giovedì, 31 luglio 2008


Essenzialmente, mi iscrivo ai social network per testare la mia capacità di inventare password sempre nuove.

E' che sono terrorizzata dal fatto che, scegliendo la stessa, poi qualcuno possa scoprirla e intromettersi nella mia rete virtuale creando scompiglio.

Chessò, postando sul mio blog "causacrisi è una cagata pazzesca" centodiciotto volte, twitterando "ora mi faccio una doccia" come se a qualcuno importasse veramente qualcosa, tumblerando quotations da discorsi di Flavia Vento, elargendo su Friendfeed faccine "I like" a gente non sufficientemente figa.

E' che mi farebbe davvero dispiacere se si infangasse il mio buon nome.

...

Così, per ogni social network a cui sono iscritta, creo una password diversa.

Il risultato è che ogni volta mi confondo mostruosamente, non mi ricordo più nulla e allora il computer mi fa: "Forgot your password?" con tono da stronzetto e io prima fischietto e mi guardo un po' attorno facendo la gnorri, poi capisco che ogni pantomima è inutile davanti a una macchina così spietata e allora assumo una faccia contrita, il computer scuote il capo e me ne passa una nuova via email.

Che di solito è: ahasjhaiwfa453étjksgikksse7e6.
Di cui senz'altro riuscirò a ricordarmi la prossima volta, grazie computer.

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Comunque, per completare la mia opera di adesione totale e incondizionata ai social network, mi sono iscritta a FaceBook.

Niente link perché sono dentro con la mia vera identità (cioé uomo, sui 156 kilogrammi, nel pieno di una crisi di mezza età) e non voglio che mi sputtaniate con quella vecchia ciabatta di mia moglie.

Così, a bruciapelo, posso dire che mi ci sto divertendo come un pagliaccio in mezzo alla pista del circo, accumulo amici come fossero figurine e li tratto come tali, spedisco pezzi di sushi e acquisisco superpoteri con un click.

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Ora, penso che aggiungerò come amico Renato Brunetta, poi, boh, non so, vedremo, sono appena agli inizi.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:49 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:mondo web
mercoledì, 30 luglio 2008


A casa mia, si guarda Veline solo il lunedì, il mercoledì e il venerdì perché concorrono quelle more.

E' una regola di famiglia, decisa a forza da mio padre.

In fatto di donne, lui si considera da sempre un grande esperto.
Attualmente stravede per le tardone cinquantenni con fuseaux bianchi e tanga nero in risalto che vengono a far pisciare il barboncino sotto casa.

Le chiama "signore col cagnetto" e le spia dal balcone verso le sette di sera.

Non so, ha un che di perverso.

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Comunque dice che Veline è tutta una farsa di Mediaset per avere qualcosa da mandare in onda, ché tanto le nuove veline sono già state scelte da un pezzo e se ne stanno in una cella frigorifera a Cologno Monzese in attesa dell'inizio di Striscia la Notizia e di Bobo Vieri.

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Ah, mia madre è bionda.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:06 | Permalink | commenti (21)
categoria dello spirito:parentado, televisione cattiva maestra
martedì, 29 luglio 2008

Dai tempi in cui Gianfranco Vissani imperversava in tv come sedicente cuoco di D'Alema, ho sempre sospettato che gli chef in generale fossero dei grandissimi cagacazzo, ma ora penso proprio di averne avuto la conferma.

- Nen he creete il tuerle d'ueve merinete perché fesse effeghete in en ecque quelsiesi.

- Nen he creete il tuerle d'ueve merinete perché fesse effeghete in en ecque quelsiesi.

- Nen he creete il tuerle d'ueve merinete perché fesse effeghete in en ecque quelsiesi.

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Gneeeeee, gneeeee, gneeeeee.

Carlo Cracco e il suo tuorlo d'uovo marinato* nello spot dell'acqua Panna.

Ma va' a mangiarti un abbacchio, va'.

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(*se volete conoscere la ricetta, NON rivolgetevi a Yahoo Answer)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:53 | Permalink | commenti (30)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
lunedì, 28 luglio 2008


1.

Nuovo singolo per Mondo Marcio.
Niente da fare, è confermato: il logopedista ha gettato la pugna.



2.
Capitolo X-Factor.

Giusy Ferreri domina la classifica con una canzonaccia facile-facile e, in un video di rara bruttezza, dimostra la spigliatezza di un infisso da portone blindato.
  
D'altro canto, gli Aram Quartet cercano di riacquistare il terreno perduto con una bella etichetta gialla sul loro cd chiARAMente (gioco di parole, prego fare "ooooooh") che pressapoco dice:

Edizione speciale
Compresa nel prezzo
SUBITO PER TE
La suoneria per cellulare

Oltre 3 euro di valore!


Non saaaaaaprei, suona un pochino come una svendita.
Peccato.



3.
Sabato sera, elettrizzante concerto dei R.E.M. all'Arena di Milano con un Michael Stipe tiratissimo in elegante completo Armani.

Ad un certo punto, tra afa e zanzare, si è tolto la giacca, e immagino che si sia posto di fronte ad un difficile bivio: gettarla tra il pubblico con disinvoltura da rockstar o tenersela, riponendola accuratamente dietro di lui.

Se l'è tenuta.
Chiamalo stronzo.



4.
L'altro giorno mi è arrivato un mms pubblicitario che per poco non mi partiva un infarto.

Qualcuno dica a Giovanni Allevi che il suo faccione sulla copertina del nuovo album più che al pianista di Shine fa pensare al pazzo di Shining.



5.
Mi incurioscono le moine da gigioni consumati che mettono in pratica gli artisti  per  accattivarsi subito la simpatia del pubblico ad un concerto.

Insomma, quella paraculaggine che porta ad affermare, ogni benedetta sera del tour, che quello che si ha davanti è il pubblico migliore al mondo.

Per esempio, sarebbe bello iniziare a catalogare i modi con cui le rock star bollite  salutano dal palco la città in cui si trovano.

Mio fratello mi ha riferito quello che ha sentito esclamare da David Johansen, leader incartapecorito delle altrettanto incartapecorite New York Dolls, in un'oscuro festival all'aperto in provincia di Bergamo:

- We don't know where we are, but… we love you.

Difficile fare di meglio.  



6.
L'altra settimana, la rampolla di Bob Gedolf dal nome di frutto, Peaches, è andata in overdose in un locale a Londra.
Comunque tutto a posto, è stata salvata in tempo.

Meno male, dai, pensa si fosse chiamata Pears.



7.
Ma allora, questo tormentone musicale dell'estate 2008?
Qualcuno sa qual è, dov'è?

Lucignolo che dice?
Fatemelo sapere.



8.
Per quanto mi riguarda, la canzone che ultimamente mi mette in uno stato di assoluto buonumore è I'm yours di Jason Mraz.

A voi.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 13:45 | Permalink | commenti (35)
categoria dello spirito:musik
venerdì, 25 luglio 2008


Riassunto delle puntate precedenti, a Topolinia.


Radovan Karadzic, ex-leader dei serbo-bosniaci, è ricercato ormai da 11 anni per genocidio.

In vetta all'hit parade dei ricercati del Tribunale dell'Aja per i crimini in ex Jugoslavia, è l'ideatore del massacro di Srebrenica, nel '95, con l'uccisione di circa 8mila civili, tra i 12 e i 77 anni, massacrati in pochi giorni.

Cose che fanno curriculum, insomma.

Come ogni bravo criminale di guerra che si rispetti, dovrebbe nascondersi - suppergiù - infrascato in qualche buia foresta dei Puffi o protetto in un inaccessibile monastero di montagna.

O quantomeno in Argentina, vicino di casa di Hitler ed Eichmann.

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Nel frattempo, a Paperopoli.

Tale Dottor Dragan Dabic, viene localizzato e bloccato su un autobus.
E quindi arrestato.

Si potrebbe pensare che sia stato denunciato dal Gabibbo di Striscia la Notizia per qualche truffa con le ricette mediche, ma non è esattamente questo il punto.

Specializzatosi in Cina in medicina alternativa, meditazione, yoga, erbe curative e macrobiotica
Chi sembra?

Consulente della rivista Zdrav Zivot (Vita Sana) e ospite di numerose trasmissioni televisive.
Chi sembra?

Un sito internet scarno, ma esauriente sulla sua filosofia new age improntata alla ricerca del benessere interiore.
Chi sembra?

Scartando Rosanna Lambertucci e il professor Trecca, intendo.

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Di conseguenza, a Topolinia.

- Radovan Karadzic, ti abbiamo beccato!

Urla trionfante il Commissario Basettoni.
E giustizia è fatta.

Ed
essendo cresciuta a pane e Lupin III, non posso che rimanere morbosamente affascinata sulle capacità di camuffamento dei criminali.

E sul macabro senso dell'umorismo che possiede il destino nello spingere un genocida a reinventarsi una vita da dottore fricchettone che predica la pace e la serenità.

Vaglielo a dire alla terra che ricopre le fosse comuni, vaglielo.

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No comunque, appuntatevi: barbona da santone, chioma lunga e bianca, ciuffazzo nero in testa, occhiali fondo-di-bottiglia, posa da guru e panama sbarazzino.

Roba che soppianterà la bandana bianca e le infradito nei must di quest'estate.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:31 | Permalink | commenti (21)
categoria dello spirito:speculazioni, voglio la sua testa
giovedì, 24 luglio 2008
Mi ero ripromessa di piantarla con questi post ciclici sulle mestruazioni, ché non sono cose da scrivere, ché non sono cose che interessano.

(e allora che cos'è che interessa? i-Phone e icone lucide 2.0? Boh.)

Però c'è che accadono cose, c'è che c'è fermento nel mondo della pannolizia e io non posso tacere.

Io devo aggiornare.


(perché? Non lo so, hai da propormi un altro modo intelligente di passare il tempo al lavoro?)

Dunque.
Le meravigliose sorti progressive dell'assorbenza ci hanno portato, allo stato odierno, a questo:



Gli assorbenti Nuvenia Ultra sono sottili, dotati di tecnologia SecureFit.
L'assorbente ha un davanti e un dietro, proprio come te, disegnato appositamente per rimanere a posto e seguire tutti i movimenti del tuo corpo, garantendoti la massima sicurezza.


...

Riassumendo: hanno scritto "davanti" e "dietro" sugli assorbenti così non ci si sbaglia.

Ma non giudichiamo. Non sta a noi giudicare.
Facciamolo fare a chi se ne intende veramente.

Le ragazze del forum "opinioni sul prodotto: NuveniaSecure Fit", per esempio.
Ragazze sempre parche e sobrie nei giudizi manco venissero pagate - c'è da dire.

Caspita!!!!!! Che meraviglia!!!!!! Di una cosa sono certa, mai più nella vita comprerò i Lines. Sono tornata a casa con questo pacchettino arancione tra le mani ed ho aspettato qualche giorno, guardandolo tutte le volte che aprivo l'armadietto del bagno e pensando che se la giocassero con i Lines, che più o meno fossero la medesima "cosa", etc... è arrivato il maledetto giorno della prima prova ed ho aperto il pacchettino. Sono subito rimasta positivamente sorpresa.

Il pacchettino che fa capolino dall'armadietto è inquietante.
Una sorta di "memento sanguinare" in pratica.

Dal'altro canto, c'è chi stempera gli animi con un:

Ne ho un pacco inutilizzato, lo cedo volentieri!
Ragazze dai commenti letti ho notato che tutte apprezzate questo prodotto ma,invece, la mia recensione non sarà molto tenera.

...

Insomma, pareri discordanti.
La materia è ostica, gli animi sono accesi.


Ma la parola definitiva, la cedo volentieri alla fantastica community di Yahoo Answer, gente che - è sempre bene rammentarlo - ucciderebbe la madre per avere qualche "punto miglior risposta" in più.

Sono meglio gli assorbenti lines seta ultra con area stop o i nuvenia secure fit?

Su 7 interventi, 7 voti alla Lines.

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E rimaniamo in attesa della prossima magnifica sorte progressiva.
Non ho idea di che altro potrebbero inventarsi, ma sono sicura che se lo inventeranno.

Del resto, questo è un mercato crudele, dove le varie marche produttrici si danno da sempre battaglia all'ultimo sangue.

(io intanto aggiungo la categoria "mestruazioni", toh)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:05 | Permalink | commenti (36)
categoria dello spirito:mestruazioni, merceologia daccatto
mercoledì, 23 luglio 2008

Imparare a ballare la quadriglia.

Chiedere in giro come fare a diventare membro delle Fantanas.

Trovare sul treno qualcuno - basterebbe uno solo - che NON stia leggendo un libro di Fabio Volo.

Vendicarmi della madre con passeggino che ieri mi ha tagliato la strada con violenza (e se quel passeggino avesse potuto parlare mi avrebbe detto "fottiti").

Cercare di capire su quale bisogno primario dell'essere umano si poggi l'esistenza della carta igienica colorata.

Contenere l'ira su chi scrive "bhe" al posto di "beh".

...

Ah, e inoltre.
Se qualcuno mi dice che oggi mi trova più carina è perché mi sono lavata i capelli.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:55 | Permalink | commenti (22)
categoria dello spirito:me myself and i, merceologia daccatto
martedì, 22 luglio 2008


E' ufficiale: la Littizzetto nelle nuove pubblicità della 3 mi fa orrore.

Si può ricordare un tramonto senza scattare una fotografia, visitare un posto incredibile senza per forza andare su internet, oppure vedere il mondo dall'alto, ma non necessariamente su uno schermo.

Ci sono delle volte che devi prendere in mano la tua vita e scrivere tu il finale: non puoi lasciare la persona che ami con un sms.


...

Orrore il fatto che mi faccia la morale e nello stesso tempo si ciucci i soldi dalla 3, orrore il tono introspettivo e intimistico, orrore la mise da Paperetta Yé Yé.

E' da un po' di tempo, a dire la verità che la Littizzetto mi fa orrore.

Ormai la inserisco nella mia personale categoria dei comici sopravvalutati, insieme a Fiorello, Benigni, Nicola Savino, Ezio Greggio e Giuliano Ferrara


Mi fa orrore da quando circa ho scoperto che mia madre metteva ogni domenica sul programma di Fazio apposta per sentirsi il suo monologo finale.

Mi fa orrore da quando circa ho sentito che mia madre che si scompisciava come una scema ogni volta che diceva "il valter" al posto di "pene" e "la filippa" al posto di "vagina".

...

E' triste, è dura da accettare, ma è matematico: vostra madre che ride alle battute di un comico è la prova ultima che il comico in questione sia alla frutta.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:44 | Permalink | commenti (25)
categoria dello spirito:parentado, voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
lunedì, 21 luglio 2008


Ormai sono arrivata a uno stadio tale della mia vita che se mi chiedessero cosa vorrei fare da grande risponderei il guardiano del faro.

Isolata, solo io e una gigantesca lampadina da un milione di megawatt, checazzoneso.


Ah, e saltuariamente, un gatto di nome Crispino con cui giocare a scacchi.

Imparerei a fumare la pipa, suonare l'armonica a bocca e a scatarrare tabacco.
Indosserei un traslucidissimo impermeabile giallo 100% poliestere altamente infiammabile e porterei ai piedi comode Crocs di Bob Aggiustatutto.

Biascicherei allo specchio cose del tipo "Il segreto della mia bellezza? Tanta buona fiatella al gusto di aringa e mani screpolate, ahr ahr ahr!" e tra le mie uniche frequentazioni figurerebbero pellicani ubriachi e balenieri norvegesi di passaggio.

Tutto questo, tentando di non impazzire.

Ma soprattutto, vorrei fare il guardiano del faro per indicare ai naviganti la giusta via, una luce nell'oscurità marina, un conforto tra le intemperie.

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Ho intuito che questa è la mia vocazione, proprio adesso, mentre al lavoro sto facendo carte nautiche per la navigazione di alcune isolette caraibiche.

Sto disponendo le rotte consentite e i numeri della profondità delle acque un po' a caso, essenzialmente perché mi scazzo.

E solo trascorrere il resto della mia vita in un faro mi potrebbe redimere dai naufragi che causerò quando queste cartine andranno in circolazione.

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sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:20 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi, tu chiamale se vuoi ossessioni
venerdì, 18 luglio 2008


Quando sono incazzata, amo mangiare kiwi.
Solo in un modo, però.

Con il cucchiaino, dopo averli sezionati in due a mo' di scodella.

Immagino che siano calotte craniche aperte sulle quali infierisco scavandoci dentro con precisione chirurgica.

Mi sembrano subito molto più buoni e tutto il mondo mi sorride.

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sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:32 | Permalink | commenti (20)
categoria dello spirito:me myself and i, tu chiamale se vuoi ossessioni
giovedì, 17 luglio 2008
E capitava proprio l'altro ieri di discutere, sorseggiando té e sgranocchiando pasticcini nella mia casetta di legno, tra pelouche, bambole di porcellana e seggioline minuscole.

O, fuor di metafora, mi rompevo la minchia al telefono ascoltando monologare una mia amica di cose da femmine.

- Ma quindi il bilancio della serata com'è? Positivo?

- Oh, ottimo! Sono sicura che ci rivedremo.

- Quindi vi siete scambiati i numeri di cellulare?

- Oh no, non mi ha chiesto nulla. E di certo non sta bene che glielo chieda io.

- Ah.

- Ma è proprio questo il lato positivo! Io so che lui voleva chiedermelo, ma ha intuito che non mi sarebbe affatto piaciuto che alla prima uscita lui ci provasse così spudoratamente! E quindi non me l'ha chiesto. Ha voluto partire col piede giusto.

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Te lo chiederà sicuramente alla seconda uscita, tranquilla.
Che però gli sarà un po' difficile da organizzare, non avendo il tuo numero.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:49 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:amore e altre sciagure cosmiche
mercoledì, 16 luglio 2008
Il mio mondo ideale?
Cani che portano a passeggio i loro padroni per pisciarli.

Poi magari, in mezzo al marciapiede, ai giardinetti o sulla scarpa di un passante, ecco che agli umani al guinzaglio scappa pure di cagare.

Ed ecco che i cani - padroni più diligenti di qualsiasi altro essere umano a parte, forse, Licia Colò -
in gran scioltezza montano un cesso portatile di cartone su cui farli agevolmente espletare.

Senza inquinare l'ambiente circostante e garantendo ai propri umani-domestici, in aggiunta, il comfort e la sicurezza di appoggiare le loro chiappe su un prodotto di indubbia qualità.

...

Il mio mondo ideale?
E' già qui.



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(Cacca. Pupù. Stronzo. Fece. Comunque la si chiami, puzzerebbe sempre lo stesso.
Ormai il vero discrimine è DOVE la si fa. Grazie al noto coprofilo Stexxx per avermelo fatto scoprire)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:17 | Permalink | commenti (19)
categoria dello spirito:merceologia daccatto
martedì, 15 luglio 2008
Young friend, God and his people expect much from u because u have within you the Fathers supreme gift: the Spirit of Jesus - BXVI

...

Potrebbero essere fregole da teenager tamarro.

Oppure le abbreviazioni da rapper di periferia nel messaggino inviato da tale BXVI a tutti i partecipanti della giornata mondiale della gioventù potrebbero celare solo un modo per stare nei 160 caratteri e non pagare l'sms doppio.

Comunque in Vaticano, ad iscriversi alle offerte della Tim Tribù, fanno sempre in tempo, eh.

...

(grazie al solforoso Asmodeo per la segnalazione-flash)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:46 | Permalink | commenti (26)
categoria dello spirito:osservatorio
lunedì, 14 luglio 2008


E allora a volte capita che la gente pensi bene di suicidarsi.

E quelli che hanno più senso dell'umorismo decidono di farlo nelle ore di punta, in metropolitana o sui binari di una ferrovia.

E lì la folla si inkazza. Con la kappa.

E se le povere anime che si gettano tra le rotaie un po' le capisco (vivi a Milano, ti suicidi - mi pare che non faccia una piega), la gente bloccata nei mezzi che sbraita un po' meno.

Infatti, la frase che sento più spesso provenire dalla folla inferocita è "oh, ma non poteva andare ad ammazzarsi da un'altra parte?" e, personalmente, la trovo di una grettezza unica.

Ora, non è che voglia fare l'anima bella pietosamente piangente sul suicida, ma in questi casi, un malcontento esplicitato solo con qualche sbuffo sarebbe di certo più civile che inveire rabbiosamente con i rimasugli spappolati del suicida.

...

Comunque, ultimamente mi succede di assistere a parecchi post- o potenzial- suicidi.
Oddio, non guardatemi così, so a che cosa state pensando: non sono io che porto sfiga.

L'altro giorno alle 18, per esempio, c'era un matto (o un genio?) che teneva in scacco l'intera stazione, minacciando di sfracellarsi sui binari gettandosi da un ponte che là vicino.

Nessun treno poteva partire.
Il dramma era all'apice e odio purissimo scaturiva dai pori della gente.

Tutti maledicevano il ritardo che si sarebbe accumulato, tutti si lamentavano al telefonino con interlocutori fantasma, qualcuno veniva alle mani con i ferrovieri bolscevichi accusandoli di stare inscenando una pantomima.

La cosa più bella era comunque ascoltare la folla mentre si trasformava in squadrone fascista e proponeva soluzioni per accellerare l'opera di "bonifica della stazione".

Un vecchio parlava di cerbottane con pallottole al curaro per colpire da lontano il matto, altri stavano organizzando una spedizione per andare direttamente sul ponte e dare una spintarella al tipo.

Poi ad un certo punto, una donna ha spifferato, serissima, un piano bomba.
Sibilando.

- Beh, cioé, ma il treno potrebbe passare sotto il ponte pianissimo a - tipo - 5 chilometri all'ora - così, se anche quello sfigato si butta, lo prende sotto, ma piano, così non gli fa male, e poi, appena passa il ponte - fshhhhhhhhhhh - se ne va via di corsa e così arriviamo a casa in tempo.

Fshhhhhh

Fshhhhh

Fsh

...

In tempo. In fretta. Di corsa.

Per andare da Castorama a comprare delle ceste porta-biancheria o al bar del centro commerciale per un "ape" con la cumpa - scommetto.

Il nulla, in pratica.
E poi ti chiedi perché così tanta gente si suicida.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:32 | Permalink | commenti (29)
categoria dello spirito:osservatorio, binario morto
venerdì, 11 luglio 2008
No, solo per dire che Hello Kitty sta assomigliando sempre di più ad una puttana vietnamita.

Un conto è quando produceva astucci porta-spazzolino da denti e forcine vezzose, ma ora si è messa ad organizzare eventi come una PR in crisi premestruale tarantolata.

L'ho scoperto perché la gente viene sul mio blog attraverso la chiave di ricerca "cosa si fa al tour di hello kitty?" sperando probabilmente in pazzi pazzi pazzi riti orgiastici ammucchiati tutti quanti in un mare di peluche e lustrini.

E me li immagino un po' così, i miei google searchers tipo.

...

Per il resto, boh, che dire?

La trovata della bottiglia di champagne in Piazza del Cremlino a Mosca è fashion quanto una statua di Lenin con le unghie smaltate di rosa confetto.

E presumo che il vino sappia da violetta fermentata con retrogusto di lucidalabbra all'amarena. E metanolo.

...

Comunque il problema di Hello Kitty è che ormai è una felina ingorda e capitalista che non si pone più alcun limite.

Tanto dal poter decretare trionfale sul suo sito, tra le FAQ, con ben tre punti esclamativi:

E' vero che esiste proprio tutto di Hello Kitty...?
Verissimo!!! Di Hello Kitty esistono un hotel, una compagnia aerea, carte di credito, elettrodomestici, moto, macchine, ristoranti, pasticcerie , parchi divertimento e…tutto quello che ti viene in mente! Questa simpatica gattina non finirà mai di stupirti!


E in effetti.

The next scenario: contrabbandieri di mitra fucsia in Cecenia.
Per un mondo sempre più Kitty.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:30 | Permalink | commenti (31)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, merceologia daccatto
giovedì, 10 luglio 2008


So che siete gelosi, so che vorreste esserci anche voi.
Nel Club dei Professional Power Pointers. Come me.

In agenzia in questo periodo non mi sembra di produrre altro che template per slide.
Ormai non ti chiedono più di fare una presentazione in Power Point, ma direttamente:

- Mi fai un Power Point?

E' questa metonimia "strumento per contenuto", questo stridente senso di stretta familiarità, che ti fa capire che la piaga del ppt è esondata ormai fuori dagli argini.

Ci sono tantissime ragioni per cui odio Power Point - tra cui, non secondario, il fatto che non sia un programma di grafica ma che si atteggi a tale.

La sua enorme diffusione sdogana il mestiere del grafico, lo dequalifica, facendolo sembrare poco più che un'abilità che tutti possono acquisire smanettando un po' sopra il diabolico programma.

Poi ci sarebbe pure Clippy la graffetta animata che spunta tra i coglioni per darti consigli non richiesti, ma questa forse è solo una mia personalissima idiosincrasia.

...

Per dare un senso più alto alle mie giornate powerpointare,
prima imposto la grafica su Illustrator così posso sollazzarmi con le misure precise e i campioni colore e le curve di Bezier e le font ricercate e poi downgraddo tutto miseramente sul power point che ha sempre irrimediabilmente un aspetto bozzo e grezzo.

Ci sono del resto cose che per principio mi rifiuto di usare su una presentazione power point:

_ scritte con le ombre
_ testo della body maggiore di 9/10 punti
_ clipart
_ elenchi puntati con strani simbolini a forma di nerchia
_ colori fluo
_ Tahoma

Delle animazioni tollero solo le dissolvenze in entrata, ma con moderazione.

Per il resto cerco di barcamenarmi nei limiti imposti dal mezzo con dignità e sobrietà, usando per il testo un grigio scuro piuttosto che nero e prediligendo, tra i font di sistema, il Georgia al Times New Roman.

...

Comunque, qualche mese fa non ero poi così tanto depressa con questa storia di Power Point, ma poi un giorno mi ha chiamato la maestra elementare che abita sotto di me.

Aveva alcune presentazioni a cui bisognava inserire la musica e non sapeva come fare.

Inserisci -> Filmato e Audio -> Suono da file

Gliel'ho pure fatto appuntare sull'agenda, nel caso.

Comunque erano power point graficamente orridi, tutti pieni di animazioni a lame rotanti ed entrate di slide a tifone, di cui lei tuttavia  sembrava andare molto fiera

- Beh, se la cava con Power Point, signora.

(detto con dissimulato livore, pensando "ecco un'altra che pensa di essere una grafica")

- Oh, ma non li ho fatti io, sono stati i miei alunni di terza. Facciamo un'ora di Power Point alla settimana, sai.

...

..

.

Vorrei tanto tornare indietro, quando le tecnologie erano solo per iniziati e chi le usava era venerato e temuto.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 18:06 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi
mercoledì, 09 luglio 2008


- Ciao, che stai leggendo?
 
- Non lo so. Ad ogni frase devo ritornare indietro di due pagine per capirlo.
 
- Ah. Ma di che parla? Dov'è ambientato?
 
- Non lo so.
 
- Fammi vedere... "La Giostra". Di Belva Plain.
 
...
 
Mia madre sta leggendo un romanzo rosa di Belva Plain.
Non ho idea di chi cacchio sia, ma ha un nome che mi fa sballare.

Beeeeeeelva.
Wow.
 
Me la figuro come una vecchia regina platino-permanentata di romanzi d'amore, circondata da barboncini bianchi, centrini in cotone di Fiandra e soprammobili Thun.

Alito micidiale, indice sempre salivato per girare le pagine dei suoi libri e uno spillone tra i capelli per torturare la cameriera messicana.

...

Ma a proposito, l'avete mai letto un romanzo Harmony?

A me basta e avanza sbirciare le sinossi in quarta di copertina.
Tanto le trame sono sempre quelle.
Ma anche a varietà di personaggi stiamo messi bene.

...

Ipotetico generatore random di personaggi Harmony:


_ Damon Latousakis, ricco uomo d'affari greco, è alla ricerca di un'amante.

_ Lee Richardson, ricco imprenditore, è uomo affascinante e deciso.

_ Le curve mozzafiato di Chantal rendono le notti di Win assai tormentate.

_ Dietro la facciata di ghiaccio, Morgan nasconde una personalità sensibile e appassionata.

_ Il look da conquistatore di Bruno De Luca fa sciogliere Jo Graham come neve al sole.

_ Jessie è una donna libera. Inafferrabile come il suo spirito.

_ Blake il giardiniere vuole guidare Amanda in un eccitante esperienza di sesso e lei lo seguirà.

_ E' bellissima, intelligente e ambiziosa: la dama dell'harem di Istanbul.

_ Molly decide di farsi un regalo: andare alla ricerca di se stessa.

_ Hillary Baxter è il sogno di ogni fotografo: di fronte all'obiettivo la sua bellezza non teme confronti.

_ L'arrogante Conte di Treybourne non è certo il tipo da.

_ Sharona, come ogni donna, sogna di poter vivere, almeno una volta nella vita, una notte d'amore... alla mercé di uno sceicco.

_ Nel cuore di Ally Jameson, ostetrica del Bay View Hospital, il tempo sembra essersi fermato.

_ Peter era certo che Erin fosse diversa, ma dopo aver scoperto il segreto che celava, ha capito che.

...

Ecco, niente di più, niente di meno.

Basta shakerare tra di loro questi archetipi e tutti noi possiamo diventare delle fervidissime Belve Plain per signore perbene in cerca di piccoli brividi.

Basta avere l'accortezza di non far ingroppare mai il giardiniere Blake con il latin lover Bruno De Luca, anche se la tentazione sarebbe fortissima, lo so.
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categoria dello spirito:parentado, merceologia daccatto
lunedì, 07 luglio 2008


Sono molti gli hobbies che un uomo dabbene in pensione può decidere di intraprendere.

Mio padre, qualche anno fa, scelse quello dell'arredatore di terrazze.
Nello specifico, solo una, la nostra.

Arredare terrazze per quell'uomo dabbene, consisteva nel passare interi pomeriggi imbucato nell'agghiacciante Regno del Giardinaggio fuori città a comprare palate di puzzolentissima terra concimata, con l'intento di ricreare un lussureggiante corrispettivo dei giardini pensili di Babilonia in terra brianzola.

Il risultato - ogni primavera/estate sotto gli occhi di tutti - è sempre stata una gradevolissima fioritura di rose, geranii, gelsomini, azalee e piante varie.

Ma mio padre, uomo dabbene in pensione, voleva qualcosa di più, voleva pensare in grande.
E così si comprò un tracotante gazebo autoportante di legno per adornare la sua terrazza.

- Massello, così è più resistente, muahahahhahah!

...

E' ormai opinione comune che, come contrappunto al caldo tropicale di questi giorni, sia inevitabile qualche tromba d'aria di tanto in tanto.

Ieri pomeriggio, per l'appunto, ne è venuta una abbastanza potente.
Dieci minuti scarsi di freschezza polare: swoooooosh.

Nell'occhio del ciclone - in un vento a trenta gradi sottozero che come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve - intento a difendere i frutti del suo hobby, c'era un uomo perbene in pensione con in testa un cappello di foggia tradizonale olandese.

(e non chiedetemene  il motivo: nella mia vita ho imparato che a volte le cose più impensate si materializzano sulla testa delle persone)


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Dopo la tempesta, sulla scena del crimine, giacevano tanta melma, vasi spaccati, liane urticanti, sedie e tavolo ribaltati.

E un uomo dabbene in pensione con indosso un cappello da olandese zuppo d'acqua che cantava "Gazebo / oh-oh" sulle note di Volare di Modugno.

Sotto shock.

Se qualcuno si fosse affacciato alla terrazza in quel momento, avrebbe visto un gazebo di legno massello sfracellato al suolo.

Ma nessuno in quel momento possedeva così tanto coraggio.

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(è stato molto bello dopo, quando, andando di sotto a recuperare quel che restava del gazebo, la nostra vicina tonta di casa ha cinguettato in faccia a mio padre: "Oh, ma che bel gazebo. Lo portate su per montarlo?" - Insomma, un uomo distrutto).
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categoria dello spirito:parentado
venerdì, 04 luglio 2008
E' iniziato luglio e tutto va bene.

Ingrid Betancourt è stata finalmente liberata.

Berlusconi, invidioso della fantastica esposizione mediatica che ha avuto Sarkozy durante l'annuncio della liberazione in mondovisione (gigione e piacione come non mai, dietro ai figli della Betancourt gaudenti) sta trattando con le Farc per un rapimento-lampo della Carfagna.

Ma vabbé, era abbastanza prevedibile.


Il vescovo di Salerno non vuole che Anna Tatangelo canti in piazza per certi problemi di morale cattolica e l'uomo incinto ha dato alla luce una bella bambina.

Insomma, una situazione mondiale davvero ottima in questo inizio mese, se non fosse per un piccolo dettaglio che adombra invece un'Apocalisse sempre più vicina.



Il faccione. Di Eddie Murphy.
A Times Square.

E il mio horrorscopo.

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ARIETE
Momento delicato in cui meno persone ti stanno attorno e meglio è. la tua condizione nervosa inizia a destabilizzarsi superato il limite massimo di un compagno/a di merende. Non ti dimostrerai proprio l'anima delle feste di Luglio, in altre parole. Lavorativamente parlando, il patatone bollente ti sta scoppiando tra le mani. Se sei nato attorno al 13 aprile sei praticamente fottuto, per tutti gli altri si intravvede ancora un minimo spiraglio.
 
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TORO
Come non mai, gli ultimi avvenimenti ti hanno reso consapevole che è necessario usare il pugno di ferro per ottenere quello che vuoi. Il momento delle decisioni importanti è arrivato e non c'è spazio per i cuori di panna: impedisci che persone e sentimenti esterni ed estranei interferiscano nelle tue decisioni. Ottuso come sai essere, non dovrà rivelarsi poi così tanto difficile. Per chi può e vuole: periodo propizio per mettere in cantiere un figlio.
 
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GEMELLI
S'impone la tua presenza per certi impegni familiari improrogabili. Ma il clima di vacanza e il sole e il sapore di sale/sapore di mare e l'ammore e i mojiti sulla spiaggia: si dà il caso che tu non ne voglia proprio sapere. Ma ecco qui la differenza tra la tua mente sopraffina e quella basica - diciamo, per esempio - di un Ariete: mentre quest'ultimo manderebbe la sacra famiglia a cacare facendosi odiare, tu riuscirai a ingannarla benissimo. Tutti saranno convinti che tu stia facendo tutto il possibile per loro, mentre in realtà tu starai facendo tutto il possibile per te. Da Nobel.
 
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CANCRO
Diciamo che ultimamente hai trascurato il lavoro come quelli statali lavativi che ossessionano i sonni del ministro Brunetta. Ma diciamo che sei così fortunato che hai ancora la possibilità di recuperare il terreno perso. Solo se sarai veloce e sveglio, però. I nati della prima decade potrebbero fare bingo e acquisire più potere. Quelli della seconda hanno l'energia necessaria per sconfiggere nemici e bastoni tra le ruote. Alla terza decade verrà offerto un cambiamento: lavoro, ruolo, sede. In ogni caso, Brunetta non vi licenzierà, state tranquilli.
 
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LEONE
Narciso / Parole di burro. Oh, ma come ti piaci. Avere autostima è una cosa certamente bella, credere di avercelo più grosso di chiunque inizia a essere irritante. A volte ti inerpichi in fantasie in cui decidi che puoi benissimo permetterti il lusso di vivere facendo a meno degli altri: una bella autarchia in cui te la conti e te la canti da solo. Così non va proprio: il tuo modo spocchioso di porti verso gli indispensabili "altri-da-te" ti sta portando alla rovina.

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VERGINE
E mentre tutti strisciano e boccheggiano sotto il caldo, la Vergine è l'unica ad affrancarsi da questo delirio neuro-vegetativo: con Cancro in Marte, dall'11 in poi, nuova linfa e vitalità per mettere un po' di pepe al culo ai progetti lasciati interrotti. La creatura che turba da tempo i vostri sogni più umidi? Ora potete farla vostra. La promozione a cui tanto ambite? Prendetevela. Il collega che odiate più delle macchie di sugo sulla camicia? Distruggetelo. Yes, you can.

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BILANCIA
Una splendida Venere illuminerà il tuo cielo. Oh, ecco una bella frase da vero astrologo di Piazza Italia. Del resto, il tuo oroscopo luglioso è il più classico dei cliché: amore alle stelle, passionalità libera di fluire e sensazioni a lungo sopite che si risvegliano. L'unico neo è il tuo autocontrollo che ti rende a volte legnoso come Ridge di Beautiful: smollati un po', please (e smollalo o smollala, eventualmente).

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SCORPIONE
Te lo si legge negli occhi quello a cui stai già pensando. Ora che il mese volge a tuo favore, ora che Marte ti fa gagliardo, ti prepari in quello che ti riesce meglio: la vendetta. E se invece, per una volta, invece di lavare le offese nel sangue, ti decidessi semplicemente di fregartene? Accanirsi ed infierire troppo ti porterebbero via energie preziose per ben altri progetti (e favorirebbero un precoce invecchiamento della pelle). Non ti curar di loro e passa oltre.

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SAGITTARIO
La notizia buona è che la parte difficile dell'anno sta per finire. Quella cattiva è che comunque non è ancora finita. Ogni compito quotidiano che ti tocca svolgere ti fa venire il latte alle ginocchia: tu stesso, che ti lamenti che ogni compito quotidiano che ti tocca svolgere ti fa venire il latte alle ginocchia, fai venire effetivamente il latte alle ginocchia. Insomma, una latteria. Fastidi, contrattempi, pesantezze: ma che ti sta succedendo?

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CAPRICORNO
Sentite Caproni, se il vostro "anno magnifico" non inizia da luglio, allora non so più che dire. Del resto, le condizioni ci sono tutte: Marte, Giove e Saturno sono in posizione e se rimarrete ancora una volta a bocca asciutta, allora la colpa è solo vostra, sabotatori delle previsioni trionfalistiche annuali che non siete altro. In particolare, i nati entro il 10 gennaio saranno i primi a beneficiare dei flussi e influssi astrali. E stavolta, niente scuse, accattatevi 'sta fortuna.

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ACQUARIO
Il fastidio non se ne vuole andare via. L'insoddisfazione, il disagio - quest'aura venefica che ti porti appresso da troppo tempo a questa parte. La tua leadership mondiale nel settore del "fare finta di nulla" non è sempre una buona idea. Un duro ma sincero confronto con le persone che rappresentano il tuo problema è invece consigliabilissimo. Chiamasi "interazione", la specie umana la pratica sovente.

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PESCI
Il risentimento (quello di tipo piagnucoloso, il risentimento vìndice e rabbioso è di copyright scorpionesco) tu lo respiri da quando sei nato. E' il tuo ossigeno, la regola che detta gran parte delle tue azioni. Non è detto che, se tu ci sguazzi, pure agli altri faccia piacere impantanarcisi dentro. E allora ben vengano un po' di chiare e sane baruffe che diano la possibilità a tutti di sputare fuori ciò che pensano davvero, senza lasciar stagnare alcuna situazione. Sul lavoro, entri in modalità "cheerleader": tante moine e sorrisi che ti frutteranno un po' di utilissima autopromozione.

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categoria dello spirito:horror-scopo
giovedì, 03 luglio 2008


Di plastica, con la condensa interna ancora fresca, rimosse dal banco frigorifero di qualche discount e strappate selvaggiamente coi denti.

Quando mi imbatto in confezioni di wurstel svuotate ai bordi del marciapiede (e sono sempre di più, da qualche tempo a questa parte), allora capisco che è passata anche di lì.

LaFama.

Non l'appetito che sviluppi pian pianino prima di cena.
E neanche il languorino e la voglia di qualcosa di buono.

Né l'attacco compulsivo di fame chimica dopo una canna, né il desiderio di fragole della gravida il 15 di dicembre e nemmeno l'ossessione malata della bulimica.

Nulla di tutto questo.
Ma nient'altro che LaFama.

LaFama è bieco istinto di sopravvivenza, è la iena che si sveglia la mattina e banchetta sulla carogna di gazzella, è accettare ciecamente di diventare l'ultimo anello della catena alimentare pur di assimilare qualcosa all'interno del proprio metabolismo.

Puro e incosciente godimento cibario che ti coglie improvvisamente nei momenti più impensati, è un grosso buco nero gastrico che ti porta ad ingurgitare qualsiasi roba utile nei paraggi con un sorriso beota e soddisfatto sulle labbra.

LaFama è ospitare un cucciolo di Alien nello stomaco e non saperlo ancora.

...

Menu LaFama chez Causacrisi
(da assurmersi rigorosamente fuori pasto sennò non c'è gusto):


_ sottilette
_ panna spray
_ snack alla paprika
_ barrette ai cereali per anoressiche (più di 3)
_
ciliegine di mozzarella
_
blister da 6 fette di salame ungherese
_
pellicine delle dita
_ pangrattato
_ spremersi un limone in bocca

...

E ricordate: non è LaFama se non c'è un <burp> finale.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:26 | Permalink | commenti (24)
categoria dello spirito:merceologia daccatto, tu chiamale se vuoi ossessioni
mercoledì, 02 luglio 2008
Stavo leggendo un libro seduta su un muretto, mentre aspettavo l'autobus.

Pantaloni bracaloni, maglietta color gelato.

Mi sentivo vulnerabile.


Un vecchio mi si para davanti, con la scintilla negli occhi di chi ha tra le mani un bersaglio troppo ghiotto per lasciarselo scappare.

- Ehi, guarda che la scuola è finita, ancora lì a studiare?

- No, sto solo leggendo.

- Tutto bene a scuola, sei stata promossa?

- Sì, tutto bene, grazie.

- Ma non hai finito l'ultimo anno, vero?

- No no, sono stata promossa in quarta.

- Quarta classico o scientifico?

- Scientifico.

- Era difficile il problema della maturità, eh?

- No, ma la maturità si fa in quint...

- Cosa? Che hai detto?

- ...

- ...

- Sì, difficile. Il problema. Difficilissimo.

- Sì, ma non troppo, secondo me.

- Non troppo, già. Il giusto.

- Ma vai al liceo qui della città?

- Questo qui, sì.

- Oh, e come professore di matematica chi hai? Frigerio?

- Frigerio, certo.

- Ehhhhhhhhhh.

- Eggià.

- Frigerio. L'è dura eh?

- Durissima.

- Ehhhhhhhh. Vado, buono studio allora.

- 'derci.

...

Ho quasi 26 anni.
Ho finito di bazzicare le superiori 8 anni fa.
Non ho frequentato il liceo scientifico per paura della matematica.
Non conosco nessun Frigerio.

...

..

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E' che mi andava di sostenere una conversazione surreale
fino in fondo, tutto qui.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:00 | Permalink | commenti (28)
categoria dello spirito:me myself and i, osservatorio
martedì, 01 luglio 2008


Oh, momento tragico della vita mia.
Oh, strazio, pena, angoscia profonda.

Devo rinnovare la carta d'identità.
Devo farmi una nuova fototessera.

In altre parole, devo scegliere la faccia che mi accompagnerà per altri cinque anni della mia esistenza.

Il viso che mostrerò alle autorità competenti, l'effigie che aiuterà a risalire al mio corpo carbonizzato tra i resti di un eventuale incidente automobilistico.

Scombussolata a tal modo dall'importanza della faccenda, punto sulla soluzione meno consigliabile: fototessera low cost nel barac