
Istigata da quel galantuomo di Paul, mi sono sparata in vena questo sito.
Che ha un nome inequivocabile.
Che usa in home page la parola “donzelle”.
Che declina la fuoriuscita mensile di sangue in varie e gustose sezioni:
Arte mestruale dal mondo.
Le mestruazioni in musica.
Glub, Plitch, urrgl!: le mestruazioni nei fumetti.
Che invita i lettori a inventare lo spot mestruale di assorbenti che hanno sempre sognato.
Punto esclamativo.
Sezione vuota – manco a dirlo.
Che dedica Poesie mestruali sull’argomento.
Se c’è un fiume / più bello di questo.
Guarda, ma pure il Seveso dopo la nube tossica del '76.
Che organizza eventi chic.
Aperitivo con il Marchese – Red Party: 10 marzo.
Così le han tutte.
Che racconta cose simpatiche.
Mestruazioni nella storia.
La dottoressa Trutola, direttamente dall’anno Mille, consiglia alle donne di inserirsi in quei giorni un curioso fallo di lana cardata.
Praticamente l’inventrice del primo Tampax.
Mestruazioni e supereroine.
Dorothy è una ragazza protagonista del fumetto Doom Patrol dalle fattezze di scimmia i cui superpoteri sono connessi al ciclo mestruale.
Cazzo, la Pimpa è più eccitante.
Mestruazioni come istituzione.
Un museo dedicato alle mestruazioni in America.
Il suo fondatore è stato minacciato più volte e la vecchia cognata l’ha accusato di stare distruggendo la famiglia con il suo progetto.
Molti pensano che sia solo un piccolo pervertito.
Mestruazioni come cliché.
La cantante delle Lunachick dice:
La nostra canzone “Plugg” parla di quando ti vengono le mestruazioni, e della rabbia, il dolore e la frustrazione che creano – in modo ironico naturalmente. Siamo donne, perché non dovremmo scrivere delle cose che viviamo?
Mmh.
...
Ora, dopo quest’orgia edulcorata di celebrazione e autocompatimento, guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamoci le cose così come stanno.
Ragazzi, alla fine non è altro che sangue dalla figa.
Per un breve periodo. E mal di pancia.
Si muore?
No.
Mi fa essere una persona migliore o peggiore?
No, solo un po’ più bagnata.
Continuiamo pure a fustigarci con questa storia delle mestruazioni-tabù vecchia come il mondo.
Continuiamo a chiamarle con nomi da pelouche e a nutrirle di tanti bei gadget colorati e profumati.
Le zie di Russia.
Il conte rosso.
Ho ricevuto la visita di zio fiume.
Problemi idraulici.
Vabbé, ma allora pure mio nonno con la sua prostata.
Continuiamo pure a credere che ci facciano sembrare degli essere magici, misteriosi, affascinanti, dolorosi, afflitti, frustati e rabbiosi.
Oppure continuiamo a maledirle con tutte le nostre forze e a volerle eliminare.
Continuiamo in ogni caso a dare loro un’attenzione abnorme.
Poi capisco perché le donne stanno come stanno e gli uomini si pongano sempre un gradino sopra.
Che cosa succederebbe se gli uomini potessero avere le mestruazioni mentre le donne no? - si chiedono sul sito.
E si rispondono con un geniale lampo di lucidità:
La risposta è semplice – le mestruazioni diventerebbero un evento mascolino, invidiabile e di cui stimarsi: gli uomini si vanterebbero di quanto e di quanto a lungo.
E io non so cosa darei per vivere in mondo in cui non ci siano più piagnistei ed ettolitri di appiccosa consapevolezza e ultra-sensibilità femminile, ma solo un po’ di sana normalità.
…
Per quel famoso spot sulle mestruazioni, mi è venuta un’idea:
Ragazza, sangue dalla figa?
Ficcati dentro ’sto panno di lana della Dottoressa Trutola e non rompere i coglioni.
Non sei mica il centro dell’universo, carina.
E lo dice una che quando va in giro in quei giorni ha la costante sensazione di avere una perenne macchia di sangue sul culo.
Glub, Plitch, urrgl.






