
Non sono una grande divoratrice pantofolaia di film, capita veramente di rado che io mi stravacchi sulla poltrona strabordante di pop-corn urlando “e facciamoci una blockbuster night!!!”.
Accade solo con un film. Uno.
Via col vento.
Arcaico, fluviale, eterno, io in Via col Vento mi ci perdo.
Il technicolor appena nato, i fondali fintissimi, la trama-tragedia, il doppiaggio very-fascio coi nomi italianizzati, i neri che parlano all'infinito.
Badrona Rosela.
Adoro.
…
Via col vento è una gara di fondo: verso metà noti che a Rossella è morto ancora solo un marito e pensi che non ce la potrai mai fare, quindi arriva la sonnolenza e la lotta tra nordisti e sudisti corre parallela con quella che stai combattendo strenuamente contro l’abbioccone ed è questo il momento più importante, la chiave di svolta della tua vita.
E sta proprio qui la la differenza tra un vero fan di Via col vento e un semplice millantatore: saper superare quel punto critico, digerire la pellicola, metabolizzare i repentini tiri che la sorte gioca a quella stronza di Vivian Leigh, sospendere il giudizio, annullare la propria volontà.
I buddisti lo chiamano Nirvana, per me è solo riuscire ad arrivare a “Dopotutto, domani è un altro giorno” con la lucidità necessaria per paparappare solennemente sulla musica finale.
Parà-papà.
Parà-papaà.
Parà-pappaaaaaara.
Parà-papà.
Dling-dlong.
Oh buonasera, onorevole Mastella!
(odio Vespa, mi ha cannibalizzato la colonna sonora)
…
Insomma, se si hanno quelle tre-quattro-otto ore libere, Via col vento è quello che ci vuole per ammazzare il tempo – non ci sono dubbi.
O se non altro per appuntarsi una miriade di frasi celebri da tenere in serbo gelosamente per i momenti più adatti.
Ma di una cosa sono certo: che vi amo Rossella. A dispetto vostro e mio, a dispetto dello stupido mondo che ci crolla intorno, vi amo. Perché siamo tutti uguali, gentaglia tutti e due, egoisti e scaltri, ma capaci di guardare le cose in faccia e chiamarle con il loro nome.
Questa, se rinasco uomo. Coi baffi.
Però è da imparare a dire tutta d'un fiato sennò non vale.
categoria dello spirito:angolo della coltura, miti e feticci

















