venerdì, 31 agosto 2007

Saturno è alle porte.
Il 2 settembre, ore 13 e 49: dalla costellazione del Leone si sposta in quella della Vergine.
Meno tre, meno due, meno uno: buon anno.

E poi via alle trombette di menelik e ai trenini brasiliani.
Ma non per tutti.

Perché c’è chi assurgerà giubilante al paradiso, ma anche chi sprofonderà nell’abisso tra volatili per diabetici o cazzi amari che dirsivoglia.

Peggio di una lotta all’ultimo sangue tra Cavalieri dello Zodiaco?
Peggio.

La cosa subdola di Saturno è che agisce lentamente, ma letalmente.
Saturno è paziente e sa che la vendetta è un piatto che va gustato freddo.
Saturno non è il tipo da una botta e via, Saturno è un mastino che non vi molla più.

Saturno ha le sue simpatie e le sue antipatie profondamente marcate: se non siete una Vergine, un Capricorno o un Toro, ma anche uno Scorpione, una Bilancia o un Acquario, difficilmente vi saluterà se vi incontra per strada.

Aspettatevi un bello sputo nell’occhio se siete Sagittario, Pesci o Gemelli.
E Ariete e Leone è meglio che non facciano tanto i furbetti del quartiere che tanto non hanno speranze contro il Signore degli Anelli.

Cancro non pervenuto.

ARIETE
Saturno ti lascia orfano di saggezza, lungimiranza e costanza che ti avevano protetto in questi ultimi tre anni. Ritorni a fare i conti con te stesso in tutto il tuo squallore: impulsivo e sconsiderato.
E’ il banco di prova per vedere se in tutto questo tempo hai imparato a gestirti meglio. Il lavoro comunque catalizzerà gran parte delle tue energie: non fare il cazzone e cerca di approffitare di una nuova oppurtunità. Voto: 6 e mezzo.

TORO
Che culo: come Ambra Angiolini, Saturno è la tua parola chiave. Prima contro ora a favore. La partita ricomincia, la palla è al centro. Inizierai a vedere ogni cosa con occhi diversi e i tuoi dubbi si scioglieranno: finalmente sarai nella giusta posizione per scegliere. Solo Venere e l’amore ti tormentano ancora: sopporta le rogne e cerca piuttosto di toglierti di dosso quell’indisponente atteggiamento di chiusura che hai sviluppato negli ultimi mesi. Voto: 7 +.

GEMELLI
Ormai hai imparato a gestire pianeti ostili e sfighe cosmiche, vero? No, perché questo mese si aggiunge pure Saturno. Il tributo che dovrai pagargli sarà una supina rassegnazione e un basso profilo. In cambio ci saranno importanti risultati, ma solo se ti impegnerai a fondo. Non prenderla come una punizione, ma come una lezione del burbero professore con gli anelli. E non fargli le pernacchie da dietro le spalle. Voto: 5.

CANCRO
Ave al vincitore della Pigna Nel Culo del mese. Continuano l’indolenza e la pigrizia che ti impregnano dal mese scorso. La vita ti viene un po’ a noia e tu trovi la geniale soluzione di rompere i maroni agli altri su quanto ti senta stanco e apatico. Fallo per il bene dell’umanità: trovati un hobby. Oppure una corda. E impiccati. Senza voto.

LEONE
Saturno esce dal tuo segno e ti consegna un Attestato di Sopportazione che fa sempre la sua porca figura nel curriculum. Cerca di metterlo subito a frutto impegnandoti a risolvere le questioni pratiche e organizzative che ti si presenteranno. E poi sfrutta gli amici: anche in modo sordido e abbietto – non ha importanza. Ne avrai bisogno per far decollare dei progetti importanti.
Voto: 7 meno meno.

VERGINE
Saturno entra nel tuo segno e ci rimarrà per tre anni tre. Non aspettarti tutto subito: ha le braccine corte e i suoi doni si dispiegheranno nel tempo. Fin d’ora comunque ti sentirai più deciso e sicuro delle tue capacità: osare e rischiare diventeranno per una buona volta le parole chiave della tua vita. Vai avanti per la tua strada, non ascoltare gli altri menagrami e fidati solo del tuo infallibile intelletto da Robocop. Voto: 9.

BILANCIA
Una ventata di freschezza nella tua vita. Purtroppo non sto parlando del tuo alito.
Ma di tutto il resto: amore giocoso e pieno di complicità, lavoro vivace e stimolante. In breve, un bel periodo che cade come un dono dal cielo, da vivere senza farsi troppe domande e in cui ti sentirai anche più libero dai giudizi degli altri che sono il tuo cruccio da sempre, cara la mia velina dello zodiaco. E per i nati attorno al 14 ottobre si aprono straordinarie possibilità di cambiamento.
Voto: 8 +.

SCORPIONE
Ok, alza la tua simpatica testolina d’insetto: puoi ricominiciare a respirare. Molte cose ormai si sono chiarite. Gli ostacoli esteriori ma sorattutto interiori sono stati abbattuti. In fondo al tunnel si intravede una nuova stagione della tua vita per raggiungere la quale dovrai però stendere dei progetti adeguati. O minacciare qualcuno di farlo al posto tuo. Comunque è solo l’inizio, non avere fretta. Voto: 7 e mezzo.

SAGITTARIO
Saturno è ostile, la botta di culo di Giove è agli sgoccioli, i topi stanno abbandonando la nave che affonda. Via gli entusiasmi eccessivi e i progetti campati in aria. D’ora in poi dovrai impegnarti a fondo per ottenere ciò che vuoi. Soprattutto i nati dei primi giorni si potranno trovare davanti ad improvvise difficoltà lavorative assolutamente da non sottovalutare. La terza decade inizi a comprare pannoloni: gravidanze in vista. Voto: 6.

CAPRICORNO
Ecco che ritorna il vecchio e cazzuto capro che tutti hanno imparato a odiare: volitivo, ostinato, resistente. Una macchia d’unto con i controcoglioni. Qualunque cosa accada d’ora in poi potrai fare affidamento alla tua forza. I risultati si renderanno evidenti nel tempo, tanto tu sai aspettare pazientemente sulla riva del fiume il cadavere del nemico, sgranocchiando ossibuchi.
Voto: 8 e mezzo.

ACQUARIO
Il manicomio in cui sei perennemente ricoverato apre le gabbie e ti dà la libera uscita. Fuori, in contatto con il resto del mondo, non dovresti combinare danni. Un equilibrio ritrovato nel tuo rapporto con gli altri ti farà ristabilire dei dialoghi interrotti. Finalmente gli effetti della cocaina tagliata con l’atropina che avevi comprato come un boccalone si diraderanno e potrai valutare con serenità cosa tenere e cosa buttare nel tritarifiuti. Voto: 7 e mezzo.

PESCI
Saturno negli ultimi tre anni ti aveva ignorato. Ora si accorge della tua presenza. E tu rimpiangerai i bei momenti in cui ti ignorava. Immagina la sfiga, quindi. Ce n’è per tutti i gusti: una certa difficoltà soprattutto nei rapporti con gli altri, richieste di lavoro pressanti, coinvolgimento in liti sciocche ma nocive. Peccato che i pesci non vadano in letargo perché sarebbe la tua unica ancora di salvezza. Voto: 4 e mezzo.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:29 | Permalink | commenti (76)
categoria dello spirito:horror-scopo
mercoledì, 29 agosto 2007

Forza, venite tutti a stringermi la mano, uno per uno.
Mi sono
di nuovo beccata il raffreddore.

E siamo ancora in estate.
Una sfigata, sono una povera sfigata.

...

Il colpevole è sempre lui: il mega ventilatore che aleggia scricchiolante sul mio capo al lavoro.
Noi della stanza lo chiamiamo affettuosamente "l'elicottero di Apocalipse Now".

Adoro l'odore di naplam la mattina.

Fastidiosa ventolata lunedì, fastidiosa ventolata martedì, ed ecco che
mercoledì ho il moccio al naso.
Con una sorpresa.

Un bonus, un incentivo.
Il mal d'orecchi.

...


Forza, venite tutti a stringermi la mano, uno per uno.
Perché oggi è il mio giorno fortunato.

Serata Otosan.
Mi infilo un cono auricolare su per l'orecchio.
E lo accendo.
No, non è una pratica sadomaso.

Il conetto Otosan è un'istituzione per me.
Ne abuso come una tossica, anche quando non serve, anche quando rischio che
mi aspiri su parte di cervello.

Se non lo conoscete,
visitate il sito.
L'home page è puro espressionismo.

Tra l'altro, ho sentito dire in giro che il bambino testimonial per arrotondare nei fine settimana faccia il porta-lumini in chiesa.

"L'orecchio è la porta dell'anima" -
si dice poi.
Sì, vabbé, facciamo meno i poeti: a questa stregua, qualsiasi orifizio che abbiamo in corpo è una porta dell'anima.

In ogni caso, nonostante le pagine e pagine di rassicurazioni, nutro ancora delle perplessità su Otosan come pratica medica sicura, ma probabilmente è proprio questo che mi attira.
Come i salassi fatti con le sanguisughe.

Il calore dovuto alla combustione del cono Otosan si sprigiona beneficamente verso l'interno dell'orecchio aumentando l'irrorazione sanguigna e favorendo la mollificazione del cerume.

Mollificazione.
Spero che riusciate a comprendere il mio entusiasmo.

...

Quindi funziona così: me ne sto lì, con un'espressione vacua e la faccia reclinata sulla tovaglia plastificata della cucina ad aspettare in trepidazione.

Con la cosa dell'occhio vedo la fiamma.
E la vedo avvicinarsi ai miei capelli d'angelo.
E improvvisamente so come si sentiva Giovanna D'Arco.

Ma il momento che mi dà maggiore soddisfazione è quello finale della scoperta del cerume.
Di solito arriva ad assistere alla scena mio fratello.

Abbiamo un accordo: io lo chiamo per l'Otosan e lui mi avvisa ogni volta che si
schiaccia un brufolo e rimane travolto dal pus.

Srotolare il conetto e trovarmi di fronte alla mia stessa merda.
Mai tantissima, a dire la verità - sono un po' delusa da me stessa.

Perché è solo di fronte a quello che hai appena espulso che
hai l'illusione di sentirti purificata.

...

..

.


Eh sì,  avere il raffreddore d'estate per la seconda volta può dare alla testa.

Forza, venite tutti a stringermi la mano, uno per uno.
Ops, scusate è piena di moccio.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:15 | Permalink | commenti (50)
categoria dello spirito:provato per voi, miti e feticci
martedì, 28 agosto 2007

Come tradizione, durante le vacanze ho fatto un’allegra scampagnata alla Biennale di Venezia, nonché a mangiare pesce all’Osteria Alla Botte, l’unica con cameriere incorporato che fischietta l’Internazionale.

Alla scoperta dello stato dell’arte sull’arte, anno domini 2007.

...

Il motivo per cui vado alla Biennale è il trash.
Trash e tanti gadget da portarmi a casa.

Quest’anno c’erano dei posteroni 50x70 sparsi in vari padiglioni.
Soggetti allegri, tipo cornice da lutto e gabbianella sporca di petrolio.
Sono artisti, che ci volete fare.

C’era un agguerrito romano vestito da bracalone che se li è portati via una ventina arrotolati in spalla.
Famelico.
L'ho percepito subito come mio rivale.

E l'ho fotografato proprio quando lui stava fotografando me - nutrendo probabilmente lo stesso odio - dall’altra parte della sala.
Un tacito accordo. Un gioco di specchi.
Due emeriti coglioni.

Magari è qualcuno fra voi.
Beh, caro tombarolo di gadget, lasciatelo dire: sei una fogna senza ritegno.
Ti ammiro.

Lo stato dell’arte sull’arte, anno domini 2007.

Uno schermo nel padiglione francese sponsorizzato da Chanel mandava in loop un filmato di Luciana Littizzetto che tagliava cipolle con la mezzaluna e disquisiva sugli uomini.

Tutta la folla era là – forse credeva che si trattasse di uno spot della 3.

- Cosa ti è piaciuto più di tutto alla Biennale?

- La Littizzetto.

Conversazioni di vita vissuta.
Lo stato dell’arte sull’arte, anno domini 2007.

...

In ogni caso, provate a chiederlo a me, cosa mi è piaciuto più di tutto alla Biennale.

- Cosa ti è piaciuto più di tutto alla Biennale - a parte la foto di un allocco legato e schizzato di sangue nel padiglione spagnolo, intendo?

Oh, il caffé Illy che ti davano all’ingresso dei Giardini in omaggio.

E scusate se è poco.
Tra l'altro, dietro il banchetto del caffé c’era un water.
Firmato Illy.
Ti ci potevi sedere sopra mentre sorseggiavi il tuo ottimo caffé omaggio.

Ma io ho fatto ancora di più.
L’ho aperto.
E ho scoperto che era un cesso senza buco.

Lo Stato dell’arte sull’arte, anno domini 2007.

Comunque niente di tutto ciò fa mutare la mia stima di Illy, inteso sia come caffé, sia come uomo, sia come quarta sorella Carlucci.

...

Ma in conclusione, mi sono dovuta trovare qualche altro divertissement in questa Biennale piuttosto opaca.

Ed ebbra del mio sogno di riuscire a parteciparci un anno o l’altro, ho pensato che forse sarei riuscita a farlo così:

Segui uno sconosciuto tra la folla.
E fotografalo.

Lo spettatore dell'opera d'arte che diventa esso stesso opera d'arte.
Dio, come sono profonda.

Cinque scatti.
Pensateli nell’arco di un’intera mattinata alla Biennale.
Pensate a me che ad un certo punto me ne sbatto del padiglione belga e decido di pedinare questo Bin Laden sponsorizzato dall'Eastpack.

Pensate alla stupidera improvvisa che mi contagia.
Pensate alla simpatia di Bin Laden se se ne accorge.
E poi chiedetevi perché sono solo cinque.

...

Scattata la quinta, si è girato del tutto e mi ha chiesto che cazzo volessi.
Una risposta adeguata, quella sarebbe stata un'opera d’arte degna di nota.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:35 | Permalink | commenti (30)
categoria dello spirito:angolo della coltura
domenica, 26 agosto 2007

Sono finite le mie vacanze, così spero di voi.

Solamente il pensiero di un’umanità che domani si incamminerà tutta verso i lavori o gli studi forzati, solo la sicurezza che allo scoccare delle sei e mezza tutto il mondo si sveglierà rincoglionito di tristezza, soltanto questo potrebbe alleviare il mio tormento per le ferie concluse.

Non tanto lo sconforto per quello che lascio dietro – il gioco è bello finché dura poco - quanto piuttosto l’ansia per ciò che mi aspetta.

Avevo promesso che avrei studiato due o tre cosette durante le vacanze - che avrei perfezionato alcune skills and abilities non sapendo assolutamente ciò che stavo dicendo - per farmi trovare operativa al meglio domani, al lavoro.

Non ho fatto.
Uno stracazzo.
Di nulla.

Ora avrei ancora qualche oretta per rimediare.
Ma non credo proprio che lo farò.

Ho cose più importanti di cui occuparmi, come lavarmi i capelli con il nuovo Sunsilk con 3D Complex.
Se domani devo ricominciare a soffrire, almeno lo voglio fare con capelli voluminosissimi.

Sono finite le mie vacanze, così spero di voi.

Sono state vacanze piene, giorni variegati al mare, in montagna per città e paesini, da sola, con amici, con nuove interessanti conoscenze.

E ci sarebbero molti momenti e situazioni da narrare, ma anche no.
Però c’è un episodio che mi ritorna in mente, il momento topico – oserei eleggerlo.

Travasare pesto di lardo in vasetti alle tre di notte.
Un lardo speciale, ottenuto grazie ad una serie di blandizie ed astuzie in un ristorante sul monte Učka presso Fiume, Croazia, da un ristoratore piuttosto riluttante ad affidarlo in mani italiane.

Un lardo che ho voluto fortemente portare in patria per esaminare, capire da quali deliziosi ingredienti è costituito e magari farci sopra un piccolo buisiness, riprodurlo in serie, usarlo come condimento, lucidalabbra, dentifricio - cose così insomma.

Un lardo che avevo pianificato di travasare da un vassoione di plasticaccia in comodi vasetti di sugo per praticità e per nasconderlo meglio alla dogana.

Un lardo dotato di un’intelligenza propria che, alle tre di notte, mi ha chiamato dal frigorifero in cui era riposto e fatto alzare dalla branda su cui ero coricata, sussurrandomi:

- Travasami, Barbara, travasami..

- Ma come, buon lardo? Ora?

- Ora.

E così, chiusa in cucina, attenta a non fare rumore e svegliare gli amici che non si sarebbero bevuti la storia del lardo parlante, ci ho dato dentro di cucchiaio.

E ora come ora non so dire se ero effettivamente sveglia o sonnanbula o stavo semplicemente sognando, fattostà che alla fine avevo riempito cinque vasetti, la cucina era da purificare totalmente con le fiamme e nessun detersivo miracoloso avrebbe potuto combattere contro l’unto più unto ed ostinato di cui si era chiazzato il mio pigiama.

E mentre ero là, a scucchiaiare lardo mollissimo e odorosissimo, non rendendomi conto che dopotutto stavo andando in sollucchero per la pinguetudine sottocutanea di un qualche non meglio imprecisato animale - mentre il bosniaco scatarroso dell’appartamente di fianco scatarrava insonne nel lavandino e la luna rischiarava gli scogli, le doline e l’ancora dolente cielo d’Istria - allora, in quel momento catartico mi sono apparsi Dio, la Madonna e le gemelle Cappa, tutti e quattro vestiti con un top rosso.

E tutti quanti dicevano una sola cosa:

- Pancetta affumicata. L’ingrediente segreto sono i piccoli dadini di pancetta affumicata.

E io ho sorriso felice.

..

.

Ah, per tutti i gourmet interessati: ho cinque vasetti di pesto di lardo istriano di cui mi voglio sbarazzare.
Io da quella notte magica, se ne sento ancora solo l’odore, vomito.

...

Sono finite le mie vacanze, così spero di voi.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 18:37 | Permalink | commenti (49)
categoria dello spirito:me myself and i, provato per voi
venerdì, 03 agosto 2007

Non ne ho mai vista una dal vero.
Per quello che so potrebbe essere un oggetto mitologico.
Ma ne ho sempre desiderata una.

Una palla otto.
Di quelle che chiedi, scuoti e ti fa apparire risposte sibilline e cagacazzo.

Perché le carte, i tarocchi, il libro delle risposte di
Carol Bolt, gli oracoli I Ching, la disposizione e la quantità di forfora di mio fratello sul suo cuscino - sono tutti metodi che mi hanno deluso.

E ora sono alla ricerca di nuovi modi di placare l'ansia da futuro attraverso improbabili segni esterni - dall'alto, dal basso - poco importa.

Forse la palla otto, nella sua disarmante essenzialità, è la strada migliore.

...

Per fortuna esiste anche in
versione virtuale.
E pare proprio aspettare che io la tempesti di tutte le domande che mi ronzano in testa.

Perché il periodo è buono, si sbaracca per un po' e si rallenta il ritmo.
E le pause inducono sempre a farsi delle domande diaboliche.

Tipo cosa caspita aspetto a ordinarmi una bella
Bambola Biblica tutta morbidosa che mi recita nell'orecchio versetti di fede e speranza.
Ma anche no.

...

Però, prima di usare Palla Otto è meglio chiarire le cose e chiedere:

Sei una palla sincera?
Assolutamente no, cogliona - avrebbe voluto aggiungere, ma non ha potuto per limiti di spazio nel suo java script.

In ogni caso ci si prova, fino a quando si ha voglia di farsi ingannare.

E se pure la palla mi darà buca, beh, allora, non so.
Sarò costretta a predirmi il futuro leggendo visceri fumanti di animali, immagino.

...

..

.

Tante care cose a tutti, ci si vede più in là.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:39 | Permalink | commenti (69)
categoria dello spirito:merceologia daccatto, tu chiamale se vuoi ossessioni
giovedì, 02 agosto 2007
Esiste questo bisogno istintivo dell’uomo di mettersi roba in bocca.
Una fase di esplorazione orale, ancestrale, che aiutava ad esperire il mondo di cui ci si trovava in balia nella notte dei tempi.

Sì, ma se era un fungo velenoso?
E’ proprio qui che comincia il divertimento, bellezza.



In principio è la pupù.
Mia madre mi racconta di avermi beccata svariate volte con le mani nel vasino immerse nella mia stessa merda, intenta ad imbrattarmi la boccuccia di rosa.
Ma ora sono una personcina pulita, eh.

...

Poi si inizia il periodo dei giochi e spunta la fascinazione per il Didò.
O il Pongo.
Ma quest'ultimo l’ho sempre trovato piuttosto legnoso come gusto. 

Lode al pastone colorato che sembra stato mandato sulla terra tipo manna dal cielo, così duttile, così profumato, così goloso.
Lo chef consiglia: da consumarsi in fretta, prima che si secchi e diventi un’insopportabile scaglia rugosa.

...

In seguito, a scuola veniamo a contatto con meravigliosi prodotti di cancelleria tutti da assaggiare.
Come la sbianchina.

Indugiamo sull’orlo del precipizio masticando nervosamente l’estremità inferiore delle penne panciute tutte belle gravide di liquido correttivo.

Fino a quando a un nostro compagno non esplode la pennona in bocca.
Labbra schiumanti di acre sbava bianca, gli occhi che bruciano.
Morirà - in quel momento hai la percezione precisa che lui morirà.

E pensi che magari ciucciarsi la matita è più sicuro –
al massimo ti becchi una scheggia di legno tra le gengive.
Poi, il giorno dopo, la vittima da sbianchina ritorna in classe bello giulivo come se nulla fosse stato e a ricreazione te lo ritrovi a triturare gesso della lavagna e a sniffarlo.

E capisci che quello è per sempre sarà
il compagno di classe migliore che tu abbia mai avuto.

...

All'improvviso, per un certo periodo, poi, ti viene la fissa di aumentare la tua acidità gastrica con i Dadi Knorr.
No, vabbé, ma mi sa che è successo solo a me - lasciamo perdere.

...

Poi si cresce, le esigenze orali cambiano e si tende a
reprimere questo istinto di ingozzarsi della qualunque.

Fino a quando non appare in tv questa
prelibatezza e qualsiasi parametro con cui esperisci il mondo cambia.

E sai che la tua vita sarà imperfetta fino a quando non avrai provato - almeno una volta, almeno un boccone -
tutto questo tripudio di pseudo-tonno e riso e gelatina e salcazzo cos'altro:

...

Io mi sono già creata un alibi per giustificarmi davanti agli occhi di Dio e di tutti coloro che non comprenderebbero la mia acquolina.

Dirò che compro Petreet per i poveri gatti randagi del quartiere.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 01:14 | Permalink | commenti (41)
categoria dello spirito:miti e feticci, merceologia daccatto
mercoledì, 01 agosto 2007

Agosto: vacanze.
Ma io veramente le vorrei fare in febbraio.
No, non puoi, si va tutti in vacanza in agosto.
Ma vaffanculo.

La dittatura delle vacanze: ad agosto, tutti via, tutti a divertirsi, tutti a far morire ammazzati i cani sull’autostrada – evviva la Tim Tribù.

Che poi mi chiedo a chi cavolo debbano urgentemente scrivere sms gratis visto che sono andati tutti e trentaseimila in vacanza insieme, gli amici di De Sica.

Ma in spiaggia anche i magnifici dodici della Zodiaco Tribù se la spasseranno, a modo loro, ma se la spasseranno.

I Gemelli sperimenteranno un modo top secret per costruire castelli di sabbia più resistenti del solito. E lo Scorpione andrà in giro con una pala da becchino a distruggere qualunque cosa si trovi sulla loro strada.

Il Cancro stazionerà al baretto a dispensare Calippi e Cuccioloni a tutti i bimbi buoni, lasciando il conto da pagare al Capricorno, che sbuffa un po’, ma sotto sotto è contento pure lui.

Non disturbatemi il Leone che sta cercando di completare la sua invidiabile abbronzatura integrale, mentre l’Ariete fa il bulletto ostentando il pacco esaltato dai suoi attilattissimi slip della Speedo.

Il Toro rimurginerà facendo la Settimana Enigmistica sotto l’ombrellone, mentre l’Acquario alterneràla raccolta di meduse alla lettura per l’ennesima volta di tutta la sua collezione di libri Urania.

La Bilancia si cimenterà in stremanti sessioni di sesso subacqueo, mentre la Vergine preferirà una cosa più low-profile chiusa all’interno di una cabina.

Per il resto, le care vecchie certezze: i Pesci si impiglieranno le dita nella sedia sdraio e il Sagittario dirà che va un attimo a farsi un giretto in pedalò ma torna subito, eh.
E quelle saranno le sue ultime parole famose.

Poi tutti insieme la sera giù al faro attorno al falò a cantare Queeeella sua maglietta finaaaaaaa.
Ma meglio non approfondire oltre.

ARIETE
Mercurio entra in Leone e tutto d’un tratto ogni cosa si illumina. Al pensiero seguirà direttamente l’azione – succedeva a Rambo, succederà a voi.
Le paure svaniscono e i pronostici sono eccellenti. Mese ineccepibile, niente da dire, se non che fate schifo, avete un culo bucato e che comunque dalla vetta si può solo scendere, gné-gné.

TORO
Venere continua ad esservi ostile, scuote le vostre certezze e vi dà un senso di smarrimento. Il vostro grosso corpicione da bue grasso è impantanato in quel pallosissimo stato d’animo per cui ogni decisione intendiate prendere vi lascerà l’amaro in bocca. Avete bisogno di una buona pausa di solitudine e rimandare qualsiasi decisione in autunno.
Non fate cazzate prima di allora - vi tengo d’occhio, eh.

GEMELLI
Un mese cruciale: una scelta di vita radicale, una pulizia completa della vostra vita. Magari è un altro dei vostri infiniti bluff, però stavolta un pochino di più ci credete. Disfarsi di tutto ciò che è diventato superfluo - cose, ma soprattutto rapporti – diventa il vostro imperativo categorico.
Ce la farete? Una bella scommessa per i bookmaker più accaniti di Londra.

CANCRO
Mese casalingo, tutto vacanze tranquille e relax che vi farà precipitare direttamente tra le fiamme del girone dei pigri. Rifiutate le proposte di viaggio, rumore e folla: il vostro posto è accanto al santo focolare a fare la maglia, attorniato da parentame vario e dai sette nani di Biancaneve.
Il vostro sogno segreto di sempre, del resto.

LEONE
E’ il momento di ragionare sul da farsi di una situazione che vi sta tartassando a livello emotivo. I nati prima del 10 agosto lo faranno d’impulso – non molto saggiamente - troncando anche dei ponti con il passato. Ma tant’è – quando il Sior Leone decide, decide per sempre.
Importanti cambiamenti all’orizzonte per chi è in coppia.
E qualunque cosa abbiate scelto, sarà un successo.

VERGINE
Dall’1 al 9: tutti gli sviluppi dei prossimi mesi partono da questa manciata di giorni. Giocateveli bene e state attenti ai dettagli nascosti. Per il resto, un periodo tranquillo per prepararsi psicologicamente ad un autunno di fuoco.
Timidamente fa pure capolino la zoccola che c’è in voi: ci sarà trippa per gatti.
Buttatevi, sobriamente, ma buttatevi.

BILANCIA
Tempesta emozionale, infuocata. Vi scoprirete caldissimi amanti, al di là del vostro abituale contegno – via i veli, i pudori e lo stucchevole birignao di “la/o do, non la/o do” di cui siete perversi maestri. Attenzione per i nati prima del 10 ottobre: qualcuno potrebbe mettervi un anello al naso e farvi suo per sempre. Un mese che è un romanzo Harmony.

SCORPIONE
Per i nati prima dell’11 novembre i giochi ormai sono già stati conclusi il mese scorso e questo + solo un periodo tranquillo, di ripresa post-mortem. Cose a cui siete abituali e che vi fanno una pippa, comunque. Allerta a tutti gli altri, invece, che si troveranno alle strette, con l’acqua alla gola, di fronte a decisioni importanti. Grande la tentazione di tergiversare, grande lo sbaglio che fareste.
E – chissà perché - grande la tentazione di sbagliare.

SAGITTARIO
Ritrovata voglia di muoversi, viaggiare, conoscere: chi vi sta accanto stenterà a starvi dietro. Mese da latitante, ma del resto con voi chi si è visto si è visto – non è cattiveria, è che tendete a dimenticarti di un mucchio di cose. Chiamatela amnesia, chiamatela cialtroneria.
Scrivete qualche cartolina: aiuta a non alienarsi definitivamente gli altri.

CAPRICORNO
Tirate il fiato: dal 4, la tensione che ti ha accompagnato in questa prima parte dell’anno se ne va, lasciando il posto alla vostra tanto cara stabilità. Questo quindi diventa il momento buono per farvi perdonare da tutti coloro i quali hanno sopportato il vostro malumore.
Più che una lista: The Schindler’s List.

ACQUARIO
Forse ci siamo, forse avete smaltito l’overdose di qualunque cosa vi siete fatti in questi ultimi mesi. Forse le prime due decadi inizieranno a dotarsi di mediazione e distacco per capire finalmente cosa cacchio avete combinato. I nati della terza decade, invece, brancoleranno ancora nel buio dello stato allucinogeno, schiumando e mandando fanculo a destra e manca.
Malato ancora in prognosi riservata.

PESCI
Le vacanze sono un periodo allegro e spensierato: perché rovinarle? Perché voi siete voi – adorabili pasticcioni e miserabili piantagrane. Attenzione ai piccoli incidenti domestici causati dalla vostra imperizia e soprattutto, cari nati prima del 4 marzo, quel pessimismo cosmico e senza ragione che vi investirà – mi spiegate il motivo?

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:40 | Permalink | commenti (65)
categoria dello spirito:horror-scopo