
Tutti siamo emotivi, tutti abbiamo un cuore che batte, tutti se ci ferite sanguiniamo.
Ma gli emo-boy di più.
Se a un emo-boy si rompe un unghia.
Se finisce lo smalto nero quando gli manca da dipingere solo il mignolo sinistro.
Se un laccio emostatico si spezza.
Sono dolori che noialtri stronzi insensibili non possiamo capire.
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Gli emo-boy cantano che la vita è uno schifo, che l’amore fa soffrire, che si sentono soli e incompresi.
Benvenuti nel club.
Sono un po’ come i Lord Byron o i Percy Bysshe Shelley dei giorni nostri: loro non soffrono, loro si struggono.
Loro non desiderano, loro anelano.
La loro non è anima, il loro è spirito immortale.
Loro, spero finiranno tutti affogati al largo di Porto Venere.
Perché alla fine, cambiano le mode, cambiano i secoli, ma le seghe mentali sono sempre quelle.
Sarà difficile però trovare tra la moltitudine di canzoni emo qualcosa di dignitoso al pari di un' Ode al vento dell'Ovest.
Oppure no.
Inizio a nutrire il sospetto che tutto il Romanticismo non sia altro che un lunghissimo teaser di preparazione marketing per l'avvento degli emo-boy.
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Questo, quello che mi è chiaro.
Per il resto, brancolo abbastanza, ma il naufragr m'è dolce in questo mare.
Da quel che penso di aver capito:
Essere emo è innanzitutto avere un buon taglio di capelli.
Una bella frangetta sfilata che ti copre gli occhi mascarati, che ti rende misterioso, romantico, imperscrutabile.
Vecchio trucchetto da rimorchio che, tra l'altro, funzionava fin dai tempi degli anime giapponesi: cosa sarebbero stati Capitan Harlock, Lowell o André senza il ciuffone che copre l'occhio da triglia?
Essere emo è soprattutto illudere tutti con un’aggressiva schitarrata introduttiva.
E poi far cadere completamente i coglioni agli ascoltatori con un versetto di miagoloso struggimento.
Essere emo è che, se tutto va male, almeno hai un futuro assicurato come visagista delle dive.
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L’essere emo per eccellenza in questo periodo è Bill Kaulitz dei Tokio Hotel.
Ambiguamente androgino, ha capito che per avere il maggior bacino di fan possibile devi essere considerato materassabile da entrambi i sessi.
Ragazzi e ragazze – tutti che sbavano per Bill.
Per quanto mi riguarda, mi è rimasta impressa solo una cosa: secondo me fare una canzone sui monsoni porta sfiga.
Al prossimo disastro metereologico su qualche isola dell’Oceano Indiano, sono sicura che Studio Aperto la userà come colonna sonora del relativo servizio.
E il cerchio si chiuderà definitivamente.
Dietro a Bill si muove una fauna interessante.
I suoi tre compagni di band.
Uno è il fratello gemello – stessi lineamenti delicati, stessa aria dannata.
Fama di gran porco - si vocifera sui siti della gente che sa.
E poi i due chiattoni restanti che si portano addosso la più classica delle facce da crucchi.
Mi immagino dopo un concerto, i due gemelli che si chiudono in camerino con le groupies a fare sesso sadomaso e i due barilotti di birra che invece smontano il palco, fanno le pulizie, lucidano gli stivali, vanno a comprare nuovi flaconi di lacca.
Insomma, più pratici e utili dei bidoni aspiratutto.
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Comunque, se si vuole avere un riassunto finale chiaro e lucido sul fenomeno emo, Yahoo Answers è come sempre il modo migliore:
Emo (emotional) è uno stile quasi simile (simile eh) allo stile punk.
Se cerchi anche immagini su google con la parola chiave emo usciranno anche immagini dove dei ragazzi (maschi) si baciano.
Può darsi che siano gay, però non è ben chiaro il motivo per cui si bacino anche se non sono gay.. Non so se mi sono spiegata..
I sentimenti e quindi le EMOzioni che provano gli fanno sentire minori agli altri ecc.. in quella ricerca d'immagini che farai usciranno anche immagini dove si tagliano le vene..
Wow. Non brancolo più.
Mi sono proprio persa.
Investita dal monsone.
Quindi se qualcuno sa qualcosa in più, parli.
Io intanto mi metto in un angolino a rimpiangere i gabber.
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