
Comunque tra poco lo scoprirò.
Seguirò il consiglio di una mia amica che l'ha già fatto: autoipnotizzarsi e regredire alle proprie vite passate.
 
Lei l'ha fatto, ha scoperto di essere stata un marajà indiano ed è ritornata fra di noi sana e salva.
E se la vedi, a prima vista, non sembra nemmeno pazza.
 
...

Se non mi abbandonerà la poca lucidità mentale che mi è rimasta, vi terrò aggiornati sull'esperimento.
 
Per ora, sono curiosa: e voi, in quale epoca storica avete la netta convinzione medianica di essere vissuti?
sup-postato da: Barbara23 alle ore 21:50 | Permalink | commenti (70)
categoria dello spirito:angolo della coltura, tu chiamale se vuoi ossessioni
domenica, 19 novembre 2006
Ora al telegionale è impazzata la nuova moda di fare servizi su branchi di adolescenti che compiono atti di bullismo o violentano coetanee.
 
Prima c'erano solo casi di malasanità, prima ancora i fulmini killer - in ogni caso ad un certo punto sembra sempre che accada un'epidemia di fatti simili fra di loro.
 
Coincidenze?
 
No, solo bieco opportunismo di cavalcare l'onda da parte dei mass media - questo lo sanno ormai tutti.
 
Una cosa che dopo un po' ti fa davvero perdere le staffe.
Oggi, al sesto servizio sull'ennesimo gruppo di adolescenti barbari sono sbottata in un liberatorio:
 
- Eh, ma che rottura di coglioni!
 
Perdonatemi l'indelicatezza, ma non se ne può più.
 
Che poi si andasse fino in fondo alle cose, invece di proclamare le solite banalità.
 
Per esempio, che cosa hanno in comune la maggior parte di questi atti di bullismo?
Le "performance" vengono filmate con un videofonino.
 
...
 
Ora, non voglio stare qui a giocare a fare giornalismo d'inchiesta perché non sono qualificata né ho i mezzi adatti, ma ancora me la ricordo l'interessantissima puntata di Report andata in onda il 30 Aprile 2006 su RaiTre.
 
Qui veniva detto chiaramente che nei videofonini 3 esiste una sezione porno della community in cui si possono mandare filmini artigianali accessibili a chiunque.
Ogniqualvolta che qualcuno vedrà un filmato, ricaricherà il cellulare del suo autore.
 
E chi è quella categoria sempre affamata di ricariche telefoniche?
Gli adolescenti.

Bingo.
 
Non so se questa porno-community sia stato tolto o cosa.
Non so nemmeno se alcuni fra gli innumerevoli filmati di violenze adolescenziali siano stati trovati all'interno di questi spazi gestiti dalla 3 - il mio era solo uno spunto.
 
Perché penso che l'elemento videofonino all'interno delle dinamiche di queste violenze non sia secondario.
 
Dopotutto è grazie ad esso che il perverso piacere di ammirare ed ostentare agli altri la propria "bravata" ogniqualvolta lo si desideri viene reso accessibile in modo semplicissimo.
 
...
 
E la domanda sorge spontanea: ma a parte umiliare, picchiare e stuprare qualcuno, a che altro serve un videofonino?
sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:00 | Permalink | commenti (45)
categoria dello spirito:speculazioni
sabato, 18 novembre 2006
Telefono, come da accordi, ad una mia amica.
 
- Ciao, come va?
 
- Oh, scusa, ti richiamo io domani perché adesso sono ad un evento.
 
...
 
Un evento?
 
...
 
La mia amica dispersa tra le spesse nebbie delle coordinate spazio temporali di un non meglio precisato evento.
 
Oddio, che inquietudine.
 
...
 
Evento: letteralmente, qualcosa che accade.
Nel senso che anch'io seduta sulla tazza del cesso sto assistendo ad un evento.
 
Un evento.
 
Cavolo, non mi puoi spaventare così.
 
Cosa significa?
Stai arraffando salatini muffosi in uno squallido loft riscaldato male e circondata da pseudo-intellettuali o stai degustando vari tipi di porchetta smerdandoti tutta di gusto alla Sagra del Suino?
 
Perché c'è evento ed evento e alla fine, ognuno ha il suo nome preciso: manifestazione, vernissage, inaugurazione, mostra, competizione sportiva, fiera, sagra, proiezione, anteprima, conferenza stampa, matrimonio, funerale, assemblea, happening, presentazione, performance artistica, concerto, show-case, convention, tavola rotonda, festival, esposizione canina.

Eccetera, eccetera, eccetera. 
 
No, invece tu mi dici di essere ad un perentorio, categorico, assoluto: Evento.
 
Cacchio.
 
Che invidia.
 
...

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sup-postato da: Barbara23 alle ore 18:29 | Permalink | commenti (40)
categoria dello spirito:speculazioni
venerdì, 17 novembre 2006
La frustrazione che si prova quando si non riesce a trovare un vero lavoro.
 
A volte mi assale a tal punto che inizio a spedire curricula vitae a caso, rispondendo alle offerte più svariate che non centrano nulla con me: barista, idraulico, sistemista in ambiente linux, modella solo per i piedi.
 
Così, tanto per verificare la legge dei grandi numeri e vedere se qualcuno mi risponde.
 
...
 
A volte accade il miracolo e qualcuno si fa vivo.
 
A questo proposito, ho tragicamente notato che quando mi chiamano al telefono per propormi un colloquio, io riesco a capire tutto quello che dicono dall'altra parte, eccetto la cosa fondamentale:
 
- Buongiorno, siamo la xcdgdghsgfufhethfg, abbiamo letto il suo curriculum e ci piacerebbe vederla.  
 
Oh, fosse mai una volta che riesco a capire chi stracazzo è che mi sta chiamando: accelerano bastardamente proprio in prossimità del nome del posto.

E siccome, come ho già spiegato, le offerte di lavoro a cui rispondo sono molteplici, è davvero arduo per me tentare di indovinare.
 
Certo, potrei chiedere subito di ripetermi lentamente il nome, ma mi ferma sempre la stupida preoccupazione che poi di là pensino che io sia una tonta.
 
Così vado avanti nella conversazione, tentando di infilare qua e là frasi astute che mi facciano capire chi mi sta chiamando, tipo:
 
- Mmh, quindi, martedì alle 11.. come si arriva da voi, in Via..?
 
In questo modo riesco sempre a risalire al nome, a parte una volta, recentemente, quando mi hanno risposto:
 
- Tutte le informazioni le trova sul nostro sito. Arrivederci. <click>
 
...
 
Argh.
 
...
 
Va ancora peggio quando a volte chiamo io.
 
- Buongiorno, ho letto la vostra offerta, volevo avvisarvi che vi ho appena spedito il mio curriculum insieme ad una selezione dei miei lavori.
 
- Oh, grazie, molto bene, è proprio quello che volevamo. A quale indirizzo ha mandato, scusi?
 
- Quello che ho letto sull'offerta, ehm.. è un po' strano, a dire la verità, eheheh: ci .. esse .. ara chiocciola xxxxxxx.com .. ci-esse-ara.. eheheh, boh, sarà una sigla, no?
 
- No, signorina, si legge Csara, è il nome della Direttrice, è meglio che lo sappia se non vuole fare gaffe in caso di colloquio.
 
...
 
..
 
.
 
Inutile dire che non mi hanno più ricontattato.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 14:59 | Permalink | commenti (37)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi
giovedì, 16 novembre 2006

- Allora dove andiamo domani?

- Andiamo.. andiamo a Mantova!

- Naaaa, Mantova ci sono già stato.

- E allora andiamo a Verona, no?

- No, dai, andiamo più lontano: Siena?

- Uhm, vabbé, ma già che ci siamo perché non Livorno?

- Sìììììì, Livorno! C'è il mare! Figaaaaata!

- No, 'spetta un momento: facciamo Cremona che dicono tutti che è bella.

- Cremona?  A 'sto punto andiamo a Pavia che così andiamo a trovare il Marci.

- No, andiamo al mare a Livorno!

- Andiamo a Pavia, che è meglio.

-  E andare tutti quanti a fanculo, no?

...

Protagonisti della scena avvenuta in treno stamattina: un affiatato gruppetto di allegri studenti universitari che stava progettando chiassosamente una scampagnata.

Il truce autore della frase pensata ad alta voce, mentre si apprestava ad alzarsi e portarsi alla porta d'uscita:

Io.

...

Io cerco sempre di essere simpatica, gentile e disponibile con tutti.
Ma a volte non sono cosa mi prende.
E allora mi scappa, ignobilmente, senza motivo, un po' vigliaccamente.

La banalità del Male.

...

..

.

(per la cronaca: penso che il gruppetto si si sia offeso, perché quando sono scesa si sono portati al finestrino e mi hanno mostrato un dito medio)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:06 | Permalink | commenti (62)
categoria dello spirito:binario morto
mercoledì, 15 novembre 2006

Di solito solidarizzo con chi porta il mio stesso nome:
 
Barbara Bush, che deve sopportare un marito imbecille e un figlio idiota;
Barbra Streisand, che ha, come me, un naso non propriamente alla francese;
Barbie, che, poverina, non ha nemmeno il buco per fare pipì.
 
Con questa donna faccio però un'eccezione: Barbara Palombelli.
 
...

Un paio di mesi fa, questa famosissima 'moglie di' aveva scatenato mezzo putiferio: Domenica In la voleva, ma essendo appunto una 'moglie di' non tutti erano d'accordo, innescando diverse polemiche.
All'ultimo era subentrato il Tg5 che l'aveva accolta nella sua redazione in qualità di..
 
Già, in qualità di cosa?
 
E qui veniamo al punto dolente, premettendo che le sue apparizioni al Tg5 sono salutate da mio padre - chiamato "Il lavandino" per la sua manifesta finezza a tavola - con un rutto.
 
Ho notato, dunque, che il lavoro della Palombelli al Tg5 si diversifica in varie categorie:
 
1. Dispensatrice di ovvietà.
Quando accade qualcosa di grosso, Barbara fa un breve editoriale.
Praticamente si mette lì e dice la sua con un delizioso tono monocorde, lo sguardo fisso e la vitalità di un frigorifero.
 
Giusto ieri sera, in relazione al filmato su Internet del bambino down picchiato, ho sentito delle parole fortissime, parole che hanno scosso la mia coscienza:
 
"Picchiare un bambino down è una cosa orribile.
Filmare tutto e metterlo su Internet è un gesto criminale.
La società deve fare qualcosa."
 
Fine.
 
Ma va? Dimmi qualcosa che non so, Barbara.
 

2. Markettara su commissione.
La Palombelli è anche una capace intervistatrice, capace di mettere a nudo con poche domande l'anima dei suoi interlocutori.
 
L'altro giorno, per esempio, ha intervistato Bruno Vespa, l'uomo con cui di solito gioca ai PlayMobil nel plastico di Cogne.
 
E' bastata una semplice domanda perché mi fosse chiaro lo scopo ultimo nella vita di Vespa:
 
- Ciao Bruno, parlaci del tuo nuovo libro.
 
 
3. La Madonna dei Derelitti.
Due domeniche fa è partita una nuova rubrica settimanale, Posta del Tg5,  in cui Barbara si offre di aiutare tutti quelli che la contatteranno.
 
E' stata un'apparizione bellissima: lei che, con la sua paralisi facciale camuffata da sorriso materno, vegliava su una ragazza in sedia rotelle senza gambe e senza braccia.
 
Un netto raggio di luce mistica scendeva dal soffitto andando ad illuminarla come in un quadro di Caravaggio, mentre in alto la schiera degli angeli Cherubini capitanati da Rutelli intonava cori di gloria: Santa subito, Barbara, Santa subito.
 
...

..

.
 
Comunque, a rutti, io e mio padre abbiamo concordato una cosa: vogliamo scrivere alla rubrica della Palombelli.
Ci dobbiamo inventare solo qualcosa che possa attirare la sua immensa brama di casi umani e il suo narcisismo camuffato da impegno sociale.
 
Magari fatelo anche voi: secondo me ci abbocca.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 14:52 | Permalink | commenti (54)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
martedì, 14 novembre 2006
Ultimamente non leggo libri: li sfoglio a puntate nei supermercati.
 
...
 
Proprio l'altro giorno mi è capitato di addocchiare un simpatico libercolo edito da Neon!: Troll di Ciro Ascione.
 
Dicesi troll in gergo internettiano un simpatico cazzaro che si diverte a portare scompiglio su chat, forum, comunità virtuali e blog attraverso messaggi provocatori, insulti e bluff di vario tipo, per il semplice gusto di farlo.
 
Ecco, io penso di conoscerne uno.
Mio fratello.
 
Solo che, fino all'altro giorno, quando ero ancora all'oscuro del termine specifico, io lo chiamavo semplicemente "rompicoglioni".
 
...
 
Inizia tutto così: circa due anni fa, sento mio fratello ridere come un pazzo davanti al computer, mi incuriososco e gli chiedo il motivo.
 
- Ho scoperto questo programma, si chiama SoulSeek .

E mi mostra una lunga lista di "stanze" dove la gente si riunisce per chattare.
Poi dà il via al suo show personale.
Ecco quello che ho capito quel giorno:
 
Mio fratello esercita l'arte del rompicoglioni virtuale seguendo attentamente poche ma significative regole.
 
1. Un insulto è per sempre (e non costa niente).
Lui è il campione dell'insulto gratuito, dell'invettiva che si regge su basi totalmente inesistenti, della presa in giro fatta cos&ig