Divertente l'ultimo ponte, passato a Roma.
Gli ultimi giorni pre-Alemanno.
Bella Roma, la conoscerete tutti meglio di me, che vi sto a raccontare.
Abbagliata dai secoli, la serenità, il colore e la qualità del cielo, i pini e il guanciale nella matriciana.
A Trastevere - sole a picco e vie deserte - ho visto un'auto parcheggiata con l'inquietante scritta "L'Apocalisse delle scimmie".
E l'ho preso come un Segno.
...
Portata in tour dalla mia Amica Depressa per luoghi di tristi memorie: Via Rasella, Via Caetani, la sede dell'Udeur.
Del resto ho detto Amica Depressa, non Paris Hilton.
L'Apocalisse delle scimmie.
Scovata la Cloaca Maxima, uno dei miei miti al ginnasio.
Constatato che in effetti è una fogna.
L'Apocalisse delle scimmie.
Fatta foto davanti al manifesto elettorale di Zingaretti pensando che fosse quello del commissario Montalbano.
L'Apocalisse delle scimmie.
Sfasciato il sedile di paglia di una seggiola mentre aspettavo il mio turno nel bagno di un bar e scappata via senza manco aver fatto pipì.
L'Apocalisse delle scimmie.
Avvistati tre reduci della manifestazione del 25 con le bandierone rosse abbassate melanconicamente che se ne andavano contromano, lungo i Fori Imperiali.
L'Apocalisse delle scimmie.
Salita al Campidoglio.
La Cordonata, i Dioscuri, il Marco Aurelio a cavallo.
L'Apocalisse delle scimmie.
E come una becera sciura di paese, spulciato tra le pubblicazioni di matrimonio.

L'Apocalisse delle scimmie.
Ora ho capito tutto.
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