
E allora a volte capita che la gente pensi bene di suicidarsi.
E quelli che hanno più senso dell'umorismo decidono di farlo nelle ore di punta, in metropolitana o sui binari di una ferrovia.
E lì la folla si inkazza. Con la kappa.
E se le povere anime che si gettano tra le rotaie un po' le capisco (vivi a Milano, ti suicidi - mi pare che non faccia una piega), la gente bloccata nei mezzi che sbraita un po' meno.
Infatti, la frase che sento più spesso provenire dalla folla inferocita è "oh, ma non poteva andare ad ammazzarsi da un'altra parte?" e, personalmente, la trovo di una grettezza unica.
Ora, non è che voglia fare l'anima bella pietosamente piangente sul suicida, ma in questi casi, un malcontento esplicitato solo con qualche sbuffo sarebbe di certo più civile che inveire rabbiosamente con i rimasugli spappolati del suicida.
...
Comunque, ultimamente mi succede di assistere a parecchi post- o potenzial- suicidi.
Oddio, non guardatemi così, so a che cosa state pensando: non sono io che porto sfiga.
L'altro giorno alle 18, per esempio, c'era un matto (o un genio?) che teneva in scacco l'intera stazione, minacciando di sfracellarsi sui binari gettandosi da un ponte che là vicino.
Nessun treno poteva partire.
Il dramma era all'apice e odio purissimo scaturiva dai pori della gente.
Tutti maledicevano il ritardo che si sarebbe accumulato, tutti si lamentavano al telefonino con interlocutori fantasma, qualcuno veniva alle mani con i ferrovieri bolscevichi accusandoli di stare inscenando una pantomima.
La cosa più bella era comunque ascoltare la folla mentre si trasformava in squadrone fascista e proponeva soluzioni per accellerare l'opera di "bonifica della stazione".
Un vecchio parlava di cerbottane con pallottole al curaro per colpire da lontano il matto, altri stavano organizzando una spedizione per andare direttamente sul ponte e dare una spintarella al tipo.
Poi ad un certo punto, una donna ha spifferato, serissima, un piano bomba.
Sibilando.
- Beh, cioé, ma il treno potrebbe passare sotto il ponte pianissimo a - tipo - 5 chilometri all'ora - così, se anche quello sfigato si butta, lo prende sotto, ma piano, così non gli fa male, e poi, appena passa il ponte - fshhhhhhhhhhh - se ne va via di corsa e così arriviamo a casa in tempo.
Fshhhhhh
Fshhhhh
Fsh
...
In tempo. In fretta. Di corsa.
Per andare da Castorama a comprare delle ceste porta-biancheria o al bar del centro commerciale per un "ape" con la cumpa - scommetto.
Il nulla, in pratica.
E poi ti chiedi perché così tanta gente si suicida.
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