martedì, 29 aprile 2008

Divertente l'ultimo ponte, passato a Roma.
Gli ultimi giorni pre-Alemanno.

Bella Roma, la conoscerete tutti meglio di me, che vi sto a raccontare.
Abbagliata dai secoli, la serenità, il colore e la qualità del cielo, i pini e il guanciale nella matriciana.

A Trastevere - sole a picco e vie deserte - ho visto un'auto parcheggiata con l'inquietante scritta "L'Apocalisse delle scimmie".

E l'ho preso come un Segno.

...

Portata in tour dalla mia Amica Depressa per luoghi di tristi memorie: Via Rasella, Via Caetani, la sede dell'Udeur.

Del resto ho detto Amica Depressa, non Paris Hilton.

L'Apocalisse delle scimmie.

Scovata la Cloaca Maxima, uno dei miei miti al ginnasio.
Constatato che in effetti è una fogna.

L'Apocalisse delle scimmie.

Fatta foto davanti al manifesto elettorale di Zingaretti pensando che fosse quello del commissario Montalbano.

L'Apocalisse delle scimmie.

Sfasciato il sedile di paglia di una seggiola mentre aspettavo il mio turno nel bagno di un bar e scappata via senza manco aver fatto pipì.

L'Apocalisse delle scimmie.

Avvistati tre reduci della manifestazione del 25 con le bandierone rosse abbassate melanconicamente che se ne andavano contromano, lungo i Fori Imperiali.

L'Apocalisse delle scimmie.

Salita al Campidoglio.
La Cordonata, i Dioscuri, il Marco Aurelio a cavallo.

L'Apocalisse delle scimmie.

E come una becera sciura di paese, spulciato tra le pubblicazioni di matrimonio.

L'Apocalisse delle scimmie.
Ora ho capito tutto.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:51 | Permalink | commenti (18)
categoria dello spirito:me myself and i, pollitica
mercoledì, 23 aprile 2008
Ho un collega di lavoro blogger.
Lo capisci subito perché ogni frase che gli esce di bocca è una sentenza.

Lui parla e percepisci già in quale punto della frase metterà un link.

E' in quella fase iper-produttiva che tutti i blogger prima o poi attraversano che lo spinge a individuare, toccare e commentare qualsiasi cosa gli stia intorno.

Un vulcano di idee che urgono di trovare una qualche espressione.

Mi ha appena afferrato di mano un pacchetto di noccioline e proclama di essere agghiacciato dal numero di calorie che contengono ciascuna.

Che con quelle si potrebbe bombardare il Darfur
e la fame nel mondo sparirebbe.
Gli brillano i pixel degli occhi mentre lo dice.

Ora si metterà il pacchetto  in bocca. Tutto intero.
E poi lo bloggerà, twitterà, tumblrerà al mondo.

...

E' un blogger di tipo impegnato, che se esistesse ancora Blogbabel, ne progetterebbe la scalata.

E' sempre on-line: riceve segnalazioni, links, quotes che altri blogghettari della sua stessa razza gli spediscono: lui assimila tutto e poi pubblica.

Opinion leader.

E' sempre sul pezzo, fiuta i trend, youtubba, wikkia, technoratizza, linkedinizza, feedda, facebookka.
A breve, si paleserà con qualche video-blog, l'ha già annunciato.

Mi ricorda me stessa, quando ancora ero mi ero impuntata invano a fare un blog come si deve.
Ma lui è il tipo che non si stuferà mai - lo vedi subito.

...

..

.

Ho l'impressione che probabilmente ora stia scrivendo un post che inizia pressapoco così:

Sospetto di avere una collega di lavoro blogger.
Lo capisci subito perché ogni frase che le esce di bocca è una sentenza...
sup-postato da: Barbara23 alle ore 13:43 | Permalink | commenti (37)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi, mondo web
lunedì, 21 aprile 2008

Perché, se tiro fuori dalla borsa una confezione maxi da 100 Tic Tac, tutti ridacchiano allusivi chiedendomi se per caso soffro di alitosi perforante, mentre se qualcun altro fa comparire sulla sua scrivania un barattolone Daygum da 75 confetti tutti dicono con rispetto "Uau, figo, dammene una" ?

Ecco, mi piacerebbe tanto saperlo, ecchecazzo.

...

..

.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:56 | Permalink | commenti (26)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi, provato per voi
sabato, 19 aprile 2008

E' aprile ma pare novembre.
La pioggia cade fitta sulle strade, sferza i vetri della finestra - fa umido che manco dentro le mutande di Rocco Siffredi.

Ci sono tanti motivi per essere tristi, tanti quanti ce ne sarebbero per essere felici.
Ma concentriamoci su quelli tristi.

Facciamo luce sulla disperazione.
Focus on: La Malinconia.
Apriamo uno squarcio sul malumore.

Un bagliore tra il grigiore.
Accendiamo un barlume di speranza.
Uno spiraglio sullo spleen.

Una luce in fondo al tunnel dell'angoscia:

Ok, come non detto.

...

..

.

(Lampada "impiccata" Colgao - studio di design 
Empieza: pensavo che la mia lista di cose sublilmente tristi fosse finita e invece ecco spuntare il morticino a forma di lampadina che non ti aspetti)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:46 | Permalink | commenti (25)
categoria dello spirito:merceologia daccatto
venerdì, 18 aprile 2008

Ad un certo punto, nel bel mezzo degli edonistici anni 80, qualcuno so qualcosa sentì il bisogno di forgiare il personaggio di una cagna con la permanente fucsia e gli occhialoni da sole tamarroidi.

E così nacque Poochie.

Poochie è sempre stata una piccola Paris Hilton del mondo animal-immateriale: vita da sballo, cuoricini a gò-gò, un mero oggetto di merchandising nato per fare soldi, declinato in ogni possibile ammenniccolo.

Uno status symbol in piena regola: le bambine che a scuola non possedevano almeno un gadget di Poochie era tagliate fuori dal giro.

Quale giro?
IL giro.

Io modestamente sfoggiavo una bella cartella della cagnetta (ma esistono ancora le cartelle? O adesso tutti i bambini vanno a scuola con gli zaini da alpinisti?) che mi posizionava su un dignitoso livello intermedio nella categoria del "socialmente accettabile".

E poi c'era il giornalino.
L'organo di partito, la cassa di risonanza della ditattura del giocattolo era innanzitutto una mera marketta della Mattel dall'inizio alla fine.

Tuttavia, mi ricordo vagamente di Pallottola, Mostarda, Liquirizia, Mastromiao e le tenere rubriche del tipo "cerco amici di penna".

Come socializzare around the world: oggi ci affidiamo a internet, ieri chiedevamo aiuto ad un cane probabilmente rabido.

...

E poi c'era un mondo di cagatelle deliziose che aspettava solo di essere comprato.
Fermacapelli, adesivi glitter, le spillette, il paraorecchie, la lavagnetta.

E come colonna sonora - meglio di un pifferaio magico - il languido jingle degli spot.

Poochie, oh Poochie
(Poochi-poo)
I believe in Poochie


...

Poi, sul volgere del nuovo decennio - tra una nuova consapevolezza ecologica e foschi presagi di fine secolo - qualcuno o qualcosa sentì il bisogno di fare fuori Poochie.

Estromissione da tutti i mercati internazionali.

...

..

.

Centinaia di timbrini "scrivimi presto" ammassati nel polveroso retrobottega di una qualche cartolibreria (ma esistono ancora le cartolibrerie? O tutti i bambini adesso comprano la roba per scuola con i pacconi 3x2 del Carrefour?): è questa la malinconica immagine che ho di quel che rimane di Poochie.

A meno che non si sia travestita da Hello Kitty.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:27 | Permalink | commenti (33)
categoria dello spirito:miti e feticci
mercoledì, 16 aprile 2008

Tu.
Sempre più.
Blu.

Sei.
Lei.
Dovrei.

Cuore.
Amore.
Sole.
Fiore.

Le vie dei parolieri italiani sono finite.

...

No anzi, aspetta.
Forse non vi siete accorti che sono arrivati i dARI.

In heavy-rotation, fenomeno emoglam-electropunk urbano.
Che tradotto, significa grossomodo che diventeranno habitué della copertina del Cioé e la Merlin Collection produrrà un album di loro figurine.

Al confronto i Tokyo Hotel sono roba maschia, in paragone i Finley sono i Beatles.
Trucco da sballo, lenti a contatto illegali, smorfie da manga, capelli devitalizzati e canzone che annichilisce.

Sappiate che le vostre figlie, tra non molto, ai loro concerti, si strapperanno le mutande e le butteranno sul palco.

Wale come stai
wale questo pome cosa fai
vieni con me o wale te ne vai

Se Wale nn mi vuoi
nn c'è nulla fra di noi
Ti dico Wale, tanto wale

X me quel ke è Wale è tutto quel ke wale
X me quel ke wale è quello ke non sei Wale
E allora dimmi Wale che cosa wale, Wale

Il cellulare ce l'ho già spento
perché xké me sei troppo sbattimento

Wale, Wale nn importa
sarà per un'altra volta

Se Wale nn mi vuoi io mi faccio i cazzi miei
Ti dico, Wale, vai a cagare

E se non sarà x niente
Nn mi importa xké abbraccerò altra gente

...

Ecco, ora decisamente sì.
Le vie dei parolieri italiani sono proprie finite.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:26 | Permalink | commenti (40)
categoria dello spirito:musik
martedì, 15 aprile 2008


Ossignore, queste madri moderne.


Di cosa sarebbero capaci pur di dimostrare
al mondo intero che si può essere allo stesso tempo mamma&donna&imprenditrice&cuoca&casalinga&grandissima figa&salcazzo cos'altro.

Prendi un piccolo problema concreto, come la raccolta di soldi per la costruzione di un locale destinato al tempo libero dei ragazzi di Salamanca.

Si potevano vendere torte e limonate, centrini e presine da forno, fare pesche e lotterie, allestire sagre e spettacoli teatrali, organizzare furti, ricatti e rapimenti e i soldi piano piano sarebbero arrivati.

Si potevano fare tantissime cose creative e simpatiche, così tante, che il gruppo di madri che si sono buttate nell'impresa ha pensato bene di fare l'unica che non bisognava fare.

Un calendario.
Sexy.
Di loro.
Ignude.

...

..

.

Ora hanno i figli ancora a spasso senza un posto in cui giocare.
Lo stampatore alla calcagna con una fattura da 9000 euro ancora da pagare.


E uno spaurito stuolo di pochi ammiratori sessualmente deviati che ogni sera sbircia le loro pose da zampone sul calendario appeso - così, ad occhio e croce - in ripostiglio.

Ma l'autostima a mille - immagino, eh.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 13:49 | Permalink | commenti (27)
categoria dello spirito:osservatorio
domenica, 13 aprile 2008

Allora, ho votato.

Ho tracciato una ics proprio sopra il simbolo da me prescelto, ho inserito la scheda rosa nel cassone cartonato delle schede rosa e la scheda gialla nel cassone cartonato delle schede gialle, ho salutato cordialmente i signori scrutatori, ho vinto l'ovvia tentazione  - contro cui ogni blogger in cabina deve combattere - di fare una foto col telefonino da mettere poi come immagine di questo post.

Un notevole sforzo intellettuale, insomma.

...

..

.

Oddio, i primi dubbi.
Ho sbagliato qualcosa, me lo sento.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:56 | Permalink | commenti (27)
categoria dello spirito:pollitica
venerdì, 11 aprile 2008

Lo spot della Tim che passa alla tivù in questi giorni.

Quello con il donnino minuscolo che si apre e si chiude a 90 gradi nella mano di un tizio con la faccia da babbeo.

Che gli porge un pacco regalo per salvargli il culo con la fidanzata spaccamaroni.
Che - equilibrio perfetto tra santarellina e troiaccia da bivio - pretende fedeltà eterna.

Quel donnino.
Minuscolo.
Premuroso e docile.
Vestito un po' Non è la Rai e un po' call center.

...

..

.

Ma che é? Una nuova fantasia erotica maschile?

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:21 | Permalink | commenti (28)
categoria dello spirito:televisione cattiva maestra
venerdì, 11 aprile 2008

C’era una volta una bimba speciale.
Duplicazione craniofacciale.

Gli abitanti dei villaggi vicini e lontani a frotte, ad adorare la creatura.
Due nasi, due bocche, quattro occhi.

Incarnazione di Shakti, la dea del potere.
Fenomeno da baraccone.

Mangia con entrambe le bocche, sbatte tutte le palpebre.
La gente in cerca di sue benedizioni.

"La nascita è un miracolo e un buon segno per il villaggio"
La gente succube delle superstizioni.

Manifestazione divina.
La fusione di due teschi.

Sta bene. Dorme, mangia e piange come gli altri bambini.
Normali.
Il padre rifiuta le cure mediche.

Tac per anomalie craniche, eliminare porzioni di volto.
"Perché dovremmo farla operare?"

La gente che interviene, la gente che accetta.



..

.

Per un attimo, un pensiero.
Quello che noi chiamiamo malformazione, altri lo chiamano dea.

E il Pensiero vacilla.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:22 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:speculazioni
mercoledì, 09 aprile 2008

Mettiamola così.
Non so cucinare. Ma adoro mangiare.

E avevo una passione per le feste di compleanno delle elementari, i bicchieri di plastica con il proprio nome scritto a pennarello e le madri che facevano a gara per offrire il dolce più glassoso, colorato, intestino-occludente alle orde scatenate di piccoli ospiti.

Questo capolavoro per occhi e memoria storica non può restare impunito.
Fabbricatela e mandatemi in allegato un Lego da ingurgitare.
Ora.

...

..

.

(la visionaria autrice di tale bendidio è una certa Betty Crocker il cui sito - soprattutto in fatto di dolci bizzarri - è diventato uno dei miei must quotidiani. Ci sbavo sopra con l'ottusa costanza di uno dei cani di Pavlov ad ogni refresh di pagina, per dire)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:21 | Permalink | commenti (20)
categoria dello spirito:miti e feticci, merceologia daccatto
domenica, 06 aprile 2008

Ho ciglia lunghissime e magnificamente piegate all'insù.
Naturali.
Una volta una truccatrice mi ha fatto piangere. Me le ha tirate forte forte.
Credeva fossero finte.

...

All'inizio Gigi non lo sopportavo. Poi siamo partiti per l'Australia e all'improvviso, dopo 20 giorni di tour insieme, ho cominciato a impazzire per il profumo della sua pelle.

Adesso è un anno e mezzo che viviamo insieme a Roma con suo figlio Claudio e la sua famiglia (la moglie e la figlia). 

Situazione pesantuccia? Quando il sentimento è grande cerchi di comprendere tante cose. Sai, sono scelte di vita. Io mi aggrappo alla fede, mi fa sentire più forte.

Per il mio compleanno ho voluto il robot da cucina e ho cominciato a esercitarmi.
Ora faccio di tutto: linguine con gli scampi, soufflé, astice, torta al cocco.
Quando siamo tutti insieme stiamo bene.

Quando sono uscite le mie foto su Max, Gigi non era entusiasta, è normale.
Io non vorrei un uomo che non è geloso.

Però sto diventando grande e voglio convivere con la mia femminilità.
Da qualche mese ho accettato la mia immagine. Mi sono detta: giochiamo.

...

Ci sono ancora ragazze che vanno dal parrucchiere con la mia foto e dicono:

"Voglio la frangia come lei".

Ora ho cambiato pettinatura e mi sono fatta gonfiare le tette: avevo una seconda, ho voluto una terza. Mi sono detta: "Ora o mai più".

Poi mi sono accorta che il caschetto m'invecchiava, ma ringraziando il cielo esistono le extension.

Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna.
Infatti io preferisco i pantaloni: aderenti come guanti, però.
E strizzati dentro un paio di stivaloni con le zeppe.
 

E sono anche una perfezionista. Ordino jeans, camicie, calzini e perizoma per colore.

...

Il  tatuaggio che ho nascosto per anni ai miei genitori?


È Gatto Silvestro, l'ho voluto proprio vicino al posto proibito.
E Gigi è Titti. Ma questa è vecchia. Si sa, ormai.

...

..

.

Sto pensando seriamente di affittare il blog ad Anna Tatangelo per farglielo riempire di suoi pensieri e dichiarazioni.

Se le premesse sono queste la ragazza ha stoffa da vendere.

(nella foto: l'attimo preciso in cui Tatona-Tatangelo ha iniziato ad impazzire per il profumo della pelle di Gigi).

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:23 | Permalink | commenti (39)
categoria dello spirito:voglio la sua testa
giovedì, 03 aprile 2008

Ultimamente ho visto uno speciale sulle Spice Girls in televisione.
All’epoca del loro lancio, le ragazze-spezia mi sembravano quanto più trendy ci potesse essere in circolazione.

Il Girl Power.
5-ragazze-5-modi-di-essere.
Zigah-zig-ha.
Le ciocche rosse tra i capelli.
Il verde acido.

Ora invece, a distanza di anni, penso che non fossero altro che cinque ragazzotte ruspanti con un serio problema di guardaroba.

Il giubbottone smanicato.
La maglietta del Liverpool.
Le zeppone.
Le codine a coniglietto.
Il verde acido.

Come abbiamo fatto a cadere nel loro inganno è un mistero.
Forse è perché non c’era altro di meglio in circolazione, chissà.

In fatto di moda e musica, si è sempre un po’ meno ingenui di quanto non lo si è stati un decennio prima.

E infatti, la recente reunion, il loro ritorno iper-patinato in lingerie e super-bocce non mi hanno convinto per niente.

Livellate agli attuali standard moderni, le Spice non spiccano e la loro filosofia ha ormai poca ragione d’essere.

L’irriverente Mel B, la sofisticata Victoria, la superorganizzata Geri, l’atleticissima Mel ed Emma, la mascotte del gruppo.

Insomma, chi si farebbe ancora affibbiare un marchio di fabbrica così preciso e vincolante al giorno d’oggi? L’epoca delle guerriere Sailor è finita da un pezzo.

E poi che cazzo di definizione è “superorganizzata”?

Presa dall’ultimo rigurgito di nostalgia, sfoglio l’Unofficial Spice Fan Book di cui mi sono ricordata essere detentrice e butto l’occhio, di pagina in pagina, tra le interviste entusiaste direttamente dai primi tempi della loro carriera:

Uomo di ideale per Mel B: tranquillo e calmo, completamente l’opposto di lei. Una persona spontanea, con tanta voglia di vivere e occhi favolosi.

E mi pare che il fatto che abbia avuto una figlia riconosciuta a malincuore da un Eddie Murphy ormai tristissimo ed imbolsito metta tutto nella giusta prospettiva.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:24 | Permalink | commenti (16)
categoria dello spirito:musik, miti e feticci
mercoledì, 02 aprile 2008

Quando vedrò un titolo di giornale lorem-ipsum, o quando un graffito sul muro appena intonacato lorem-ipsum,

se una piastrella di cesso di autogrill lorem-ipsum oppure  la mia dichiarazione dei redditi lorem-ipsum,

quando la smetteremo finalmente di dare un senso ad ogni cazzo di singola parola che diciamo, allora il Regno di Lorem-Ipsum scenderà sulla terra.

All'inizio non capiremo lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisici elit.
Tuttavia, excepteur sint obcaecat cupiditat non proident.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisici elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua.

(Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquid ex ea commodi consequat. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur)

Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum?

...

Lorem, lorem  ipsum dolor sit amet, consectetur!

Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur.

Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.

Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquid ex ea commodi consequat.

Lorem ipsum dolor sit amet.
Looooooorem!

...

..

.

Forse non ce ne rendiamo ancora conto, ma il finto testo è una delle più grandi risorse dell'umanità.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:43 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:speculazioni, miti e feticci
martedì, 01 aprile 2008


A Delfi c’era una Pizia chiamata Tizia.
Cioè, c’era una tizia chiamata Pizia.
Sacerdotessa, oracolo.

Era una dritta perché non si stava manco a sbattere ad esplicitare i presagi che le stelle o gli inferi o qualche nasata di ossido di carbonio le trasmettevano.
Sputava fuori le parole random.

La gente prendeva su e portava a ca', arrovellandocisi sopra.
E lei non sbagliava mai perché le strade dell’interpratazione sono infinite.

Senza contare quelle della suggestione.
A voi.



ARIETE
Concordia. Sprecare. Ritrovata. Prima di mandare tutti affanculo. Lezioni da conservare. Passato critico. Tu, gli altri: perché? Contare fino a dieci.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 7
Margini di scostamento: tra il mese scialbo e il mese costruttivo ma palloso.

...

TORO
Efficiente. Distrazioni calcolate. Pissi-pissi-bau-bau. Improvvisamente. Quasi troppo. La vacanza. Il paradiso. Piani di coppia.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 1
Margini di scostamento: tra l'aprile in calore e l'aprile diabetico.

...

GEMELLI
Gioco di specchi. Immotivato. Amici. Possibilità. Infranti. Fare-disfare.
Ortiche. Rischi. Impazienza. Attendere. Aiuto.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 9
Margini di scostamento: tra il mese cane-in-autostrada e il mese batosta.

...

CANCRO
Pretese. Incompreso. Ma esiste una ragione precisa? Pepe al culo. Esplicita. Irrequieto. Rabbia. Calci in culo. Tasche sfondate. Recriminazioni.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 9
Margini di scostamento: tra il mese giustiziere mascherato e il mese Calimero.

...

LEONE
Slanci. Armonia. Forse forse è la volta buona. Sforzo maggiore, maggior risultato. Ricostruire. Forza. Dopotutto. Ma ci tieni?

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 6
Margini di scostamento: tra il mese paciere e il mese piacione.

...

VERGINE
Uè, ragazzi, stasera si quaglia. Fiducia in te stesso. Rassicurante. Nuovo schema. Nessuno schema. Evoluzioni. Non è da me, eh.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 3
Margini di scostamento: tra il mese "vorrei" e il mese "non posso".

...

BILANCIA
Esami. Insicurezza. Imminente. Giudice interiore. Cose che non si possono modificare. Missile nel culo. Aspettare.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 10
Margini di scostamento: tra il mese "sorpreeeeeesa" e il mese "eh?!".

...

SCORPIONE
Problemi. No paura. Risolvere. Rischio affascinante. Gratificazioni. Sfida. Ti ci ficchi. Lavoro. Malsano.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 7
Margini di scostamento: tra il mese piccolo chimico e il mese Chernobil.

...

SAGITTARIO
Pausa. Pace. Seduzioni. Se va tutto bene forse è perché qualcosa va male? Domande. Inquisizione. Innaffiare, coltivare, trascurare.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 6
Margini di scostamento: tra il mese "finché-la-barca-va" e il mese "la-lascio-andare".

...

CAPRICORNO
Ostacoli. Da riparare. Monta-smonta. Un motivo da trovare. Questione di ingranaggi. Vigilare, sempre. Se non sei tranquillo.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 6
Margini di scostamento: tra il mese "attento-alle-spalle" e il mese "guarda-che-non-c'è-nessuno"

...

ACQUARIO
Esibizionismo. Trofei. Finto tonto. Occhibelli. Mignottone simpatico. Scalpita. Questa casa non è un albergo.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 4
Margini di scostamento: tra il mese di Aprile e il mese di Maggio del calendario di Max.

...

PESCI
Diritto di proprietà. Difendere. Unghie e artigli. Tutto lo vogliono. Gli avvoltoi / sono su di noi. Energie. Rinunce.

Coefficiente di sfiga per interpretazione: 6
Margini di scostamento: tra il mese di difesa e il mese di denuncia.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 14:36 | Permalink | commenti (36)
categoria dello spirito:horror-scopo