giovedì, 31 gennaio 2008

E c’è soltanto una cosa che si ha l’obbligo morale di dire, alle soglie del Febbraio di un anno bisestile: ma quelli che compiono gli anni il 29 febbraio, il compleanno quando lo fanno?

Comunque per me, questa gente qui porta sfiga.
(mai quanto l'horrorscopo, eh)

ARIETE
Ti chiami Ariete. E il mese scorso ti sei divertito. Mo’ basta però, eh.
Ti chiami Ariete e la tua prima parte di mese sarà dura. Ci vorrà buona volontà e pazienza per recuparare tutte le persone, gli impegni e il lavoro che hai trascurato. Doti che non conosci.
Ti chiami Ariete, e dopo il 18 riuscirai a districarti in qualche modo subdolo.
E non vogliamo sapere come.

...

TORO
Ti chiami Toro. Di nome, di fatto – chissà. Ma è innegabile che questo mese una manina ti farà cenno per afferrarla e seguirla sulla strada della perdizione.
Ti chiami Toro e essenzialmente sei un tipo fedele. Con un forte senso del dovere.
Ma la carne è debole, soprattutto se sei della seconda decade, tesoro.

...

GEMELLI
Ti chiami Gemello. E – guarda caso - hai un gemello. Entrambi odiate la routine quotidiana. Entrambi spendete più di quanto guadagnate. Entrambi vi togliete sfizi, farete viaggi, evaderete alla grande. Uno di voi verrà cazziato, sul lavoro e in famiglia.
L’altro negherà tutto, anche l’evidenza.
Ti chiami Gemelli e questa vita ti sta un po’ stretta.

...

CANCRO
Ti chiami Cancro. Qua la chela, amico. Il mese scorso sei stato nervoso e aggressivo.
Hai fatto arrabbiare più di una persona. Cazzi tuoi, ora.
Ti chiami Cancro e la parte del cattivo non ti si addice. Ricuci gli strappi, lecca il culetto di qualche pezzo grosso, rimetti a posto la situazione. E proseguirai la tua marcia trionfale.

...

LEONE
Ti chiami Leone e non hai bisogno di nessuno. Casomai sono gli altri che ti devono venire a cercare, omaggiare, riverire.
Ti chiami Leone e da un po’ di tempo il tuo telefono non squilla più.
E non è stata la Telecom che ti ha tagliato i fili.
Ti chiami Leone, ma forse faresti meglio a chiedere scusa a qualcuno.

...

VERGINE
Ti chiami Vergine e odi sopra ogni cosa il Caos.
Si chiama Caos e sta arrivando a travolgere la Vergine.
Mai situazione potrebbe essere più proficua per chi sa gestirla come si deve.
Ti chiami Vergine e devi capirlo. E' solamente dicendo addio al passato che potrai finalmente liberarti.

...

BILANCIA
Ti chiami Bilancia e ami il quieto vivere. Ma quando il conflitto è nell’aria, che altro si può fare? Tieni duro e non impressionarti troppo.
Ti chiami Bilancia e ti toglierai anche da questo impiccio. Sono solo un po’ preoccupata per la tua salute mentale. Ma dal 20 potrai respirare un po’ di tregua.

...

SCORPIONE
Ti chiami Scorpione e puoi resistere a tutto. Tranne che alle tentazioni.
Relazioni pericolose dietro l’angolo ti attirano più che scoraggiarti.
Ti chiami Scorpione e ti accorgi quando pungi, lo sai quando fai male.
Soprattutto se hai una piccola vendetta amorosa in sospeso.

...

SAGITTARIO
Ti chiami Sagittario. E ti senti un po’ come Don Chischiotte che va contro i mulini a vento.
C’è una cosa che desideri da tempo.
Ma agli altri pare che non valga lo sforzo che faresti per acchiapparla.
Ti chiami Sagittario. E questo mese sarai Tu contro il Resto del Mondo.

...

CAPRICORNO
Ti chiami Capricorno. Culosfondato di cognome. Hai deciso che, per questo mese, puoi pure inserire il pilota automatico, tanto ti stanno andando bene le cose.
Ti chiami Capricorno e hai deciso di cambiare punto di vista. Pensare un po’ a te, dedicarti attenzioni inusuali, coccolarti – chessò, farti un bel peeling facciale.
Approfittane, è da troppo tempo che ti trascuri.

...

ACQUARIO
Ti chiami Pesce. Anche lui. E anche quell’altro. E quell’altro ancora. In totale: un acquario.
Quindi, ti chiami Acquario. E sei alla ricerca di misteri. Sulle tracce di qualcosa che ti è stato tenuto nascosto per molto tempo.
Ti chiami Acquario e la curiosità di solito ti uccide. Ma il piacere di aver finalmente scoperto qualcosa che ti stava a cuore, ti riporterà in vita. Sereno, nonostante tutto.

...

PESCI
Ti chiami Pesci. E nonostante le pessime previsioni del Colonnello Giuliacci, senti che la primavera è già nell’aria. Periodo di monta, dunque.
Ma ti chiami Pesci. E più che monta sarà un deporre uova a tutto spiano.
Amore e tenerezza come se piovesse. Auguri e figli maschi.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:58 | Permalink | commenti (45)
categoria dello spirito:horror-scopo
martedì, 29 gennaio 2008

- Ooooh, ti posso togliere la scaccola dal naso?

Su, non guardatemi così: la vedi, è sporgente, è grossa, è invitante - a chi non verrebbe il raptus di recuperarla con la punta delle dita? - se non per attrazione morbosa verso le pallottole di muco almeno per spirito di decoro.

E invece, no, mi si tarpano le ali, mi si ferma sul nascere, mi si dice amorevolmente, ma con estrema chiarezza:

- No, grazie, ma i mobili in casa me li sposto da solo.

...

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Naso zona off-limits.
Ultima frontiera dell'intimità tra persone.
Non l'avevo ancora sentita.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:58 | Permalink | commenti (25)
categoria dello spirito:speculazioni, amore e altre sciagure cosmiche
lunedì, 28 gennaio 2008

E per un attimo ti smette di tremare la palpebra destra impazzita.

E per un attimo ti senti pervasa da un torpore diffuso e buoni sentimenti.

E per un attimo una volontà aliena alla tua vorrebbe possedere un intero servizio di tazze in porcellana finissima con dei gattini dagli occhioni blu disegnati a mano.

E per un attimo capisci di aver trovato la soluzione ad ogni malessere.

E per una attimo è effetto-placebo.
E Brian Molko non centra nulla.

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Sì, sono entrata nel trip delle tisane.
Nel caso non ci sentissimo più, sono stata fatta fuori per insolvenza dal Racket Degli Erboristi.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:45 | Permalink | commenti (22)
categoria dello spirito:tu chiamale se vuoi ossessioni
domenica, 27 gennaio 2008

La cosa che mi ha sempre fatto più impressione dei Puffi è la loro povertà lessicale.
Oltre al fatto che Puffetta sia chiaramente un loro ostaggio sessuale consenziente - intendo.

"Puffare" declinato in tutte le salse possibili prende il posto di una marea di significati.
Che razza di esserini incivili - l'ho sempre sostenuto: peggio dei Teletubbies, peggio di Winnie The Pooh, ci sono solo i Puffi.

...

La varietà linguistica, invece, è così bella.

Per cercare di smuovermi dagli inevitabili "fare", "coso", "roba", "de qua e de là" e "sgrunt" che userei per mia indole nei discorsi di tutti i giorni, p
er esempio, io ho una lista di parole che almeno una volta nella vita mi piacerebbe usare.

Alcune hanno un suono che mi fa impressione, altre le sento quasi pervase da un potere magico.
Altre ancora mi danno la fiducia che, pronunciandole, mi sentirei di botto una persona migliore.

...

Questa settimana, per esempio, mi sono ripromessa di usare:

- Nottetempo.

- Stamane.

- Succedaneo.

- Iattanza.

- Amaragnolo.

- Adoprarmi.

- Dario Baldan Bembo.

- Maccabeo.

- Umor vitreo.

- Bioccolo.

- Beota.

- Eone.

- Anitra con la "i".

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Il fatto che conosca o meno il loro significato è irrilevante.
A me basta non fare la fine dei Puffi - colorazione epidermica compresa, ovviamente.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 19:08 | Permalink | commenti (32)
categoria dello spirito:tu chiamale se vuoi ossessioni
venerdì, 25 gennaio 2008

Al di là di fede e convinzioni politiche, penso che a tutti spiaccia che il Governo sia caduto.

Ma, ragazze, che si fa quando siamo depresse?
Shopping - ovviamente.


Su questo sito c'è tutto quello che si potrebbe sognare per tenere delle elezioni in grande stile.

Elezioni - con la "elle".

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Ad esempio, non sapevo che esistessero delle cabine elettorali così funzionali e moderne.

Io sono sempre e solo entrata dentro gabbiotti di legno scheggiati dotati di penna-non-scrivente che solo a guardarli prendi il tetano.

E poi: palchetti per comizi solidi e slancianti, urne dal design fresco ed essenziale, tabelloni e tanti altri ricchi e simpatici gadget.

Mi è arrivata pure la newsletter che annuncia pure l'arrivo sul mercato di raffinate riproduzioni fotografiche in cornice dal titolo "La morte della Patria".

Poi, basterà trovare la sezione - immagino ben nascosta - "politici inediti e capaci" e ordinare tutto.

Ci aspettano delle bellissime elezioni e un roseo futuro, ne sono sicura.

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sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:33 | Permalink | commenti (28)
categoria dello spirito:pollitica
lunedì, 21 gennaio 2008

Tra i piccoli piaceri della vita, secondo me, un posto importante lo occupa sicuramente sedersi dove si è appena alzato qualcuno.

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Sì, sono un’assorbitrice di Calore-di-Culo® altrui.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:12 | Permalink | commenti (34)
categoria dello spirito:speculazioni, tu chiamale se vuoi ossessioni
domenica, 20 gennaio 2008

Prendi una confezione di dentifricio e ci trovi sopra supernove abbaglianti, esplosioni di fluoro, schegge cangianti impazzite, molecole radioattive, galassie che esplodono.

Poi fai più attenzione e ci leggi pure dichiarazioni di guerra, piani d’attacco, sistemi infallibili di pulizia etnica e super-plus-ultra-mega-arci-extra componenti segreti.

Tutto ciò mi turba.
Cioé, è roba che devo mettere in bocca - un po' di delicatezza, grazie.

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Dopodiché, prova un dentifricio, provane mille, se hai denti giallo crosta parmigiano, te li tieni.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 18:18 | Permalink | commenti (28)
categoria dello spirito:merceologia daccatto
giovedì, 17 gennaio 2008

..e capita che stai passeggiando per un corso di Milano ed è quell’ora che è troppo tardi e nello stesso tempo tempo è troppo presto per qualsiasi cosa e non c’è un’anima viva in giro e comunque non fa molto freddo e questo – tra le altre cose - ti fa sentire già più leggera e i negozi sono vuoti ma luminosissimi e poi alzi gli occhi, per istinto - forse in cerca di respiro, forse in cerca della luna - ma invece la luce tagliente di un lampione ti svela il feticcio dominatore del luogo - il Colosso di Rodi rivisitato su uno spazio pubblicitario - l’idolo protettore che veglia su anime e vetrine, il corrispettivo moderno del fallo portato in processione fin dalla notte dei tempi: l’omone di ebano di Calvin Klein con la sua enorme mutanda gonfia di virilità – e ti fermi a guardarlo, ma non c’è malizia, ma solo l’allarmato e assurdo pensiero noi si va tutti in giro, tranquilli e beati in quest'aria che sa di specchio, con quel pacco di Damocle che ci pende sulla testa.

Ma almeno la prossima volta che pioverà, saprai a chi dare la colpa.

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categoria dello spirito:osservatorio
mercoledì, 16 gennaio 2008

Oggi trasfertona dallo stampatore per controllare gli avvi di stampa di un nuovo catalogo.
Simpatica peculiarità degli stampatori è di risiedere sempre in culo ai lupi.

- Senta, ma da voi passa il treno?

- No.

- Ah, e tipo il tram?

- No.

- E l'autob..

- No.

- Pedalò?

- No.

- Esistono strade da voi, sì?

...

In ogni caso, in qualche modo, dallo stampatore, ci sono arrivata.

E per tutta la giornata mi sono fatta gli occhi quadri su montagne e montagne di fogli.

Badando che il giallo ocra della pagina destra coincidesse perfettamente con il giallo ocra della pagina sinistra.

Cambiando peraltro di botto il mio giudizio - fino a quel momento positivo - sul giallo ocra.

Scovando i più piccoli fuoriregistro del testo con il lentino.

Pisciandomi sulle scarpe perché c'erano solo bagni alla turca e ho problemi a direzionare il gettito.

Incalzando come un mastino gli omini addetti alle macchine, con le mie richieste di precisione.

Notando con sconforto che, appena giravo le spalle, suddetti omini prendevano i fogli da me scartati e, come se nulla fosse, li mandavano a rilegare.

Lievi variazioni delle percentuali di colore.

Togli ciano, metti ciano, metti magenta, togli magenta.
Di più - di meno.
Ancora - basta.
Può andare - non va.

Non va - senti, sono le sei meno un quarto, anche se il rullo della macchina si fosse sporcato di merda fumante imbrattando tutti i fogli, ti direi che va bene.

Oh, ma come passa il tempo in fretta quando ci si diverte.

...

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Ragazzi, in tutta confidenza: ma qualcuno di voi si accorge davvero delle presenza o meno di imperfezioni di stampa quando prende in mano una rivista?

E se mi sono pisciata su una scarpa? Vi accorgete anche di questo?

Per favore, rispondetemi di sì - sentirei di non aver speso invano questa giornata.

(alla domanda sulla stampa - intendo)

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categoria dello spirito:il lavoro rende liberi
martedì, 15 gennaio 2008

Adoro cliccare sul box delle notizie più lette del giorno sul sito del Corriere.

Secondo me rivelano perfettamente lo zeitgeist culturale che ci pervade:

1 Fabiano del Grande Fratello a giudizio

2 Arcuri: «Il sesso? Un flop»
3 Ratzinger non andrà alla Sapienza. Il Vaticano: «Opportuno soprassedere»
4 Panama, affogati in piscina 3 bimbi italiani 
5 «Sulla morte di zia Benazir l'ombra del marito Zardari» 
6 Legge elettorale, Veltroni sferza i piccoli
7 L'aereo scomparso in Venezuela. In un cadavere la chiave del mistero
8 Prezzi alti, frena il mercato della casa - ViviMilano
9 Sarkozy e la Bruni già sposi
10 Arriva il mini Mac con touch-screen

La cosa sorprendente è che le mie scelte di lettura coincidono sempre con quelle della classifica.
E' bello sapere di essere una degna esponente del popolo bue.

...

Ah, la notizia del papa è nelle prime posizioni perché "soprassedere" contiene al suo interno la parola "sedere".

(comunque, per la cronaca, una volta pure da me in Accademia è arrivato per una lezione speciale un tizio vestito in modo strano. Era Platinette, però non ricordo se qualcuno si sia lagnato)

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categoria dello spirito:speculazioni, televisione cattiva maestra
lunedì, 14 gennaio 2008

A casa di una mia amica tutti gli orologi sono portati avanti di 20 minuti.
E’ una cosa pazzesca: vive nel costante terrore di essere in ritardo e in realtà non è vero.
Fa così perché ama la puntualità – dice.

Spesso punto la sveglia alle cinque di mattina.
In realtà mi dovrei alzare due ore più tardi.
Ma mi piace svegliarmi con il disappunto che sia già ora di prepararsi per il lavoro e poi trastullarmi nella soddisfazione di scoprire di avere ancora tanto tempo per dormire.

Quando scrivo con il telefonino odio con tutta me stessa quel lasso di tempo che intercorre quando digito due lettere sullo stesso tasto.

Bisogna aspettare qualche secondo se si vuole che la lettera rimanga ferma.

Già, non uso il T9.

Sono gli istanti più lunghi della mia vita, mi ammazzerei.

Ormai siamo arrivati al punto che se Trenitalia ritarda solo di 15 minuti, sei contento.

...

Non è che Licia Colò non invecchia mai.
E’ che farsi vedere in mezzo a trichechi baffuti e tartarughe incrostate aiuta a sembrare sempre giovani.

A volte mi sveglio la notte e sul display della mia radiosveglia lampeggia che sono le 6 e 66.

L’avvicendarsi del tempo era più allegro, quando veniva scandito dagli orologi Flik Flak.
Prima che la lancetta delle ore venisse arrestata per apologia del nazismo, intendo.

La mattina arrivo in stazione sempre alle 8 e 14.
Parto da casa prima perché mi sento insolitamente carica di buona volontà, parto da casa dopo perché mi si è rotto in mano la stringa di una scarpa da quattro soldi– è uguale: tanto arrivo in stazione sempre alle 8 e 14.

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Relatività del tempo.
L’aveva intuito Einstein, l’ho dimostrato io, potete perfezionare l’assunto voi.

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categoria dello spirito:speculazioni
domenica, 13 gennaio 2008

Esistono le consuetudini.
Cose date per scontate, assodate, risapute, che vedi da una vita, che non ti fanno più né caldo né freddo, che stanno lì senza che nessuno se ne accorga.

Poi, all’improvviso, si accende una scintilla di autoscienza e ti ritrovi investito da una nuova consapevolezza che ti instilla il Dubbio.

Come quando ripeti più volte ad alta voce una parola e ad un certo punto il suo suono inizia a sembrarti arcano, sconosciuto, senza senso.

Ed è proprio allora, in questo momento di smarrimento, che nulla ti sembra più come prima e tutto appare nuovo e bisognoso di essere spiegato.

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In altre parole, oggi mi sono accorta che io, nei classicissimi spot dell’anticalcare Calfort, non ho mai avuto la  più pallida idea di che cazzo sia quel coso che tiene in mano il tecnico della lavatrice.

(che  poi si potrebbe aprire una tavola rotonda sul fatto se i Tecnici Calfort siano personaggi di fantasia o gente vera che viene a romperti il cazzo in casa smontandoti la lavatrice e chiedendoti un sacco di soldi)

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categoria dello spirito:merceologia daccatto, tu chiamale se vuoi ossessioni
mercoledì, 09 gennaio 2008

Acluofobia: intensa ed incontrollata paura del buio.
Acrofobia: paura dell'altezza e dei luoghi alti.
Agorafobia: paura degli spazi aperti o dei luoghi affollati.

Ailurofobia: paura dei gatti.

Anginofobia: paura di soffocare.
Antropofobia: paura della gente e dei contatti sociali.
Aviofobia: paura di volare in aereo.

Brontofobia: paura dei tuoni.

Cinofobia: paura dei cani.
Criofobia: paura del freddo, del ghiaccio.
Ecofobia: paura di rimanere in casa da soli.

Emetofobia: paura di vomitare o di vedere altri farlo.

Eritrofobia: paura di arrossire in pubblico.
Gerontofobia: intensa ed incontrollata paura di invecchiare.
Idrofobia: intensa ed incontrollata paura dell'acqua.

Monofobia: paura della solitudine.

Ofidiofobia: paura dei serpenti.
Patofobia: intensa ed incontrollata paura delle malattie, di ammalarsi.
Sessuofobia: intensa ed incontrollata paura dei contatti sessuali e di tutto ciò che comportano.

Sociofobia: paura dei rapporti sociali.

Tafofobia: intensa ed incontrollata paura di essere sepolto vivo.
Tanatofobia: paura ossessiva della morte.
Tomofobia: paura dei tagli, delle operazioni chirurgiche.

Toxofobia: paura di essere avvelenati.

...

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Sì, sono decisamente tante le fobie.
Ma non ho ancora trovato il nome per quella che ho sviluppato da un po' di tempo a questa parte.

Chiara, acuta, adamantina.

La fobia che mi cada il cellulare nel cesso.

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categoria dello spirito:tu chiamale se vuoi ossessioni
lunedì, 07 gennaio 2008

Grandioso questo fine settimana di apertura saldi.
Atmosfera su di giri, grande eccitazione, aspettativa alle stelle.

Lunghe file, agonismo e cazzotti tra gli scaffali, ma un cuore grande così.

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Highlights della mia giornata:

Ho comprato una maglia e un paio di jeans.
Che non erano nemmeno in saldo.

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categoria dello spirito:osservatorio, merceologia daccatto
domenica, 06 gennaio 2008

Mia madre ha comprato per tutta la famiglia il TomTom.

Era in offerta all'Expert, una ghiotta occasione per traghettare la nostra famiglia nel mondo della navigazione satellitare più avanzata.

Il TomTom sa contare fino a novantanove metri.
Dopo impazzisce.

- Fra cen metri, svoltare a sinistra.

Cen metri?
Cen metri.
Cen.

...

Da quando l'ha sentito, mia madre non si dà pace: pensa che abbiano messo in offerta il TomTom che lei ha comprato perché danneggiato.

Beh, se sul cartellino del prezzo c'era scritto "Cencinquanta euro", un po' se lo sarebbe dovuto aspettare.

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categoria dello spirito:parentado, provato per voi
venerdì, 04 gennaio 2008

Per una bizzarra serie di eventi che non voglio tediarvi nell’elencare, curiosamente la fine di un anno coincide anche con l’inizio di un nuovo mese.

In altre parole, siore e siori: altro horrorscopo, altro regalo.

...

ARIETE
L’amore c’è. Tutto il resto scricchiola o manca proprio, ma la possibilità di amore c’è. Partendo da questo punto fisso, sii pescatore di anime, ma soprattutto di corpi. Una marcia in più per la terza decade, protagonista di performance sessuali sbalorditive.

...

TORO
Anche i privilegiati dalla sorte hanno i loro problemi: l’invidia degli altri, per esempio. C’è chi ce l’ha con te e cerca di metterti in cattiva luce, essenzialmente perché è uno stronzo, ma magari anche hai calcato un po’ la mano, elencando ai quattro venti quanto tu ti senti realizzato. Cautela e diplomazia – le craniate a questo giro non valgono.

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GEMELLI
Sai che c’è? E’ che sei distratto, ecco che c’è. Non li senti questi lamenti in lontananza? Amore e lavoro ti reclamano, gelosi degli spazi eccessivi che stai dedicando a bagordi e sollazzi. E poi c’è la salute, la tua spina nel fianco. Riguardati o chiamo il Dottor House.

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CANCRO
Non so se Schwarzenegger sia Cancro, ma di certo questo mese il Cancro sarà uno Schwarzenegger. No, non girerai il remake di Gemelli con Danny De Vito, ma piuttosto ti avventerai sul lavoro, ambizioso più che mai. E pestare un po’ i piedoni altrui ti darà un piacere liberatorio.

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LEONE
Colpo di fulmine. E siccome questa non è stagione da temporali, si arriva facilmente a comprendere che si parla di questioni di cuore. Lui/lei ti faranno dimenticare molto, mettendo a repentaglio la tua affidabilità in altri campi, lavoro in primis. Se ti dico di andarci cauto perché non ne vale la pena, mi ascolti? No.

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VERGINE
Le questioni familiari iniziano a stressarti: i problemi sono irrisolvibili e tutto ciò ti frustra. Perché nulla - nemmeno una spolverata con il tuo piumino preferito – potrebbe far cambiare la situazione. Per fortuna che l’amore è avvolgente e sensuale: immergiti e non uscirne più.

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BILANCIA
E sembra che tutti vengano da te, a riscuotere qualcosa, questo mese. Il familiare che avanza pretese economiche inattese e un vecchio amore che rifà capolino – chissà se gradito o sgradito. Controlla allo specchio se non hai per caso scritto sulla fronte “Gioconda”. Comunque usa l’astuzia per uscirne vincitore.

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SCORPIONE
Sai essere freddo, freddissimo. E distante, distantissimo. Quando nei tuoi occhi brilla quel fuoco di rivalsa che ti rende invincibile nelle questioni di lavoro, diventi l’essere che il Times metterebbe in copertina questo mese. Valuta solo se forse è meglio alzare un po’ la temperatura nei rapporti con gli altri per non alienarti simpatie e possibilità.

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SAGITTARIO
Fidarsi è molto più facile che non fidarsi. Basta non fare domande, basta non farsi domande. E tu cascherai come una pera dentro questo assunto. Attenzione ai raggiri, soprattutto economici, di chi ti incanta con bellissime parole. Gli amici migliori sono quelli che ti criticano. Scemo.

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CAPRICORNO
Quasi noioso scrive l’oroscopo mensile per il Capricorno, quest’anno. Bene, bravi, sette più. Comunque il meglio deve ancora venire, considerate il benessere di questo mese solo un aperitivo. La prima decade, in particolare, si lascerà andare in una sorprendente esplosione di passionalità. Boom.

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ACQUARIO
Un’amicizia di lunga data potrebbe rivelarsi qualcosa di più: una piccola sorpresa per inframezzare la noia di un periodo lavorativo piuttosto noioso. Che tu abbia trovato il tuo fucking-friend ideale? Chissà, tu come sempre non poni limiti alla Provvidenza. Divertiti.

...

PESCI
Griderai alla congiura – ad un certo punto, esasperato, griderai alla congiura. Esagerando, certo, anche se gennaio sarà effetivamente piuttosto sgarbato con te. Per fortuna che ci saranno amici degni di tale nome a risollevarti il morale. Nati degli ultimi giorni del segno, non per gufare, ma attenzione alla guida.

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categoria dello spirito:horror-scopo
giovedì, 03 gennaio 2008

A me le candele profumate stanno sulle palle.

Trovo amorale sia regalarle sia accettarle.
Mi fanno effetto lumino-da-cimitero.
Non mantengono mai la fragranza che promettono.

La gente che usa candele profumate è perché puzza.

Sono chiaramente un simbolo fallico.
Basta una candela profumata e crei subito l’atmosfera. Non vale, troppo facile.
Incitano al satanismo.

Farsi un bagno rilassante con una candela profumata a bordo vasca è roba da parvenu piccolo-borghesi.
La maggiorparte sono fatte con sebo umano.
Magari poi uno se le infila anche da altre parti.

Ti parano il culo quando non sai che altro regalare. Bell’amico di merda che sei.
Mi ricordano Candle in the wind e le smorfie di Elton John abbarbicato al pianoforte.

Evocano la gente morta.

Basta un soffio di fiato e si spengono. Pfui, mezze seghe.
La gente spesso le accende per fare cose zozze.
Siamo nel Ventunesimo secolo, l’elettricità regna sovrana, cazzo esistono ancora le candele?

Sanno tutte da pongo. Invariabilmente.

Se non hai almeno due candele profumate in casa, sei tagliato fuori.
I negozietti alternativo-chic che vendono candele profumate prosperano sulla credulità della povera gente.
Incoraggiano un certo tipo di birignao artigianale che francamente non condivido.

Ad un certo punto si consumano.
Contribuiscono alla formazione del buco dell’ozono.
La cera si liquefa. Disgustoso.

Secondo me Hitler adorava le candele profumate.

..

.

Scegli un oggetto, osservalo attentamente e riversaci sopra tutta la rabbia che provi.

E anche oggi ho messo in pratica la cura che mi ha prescritto il mio psicanalista.

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categoria dello spirito:merceologia daccatto, tu chiamale se vuoi ossessioni
mercoledì, 02 gennaio 2008

Ho sempre pensato che vivere dentro un videoclip deve essere proprio una figata.

Avere un aspetto costantemente traslucido, le labbra a sinc con le parole giuste, guidare macchinone e rimorchiare su puttane ingioiellate o essere puttane ingioiellate che vengono rimorchiate da gente che guida macchinoni – è lo stesso.

A volte, capita che puoi inciampare in un video di qualche neomelodico italiano, ma anche in quel caso le soddisfazioni sono molte: correre per campi di grano con la pelle virata in color seppia, farsi la doccia sotto la pioggia ridendo felici, limonare con Biagio Antonacci.

Ma la cosa migliore - quello che invidio di più alla Gente che Vive Dentro i Videoclip - sono i capelli al vento.

Perché a un certo punto, nel Meraviglioso Mondo dei Videoclip si alza una brezza che spira da occidente e va a sconvolgere con eleganza le capigliature dei suoi abitanti.

E tutto ciò avviene quando essi stanno per intonare un significativo ritornello.
E quei capelli che si agitano al vento sono il simbolo della libertà e della creatività che si respirano solo nel Meraviglioso Mondo dei Videoclip.

Io purtroppo non potrò mai entrare nel Meraviglioso Mondo dei Videoclip.
Però, come posso, cerco spesso di rivivere la magia del suo vento magico.

Due volte la settimana, dopo essermi lavata i capelli.
Basta accendere il mio mega phon a ioni attivi e spararmelo in faccia.
Davanti allo specchio, le chiome ballano mentre urlo a squarciagola.

Nella fattispecie “Power of love” di Celine Dion.

Cozamioleideeeeeeeeeeeeee endiuamameeeeeeeeeee

La mia canzone da phon preferita.
Ma sono sicura che ognuno di voi possiede la giusta Canzone da Phon per entrare nel Meraviglioso Mondo dei Videoclip.

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categoria dello spirito:musik
martedì, 01 gennaio 2008

2008.
Sbilanciamoci.

Saranno inventate molte cose inutili.
Saranno inventate cose utili, ma le terranno nascoste.

Verrà intercettata gente, si griderà allo scandalo, si archivieranno inchieste.
I Savoia saranno nominati Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Berlusconi ringiovanirà ulteriormente di tre anni, grazie alle cure del suo imbalsamatore.
Il Governo Prodi, pur impegnandosi molto nell’impresa, non cadrà.

Si affaccerà sulla scena politica un nuovo leader preparato, serio, giovane.
Non su quella italiana, comunque.

Si decideranno le sorti del Kosovo con una partita al Nintendo Wii.
Osama Bin Laden entrerà fruttuosamente nel giro del podcasting.

Sarà ucciso qualche bambino, giovani donne e alcune madri di famiglia, alimentando la nostra sete di mistero.
Studio Aperto vincerà ai Telegatti nella categoria “Fiction”.

Ci saranno le Olimpiadi. Si vincerà qualche medaglia.
Il peso di Galeazzi si manterrà stabile.

Vespa scriverà un libro.

Si apriranno blog, si chiuderanno blog.
Verrà inventato un meme così potente che basta posarci gli occhi sopra per portarti subito alla prima posizione di Blogbabel.

Salterà fuori che Sarkozy, prima di riuscire a farsi Carla Bruni, è dovuto passare sopra il corpo di sua madre, Marisa Bruni. In camera da letto.

A Sanremo vincerà qualcuno di cui già ora non mi ricordo più il nome.

Britney Spears rinsavirà, ma sarà solo una cosa temporanea, eh.
Ritornerà di moda l’Hully Gully e i Vianella scopriranno una nuova stagione di successi.

Il cantante dei Tokyo Hotel diventerà un vero ometto fatto e finito, mandando in fumo miliardi e miliardi di business sulla sua ambiguità puberale.

Federico Moccia si leverà quell’eterno cappellino da baseball sulla testa e farà finalmente vedere a tutti quello che c’è effettivamente sotto: una testa pelata.

Marzullo si romperà il cazzo e andrà in onda di mezzogiorno.
Verrà scoperto che la nuova stagione di Ambra-Grande-Attrice è stata solo un bluff: anche stavolta aveva l’auricolare. Ma nascosto meglio.

Nascerà la terzogenita di Totti, tra le delusione generale. Si chiamerà solo Anna.

Il maestro Beppe Vessicchio dirigerà l’orchestra al Concerto di Capodanno di Vienna.

E tutti rimpiangeranno il 2007 e aspetteranno con impazienza il 2009.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 12:53 | Permalink | commenti (19)
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