martedì, 22 luglio 2008


E' ufficiale: la Littizzetto nelle nuove pubblicità della 3 mi fa orrore.

Si può ricordare un tramonto senza scattare una fotografia, visitare un posto incredibile senza per forza andare su internet, oppure vedere il mondo dall'alto, ma non necessariamente su uno schermo.

Ci sono delle volte che devi prendere in mano la tua vita e scrivere tu il finale: non puoi lasciare la persona che ami con un sms.


...

Orrore il fatto che mi faccia la morale e nello stesso tempo si ciucci i soldi dalla 3, orrore il tono introspettivo e intimistico, orrore la mise da Paperetta Yé Yé.

E' da un po' di tempo, a dire la verità che la Littizzetto mi fa orrore.

Ormai la inserisco nella mia personale categoria dei comici sopravvalutati, insieme a Fiorello, Benigni, Nicola Savino, Ezio Greggio e Giuliano Ferrara


Mi fa orrore da quando circa ho scoperto che mia madre metteva ogni domenica sul programma di Fazio apposta per sentirsi il suo monologo finale.

Mi fa orrore da quando circa ho sentito che mia madre che si scompisciava come una scema ogni volta che diceva "il valter" al posto di "pene" e "la filippa" al posto di "vagina".

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E' triste, è dura da accettare, ma è matematico: vostra madre che ride alle battute di un comico è la prova ultima che il comico in questione sia alla frutta.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:44 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:parentado, voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
lunedì, 23 giugno 2008


Fin dal primo momento che l'ho visto, in sella alla bicicletta come un Don Matteo garrulo e ubriaco, sapevo che avrebbe portato rogna.

Una delle figure più sciagurate della storia della pubblicità italiana.
Un millantatore di nutrizionistica sportiva.

Uno che se si soffia il naso, gli si aprono le chiappe per il rinculo.

Un uomo che si era messo in testa, ogni mattina, di spalmare delicatamente la Nutella sulle fettine biscottate di - chessò - gente come Gattuso e Cassano.

Il Cuoco della Nazionale Italiana Calciatori.

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Siamo fuori dall'Europeo. E voglio credere che sia stato solo un problema di alimentazione.

(ora il mio tifo si riverserà copioso su nazioni dal dubbio tasso interno di democrazia: Russia e Turchia, alé)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:44 | Permalink | commenti (20)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
lunedì, 19 maggio 2008


Immaginate la tristezza più adamantina e assoluta.
Un altro anno sta finendo e tu ti stai avvicinando un pochino di più alla falce del Tristo Mietitore.

E sì, hai avuto un successo senza precedenti con Bruci la città.
Ma forse proprio perché non l'avevi scritta tu.

Ora c'è un freddo cane, folla di gente con bottigliona di spumante in mano che vuole divertirsi e le note di Orietta Berti, Luisa Corna e i Los Locos nell'aere tagliente come specchio.

E poi un fastidioso brillìo in mezzo al palco che non è una fiaccola, che non è un forno a gas, che non è una micro esplosione nucleare: è solo l'ennesima lampadatura di Carlo Conti.

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Direi che la notizia non stia tanto nel fatto che Irene Grandi si sia fumata uno spinello al momento del brindisi, ma che Irene Grandi si sia fumata solo uno spinello.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:16 | Permalink | commenti (19)
categoria dello spirito:musik, televisione cattiva maestra
venerdì, 11 aprile 2008

Lo spot della Tim che passa alla tivù in questi giorni.

Quello con il donnino minuscolo che si apre e si chiude a 90 gradi nella mano di un tizio con la faccia da babbeo.

Che gli porge un pacco regalo per salvargli il culo con la fidanzata spaccamaroni.
Che - equilibrio perfetto tra santarellina e troiaccia da bivio - pretende fedeltà eterna.

Quel donnino.
Minuscolo.
Premuroso e docile.
Vestito un po' Non è la Rai e un po' call center.

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Ma che é? Una nuova fantasia erotica maschile?

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:21 | Permalink | commenti (28)
categoria dello spirito:televisione cattiva maestra
martedì, 15 gennaio 2008

Adoro cliccare sul box delle notizie più lette del giorno sul sito del Corriere.

Secondo me rivelano perfettamente lo zeitgeist culturale che ci pervade:

1 Fabiano del Grande Fratello a giudizio

2 Arcuri: «Il sesso? Un flop»
3 Ratzinger non andrà alla Sapienza. Il Vaticano: «Opportuno soprassedere»
4 Panama, affogati in piscina 3 bimbi italiani 
5 «Sulla morte di zia Benazir l'ombra del marito Zardari» 
6 Legge elettorale, Veltroni sferza i piccoli
7 L'aereo scomparso in Venezuela. In un cadavere la chiave del mistero
8 Prezzi alti, frena il mercato della casa - ViviMilano
9 Sarkozy e la Bruni già sposi
10 Arriva il mini Mac con touch-screen

La cosa sorprendente è che le mie scelte di lettura coincidono sempre con quelle della classifica.
E' bello sapere di essere una degna esponente del popolo bue.

...

Ah, la notizia del papa è nelle prime posizioni perché "soprassedere" contiene al suo interno la parola "sedere".

(comunque, per la cronaca, una volta pure da me in Accademia è arrivato per una lezione speciale un tizio vestito in modo strano. Era Platinette, però non ricordo se qualcuno si sia lagnato)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:59 | Permalink | commenti (21)
categoria dello spirito:speculazioni, televisione cattiva maestra
mercoledì, 26 dicembre 2007

Archiviato pure il Natale di quest’anno, tra luci ed ombre.

LUCI
Mia zia ubriaca che getta la maschera e finalmente sparla di sua nuora.
Impagabile.

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OMBRE
Nicolas Sarkozy e Carla Bruni in vacanza sul Nilo come dei De Sica & Boldi qualsiasi.
Confido nella maledizione di Tutankamon.
O perlomeno nello scagozzo-da-turista.

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LUCI
Sulla Carta Feltrinelli ho accumulato abbastanza punti per uno sconto da 5 euro.
Ed è sempre una gioia.

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OMBRE
La regola dei regali inaspettati.
Al lavoro, il primo anno, te li fanno in molti.
Cogliendoti impreparata perché tu non ci hai minimamente pensato.

Il secondo anno, tu li farai a tutti quelli che te l’hanno fatto l'anno prima.
Cogliendoli impreparati, perché loro non ti avranno fatto nulla, essendosi legati al dito l'andazzo del primo anno.

Il terzo anno, per fortuna, la situazione si equilibrerà e tutti faranno e riceveranno regali.

Peccato che al terzo anno, lì dentro, non ci arriverai mai.

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LUCI
Si registra una netta diminuzione di tristissimi sms spersonalizzati "Buone feste a te e alla tua famiglia."

Diciamo che tenere spento il cellulare aiuta.

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OMBRE
La gente che mi regala set da bagno Bottega Verde.
Molta gente.
Perché? Puzzo?

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LUCI
L'oca da 7 chili una volta cotta non mi faceva più paura come la visione orrorifica che ne ho avuto da cruda.
E me la sono gustata.

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OMBRE
Addì 26 dicembre, non hanno ancora trasmesso in tv grandi classici delle feste come:

- Fantaghirò
- Piccole Donne
- Una poltrona per due
- La spada nella Roccia
- Mary Poppins

Spero che si diano una mossa con la programmazione perché sono tradizionalista e ci tengo.

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LUCI
Ieri, in coma post-prandiale, mi sono sparata un’ottima riduzione televisiva di Great Expectations di Charles Dickens che davano su un infimo canale regionale.

...

OMBRE
Mi hanno troncato Great Expectations a metà per far posto alla televendita dell’Emporio Angiuoni a Verano Brianza.

Il fatto che non saprò mai se il Signor Pip si sposerà con Estella mi conduce verso l’anno nuovo con una triste ombra sull’anima.

(perché di leggere il libro non se ne parla, eh)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:31 | Permalink | commenti (29)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, angolo della coltura, televisione cattiva maestra
sabato, 15 dicembre 2007

L'altra sera ero al ristorante giapponese, lo sguardo rivolto alla porta d'entrata.

Ad un certo punto faccio all'amica che era con me:

- Oh, c'è Cecchi Paone!

- Ahahah, è vero, ci assomiglia molto.

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Era accompagnato da un Bronzo di Riace, aveva un maglione in cachemire rosso da bravo divulgatore scientifico e l'abbronzatura da Isola dei famosi ancora fresca fresca.

Non è che ci assomigliava molto, era lui.

Fattostà che vedendomi davanti un vip in tutto il suo splendore, mi sono chiesta: cosa fare in caso di vip?

Anche perché l'unica volta che mi sono trovata di fronte a dei vip è finita che mi sono fatta fare un autografo da Franco Oppini, perché Marco Bellavia era occupato.

Era una Partitella del Cuore della Nazionale Cialtroni - se la memoria non mi inganna.

Insoma, sono decisamente impreparata.

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In ogni caso avendolo visto dal vivo ordinare sushi, posso dirlo con certezza: a Cecchi Paone piace il pesce.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:42 | Permalink | commenti (42)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
martedì, 13 novembre 2007

Ore 21:30 circa.
Un Paolo Bonolis già sudato come un verme urla "Italiaaaaaani" e dà inizio a Ciao Darwin.

E come ogni settimana, della gente inizia ad avviare le pratiche per cambiare cittadinanza sulla propria carta d'identità.

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Ore 21:40 circa.
Gara antropologicamente politically correct tra Bianche V.S. Nere.
"Loro di costituzione si allargano di fianchi" - è l'accusa infuocata che le prime lanciano alle seconde.

Vengono presentate le due madrine: per le Nere due tette chiamate Ainett Stephens e per le Bianche l'algida Laura Freddi.

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Ore 22:11
L'indirizzo IP 151.65.200.15x - presumibilmente uomo, bianco, di razza caucasica, pupille isocoriche normoreagenti, molto arrapato - digita scivoloso su Google: Laura freddi nuda.

Ore 22:12
Il suddetto indirizzo IP arriva sul mio blog, non trova nulla di quanto il buon Google gli aveva promesso e va a spararsi sconsolato una sega di rimpiazzo - chessò - sulla
nuova compagna di Gianfranco Fini.

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O almeno, così mi immagino che siano andate le cose, mentre ammiro estasiata
le mie statistiche delle chiavi di ricerca.

Ora mi concentro sulla possibile storia dell'I.P. che alle 19.46 ha cercato "come risolvere un matrimonio di merda".

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Piccole storie di indirizzi IP in tempo reale - provateci.

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UPDATE:

23:50 -> laura freddi culo
23:53 -> culo laura freddi

Altri due IP diversi.
E' fantastico constatare che stasera molti fan di Laura Freddi andranno in bianco.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:15 | Permalink | commenti (34)
categoria dello spirito:mondo web, televisione cattiva maestra
domenica, 11 novembre 2007

Il delitto di Perugia è perfettamente fotogenico.
Ha sex appeal da vendere, è intrigante, è giovane, è sessodrogamorte come piace a noi.

Del resto, la vittima si è fatta icona ogni sera al telegionale nella sua foto di streghetta di Halloween dalle labbra troppo rosse.

E’ come se da Novi Ligure in poi, l’arte del delitto mediatico abbia trovato la sua pienezza in quest’ultimo.

Il suo perfezionamento, il suo punto di arrivo.

Certo, fare meglio è sempre possibile, ma per ora rimaniamo senza fiato ad ammirare le enormi potenzialità di questo caso.

Il suo è un cast di prima scelta che fa subito molto Dawson’s Creek: l’americana faccia d’angelo, il fidanzato bravo ragazzo con gli occhialini senza montatura sul naso e la special guest star dell’uomo nero che ha il ritmo nel sangue.

Lo scenario è suggestivo, inedito: the dark-side of Perugia e il suo universo cosmopolita di ragazzi che da tutto il mondo vanno lì a studiare, tra le altre cose.

Le dinamiche sono perverse quanto basta per far eccitare noialtri del popolo bue & sovrano che abbiamo capito tutto della vita perché ogni venerdì sera seguiamo CSI.

Compaiono tutti i liquidi che ci interessano: prima alcool, poi lo sperma e infine il sangue.

Ci sono i giornalisti che si riempiono la bocca di parole, che ci portano a fare un viaggio nel presunto mondo dei gggiovani traviati dalla tecnologia, dove tutti ormai vivono in funzione della loro faccia riflessa sulla schermo del computer, dove quello che sei è rappresentato da foto, parole e filmati schiocchi su myspace colorati.

Spiegazioni così articolate che per tutto risultato fanno sì che mia madre non abbia ancora capito bene cosa sia, ma di certo ora è convinta che blog=male assoluto.

E tutto fa brodo, si va avanti così, aspettando la prossima entrata in scena - che siano i RIS, un avvocato difensore particolarmente loquace o un testimone a sorpesa poco importa.

Pendiamo dalle labbra dell’ultima edizione di Studio Aperto che di certo avrà qualche minchiata esclusiva da mostrarci.

Ed è subito evento, un bel giocone multimediale in cui partecipare tutti insieme, ricco di stimoli, immagini, parole.

Delitto che piace perché non fa male, perché non capita a te: incuriosisce, s’insinua morboso.

E’ morbido, ti prende, è ricco di luci e ombre:  è un film da gustare.

Non impressiona nemmeno: “morta sgozzata”, “lago di sangue” sono solo parole, ascoltate così tante di quelle volte che non si sentono nemmeno più addosso, nella pelle, come spine - ti scivolano soltanto, stereotipi nemmeno troppo originali.

La lama che taglia, le carni che si lacerano, il corpo nudo sul pavimento freddo che aspetta la fine dell’agonia: non è questo che ci interessa, cosa ce ne frega di come si possa essere sentita la vittima - a noi piace concentrarci su chi resta, sui cattivi&vincenti.

Perché comunque è tutta fiction, vero?

Cioè, è roba che leggo sui giornali, che vedo alla tivù – roba che non mi tange - non mi devo sentire in colpa se dopo anni e anni di esposizione, non mi fa più né caldo né freddo, vero?
 

Però ho da protestare contro chi si occupa della programmazione: nel giro di poco più di una settimana prima la donna uccisa dal rom, poi Meredith e proprio oggi il tifoso laziale morto.

Insomma, troppa grazia, centellinate le cose con più cura, sennò non riesco più a starvi dietro.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 19:34 | Permalink | commenti (34)
categoria dello spirito:speculazioni, televisione cattiva maestra
lunedì, 05 novembre 2007

- Sono preoccupata: domani mattina devo uscire mentre c’è la donna che mi pulisce casa.

- Vabbè, ma in casa c’è lo zio, no? La tiene d’occhio lui nel caso tu non ti fidassi di lei.

- E brava sveglia, proprio per questo sono preoccupata. Quella là poi è capace di accusarlo di averla molestata perché vuole un risarcimento.

- Oddio, ma da dove ti vengono queste idee?

- L’ho visto su Forum.

Cancellate Forum dai palinsesti, vi prego.
Mia zia non può continuare a vivere così.
Lei crede che sia vero.

Ma proprio tutto-tutto, pure Fabrizio Bracconieri che fa la guardia giurata.

Lei prende appunti quando lo vede.
Lei archivia tutti i casi nel suo quadernetto.
Perché lei sa che non passa giorno in cui non possano tornarle utili.

Le liti condominiali, per esempio.

Bucato steso gocciolante proprio sopra il tuo balcone, alberi potati male che ti entrano dalla finestra frantumandoti il vetro, raid di vicini armati di mazza e martello che vogliono darti una lezione, così perché li stai sul cazzo - insomma,
normale amministrazione.

E lei - indominata cintura nera - pensa sempre di avere la meglio su tutti brandendo vittoriosa la frase Santi Licheri ha detto che..”.

Di Tina Lagostena Bassi si fida un po’ meno invece.

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E ora, a quanto pare, è andata oltre e si è messa in testa la storia della donna delle pulizie con l'accusa facile.

La cui soluzione è presto detta, grazie al fantastico tribunale in cartongesso di Rete 4:

- Le dico che vado a fare un giro qui vicino e che potrei tornare da un momento all’altro. Così non si azzarda.

La cosa divertente è che mia zia si preoccupa della donna delle pulizie che potrebbe inventarsi false accuse, quando mio zio - l'artista - non avrebbe molti scrupoli a renderle vere.

Che tutto ciò resti fra di noi, eh.

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(ah, a tutti gli appassionati di legal drama: domani si svolge finalmente dal giudice di pace il già citato spettacolo: "Ok, ho detto troia, ma mi riferivo al tuo alano, non a te, vecchiaccia")

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:27 | Permalink | commenti (40)
categoria dello spirito:parentado, televisione cattiva maestra
domenica, 28 ottobre 2007

Adoro Gusto, la rubrica gastronomica del Tg5.
Se trovo la sigla me la devo mettere sulla suoneria del cellulare.

Mi ha fatto imparare espressioni bellissime come "ora vado ad impiattare”.

Mi ha fatto conoscere l’uomo che vorremo tutti come testimone il giorno delle nostre nozze, quella persona tanto distinta di Gioacchino Bonsignore.

Mi ha fatto capire che per essere sommelier innanzitutto ci vuole una grandissima faccia di bronzo e crederci tanto. Ma veramente tanto.

Di Gusto mi piacciono tutti i servizi - sono onnivora.
Il tizio che controlla l’occhio dell’orata per vedere se è fresca, la cuoca al mercato alla ricerca di fave, il macellaio pazzo che gode strofinandosi una braciola di maiale su per il viso.

E la mantecatura del risotto - ho proprio un debole per la mantecatura di qualsiasi cosa, io.

La domenica poi è una delizia, con le ricette dei Grandi Dessert presentate appunto dal buon Gioacchino.

Quella di oggi consisteva in una palla di panna creata nell’azoto liquido.
Dentro, un cuore di mousse di cocco e sugo di lamponi.

Una mossa di Dragon Ball più che un dolce, in pratica.

Ovviamente non ho capito il procedimento, anche perché giustamente questi grandi chef mica te lo vengono a raccontare - ti dicono facciamo sta palla di azoto liquido con la stessa nonchalance con cui ti consiglierebbero di pelare delle patate.

Un po’ perché sono gelosi dei loro trucchetti, un po’ perché il resto del Tg5 incombe e non sia mai che si perda del tempo a discapito dell’ennesimo servizio su Nicoletta Mantovani e l’eredità di Pavarotti.

Alla fine comunque il risultato aveva qualcosa di metafisico: un’algida sfera che si sarebbe sciolta in massimo due minuti – hanno terroristicamente annunciato.

Poi l’ineffabile Gioacchino l’ha spiaccicata con la forchetta e l’incanto si è spezzato: sul piatto è rimasta un po’ di panna, grumi di cocco e della gelatina troppo rossa per essere vera.

Ora sto cercando se esiste una macchina dell’azoto liquido per principianti, sullo stile del Dolce Forno della Harbert per ricreare quella piccola magia.

O far esplodere la cucina – una delle due.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:44 | Permalink | commenti (28)
categoria dello spirito:presto sul mio comodino, televisione cattiva maestra
martedì, 23 ottobre 2007

E’ improbabile.
E’ impossibile.
E’ inconcepibile.

E’ ripetitivo.

Ok, questa la so: è Giacobbo.

Il più surreale dei divulgatori, il Marzullo del paranormale, l’uomo che più di chiunque altro dovrebbe irrorare il conto in banca di Dan Brown con un bel bonifico mensile.

Io con lui io ho un conto in sospeso.

I cerchi nel grano.
Le piramidi di Giza.
Il triangolo delle Bermuda.

Sono tutte cose che ho scoperto prima io.

Nel lontano 1994, divoravo libroni di fantarcheologia mentre lui scriveva ancora i testi per Mezzogiorno in Famiglia di Michele Guardì.

Quando ne parlavo io, la gente mi prendeva per pazza.
Ne parla lui ed è in effetti la stessa cosa.

Ma almeno viene pagato.
In gilet da pescatore, ma viene pagato.

Giacobbo che agita educamente le sue manone sulla piana di Giza.
Giacobbo che gira con un caschetto da minatore per le fogne di Torino.
Giacobbo che verifica esperimenti paranormali farlocchi.

E la sua facciona rosea da impiegato del catasto sempre in primo piano pronta a ricordarci che, sì, esiste una spiegazione plausibile per ogni mistero, eccetto per quello per cui lui va in onda in prima serata.

Di Giacobbo mi piace l’imprevedibilità.
Non sai mai quante volte in una serata potrebbe ritirare fuori la questione di Rennes Le Chateau e del Priorato di Sion.

Giacobbo è uno capace di dire pacatamente come un padre che ti viene a rimboccare le coperte:

Buonasera. Stanotte parleremo della Morte.
Ma lo faremo in modo sereno per non turbarvi.

E tu sai già che quella notte non riuscirai a dormire.

Le uscite di scena di Giacobbo sono sempre degne di nota.
Lui non si congeda come farebbe uno della Famiglia Angela, un Augias o un Cecchi Paone qualsiasi.

No, lui si smaterializza.
A volte sale su una Cinquecento dorata che vortica su se stessa venendo quindi canalizzata in un altro continuum spazio-temporale.

A volte, più sobriamente si toglie via dai coglioni con un raggio laser.

Comunque a Voyager preferisco Ragazzi, c’è Voyager, la sua versione light per adolescenti, la domenica mattina.

Che in realtà ripete le stesse cose della versione serale, solo che in questa Giacobbo si mette a leggere le letterine dei ragazzi che gli arrivano attraverso un complicato marchingegno composto da un tubo di plastica collegato ad uno stantuffo fumante.

E lui le acchiappa al volo quando escono.

Sono i dettagli che rendono grande un uomo.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:53 | Permalink | commenti (29)
categoria dello spirito:presto sul mio comodino, televisione cattiva maestra, tu chiamale se vuoi ossessioni
domenica, 14 ottobre 2007

In giro c’è una nuova pubblicità dell’aspirina effervescente.
Niente di nuovo sotto il sole.

C’è una tizia con voce contraffatta e fastidiosa.
Sta male, si confida al telefono con l’amico, prende l’aspirina - simpatico rumore di bollicine effervescenti - e all’improvviso si ritrova nel bel mezzo di una festa a fare il trenino e soffiare stelle filanti in faccia agli altri.

La prossima volte mi piacerebbe vedere qualcosa di diverso.
Chessò, qualcuno che muore magari.

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Poi ci sarebbe pure lo spot di Eva Qu la nuova supposta effervescente, ma psicologicamente non ce la faccio proprio ad approfondire l'argomento.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:59 | Permalink | commenti (32)
categoria dello spirito:televisione cattiva maestra, merceologia daccatto
domenica, 30 settembre 2007

E ora seguirà un breve punto dell'attuale situazione astrologica sui media nazionali.

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Non ne ho la minima idea.

Non ho più traccia di Paolo Fox, per esempio,  e me ne dispiaccio.
Esiste ancora, lo so, ma purtroppo all’ora in cui si palesa da Magalli per spargere parole di saggezza e comprensione su di tutti, sono al lavoro.

E registrami la puntata per vedere le previsioni la sera, quando ormai non sono più valide - mi pare un tantino esagerato.

Comunque mi auguro che faccia sempre il suo sporco lavoro di alimentare le illusioni della brava gente.

...

Poi, le poche cose che ho notato, in ordine sparso:

Seguire l'oroscopo del Tg5 delle 7 di mattina secondo me porta sfiga, ma proprio tanta.

Per gli appassionati del genere, l'oroscopo giornaliero di City: se c'è del random in queste previsioni, almeno è fatto con stile.

Linda Wolf su Radio Due se vede Paolo Fox che fa? Se lo sbrana?

Perché Marte questo mese entra in Cancro?
Non poteva rimanersene - chessò - cinquat'anni in Gemelli?

Ma soprattutto: perchè alla Feltrinelli giacciono ancora invendute copie del libro delle previsioni di Branko per il 2007?

Forse perchè sullo spaventoso retro della copertina non si capisce chi è Branko e chi è il suo cane?

Chissà, magari lo scopriremo a fine Ottobre.

 ...

ARIETE
Sarò brutale come di solito lo siete voialtri esseri cornuti verso il prossimo: mese di merda. Aspettati un momento critico per quanto riguarda i rapporti con i familiari e i colleghi di lavoro. Forti divergenze di opinioni, irritazione alle stelle, umore instabile e cupo.
Prima di lasciarti andare a scenate, ricordati di contare fino a dieci.
E considera che il metà della merda di questo mese sarai tu a creartela con le tue stesse mani.

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TORO
Probabilmente ti sei già accorto che è da un po’ di tempo che preferisci alzarti a fare qualcosa piuttosto che lasciarti sprofondare nel tuo divanone ad angosciarti inutilmente.
Stai per entrare in una lunga stagione attiva che ti ricompenserà delle pene passate. Marte ti aiuterà per i prossimi sei mesi, donandoti sicurezza e professionalità sul lavoro.

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GEMELLI
La strada verso il cambiamento è lunga e piena di dubbi, soprattutto per uno come te osssessionato da mille pensieri, mille opzioni, mille personalità. Ma sono timori infondati: troverai riconoscimenti nel lavoro e un dialogo sempre più profondo con il partner. Basta crederci un po’ di più.
Però attento allo scagozzo & derivati che questo mese voialtri siete i più deboli dello zodiaco.

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CANCRO
Pensa a tutte le cose che potresti fare in tre anni. Oddio, è vero, potresti pure morire domani, ma ragioniamo per assurdo e siamo ottimisti. E’ questo il lasso di tempo in cui Marte ti onorarerà della sua presenza nel tuo segno, donandoti lungimiranza, forza interiore, capacità di resistenza.
In particolare, tesserai una serie di rapporti che si riveleranno indispensabili per il tuo futuro e smascherai chi cercherà di ingannarti.

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LEONE
Indossa i tuoi occhialini da commercialista e inizia a tracciare il bilancio di quest’ultimo periodo. Ovviamente sarà positivo, un po’ perché è un dato di fatto, un po’ perché ami gonfiare i risultati. Come premio, concediti un periodo di riposo da vivere spensierato,  cercando di ritrovare in po’ te stesso e tutte queste balle intimistico-new age.
Take it easy.

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VERGINE
Potrà capitare che stenterai a riconoscere il riflesso di te che vedrai nello specchio. Le influenze astrali ti stanno snaturando e quasi quasi la tua vena masochistica ha nostalgica della vecchia Vergine insicura e dubbiosa.
Fottitene e tieni duro con questa trasformazione alla Dottor Jekill/Mr. Hide: il successo è dietro l’angolo e gli ostacoli sono fatti per essere abbattuti.
Attenzione solo a qualche problema economico.

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BILANCIA
Energia ai minimi storici, casi di mobbing sul lavoro, piccoli incidenti e problemi muscolari: a te la palma del segno sfigato del mese. E vai in giro a vantartene, se ti ci riesce. In particolare sarai disorientato dalla tua perdita di autocontrollo e diplomazia: fai attenzione alla gente che conosce i tuoi punti deboli e si diverte a stuzzicarli.

...

SCORPIONE
Il coso con il pungiglione ritorna sulla cresta dell’onda e punta dritto alla vittoria. Con Marte in Cancro, inizia un periodo positivo ad ampio raggio, anche se per il tuo mostruoso senso dell’esagerazione tre anni sono pochi.
Ti verrà subito chiesto impegno e responsabilità su delle questioni decisive e a te farà molto piacere vederti impegnato in una sfida, di quelle belle rognose che piacciono tanto a te.

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SAGITTARIO
Dì addio ai bei tempi in cui Giove in tutta la sua magnanimità ti parava il culo: ora tutti i nodi verranno al pettine. E’ un momento critico che metterà in luce le ingenuità e gli errori che hai commesso in passato. Assumiti le tue responsabilità, esercitati nella difficile arte dell’autocritica, mettiti in discussione e soprattutto sii più prudente in futuro.
Ah, certa gente non cambia mai.

...

CAPRICORNO
Sei in una botte di ferro fino al 25: sorprendentemente riuscirai a prendere in considerazione anche punti di vista diversi dal tuo e instaurerai un dialogo più profondo e costruttivo sia con i colleghi sia con le persone care. Poi però attenzione a qualcuno che si opporrà strenuamente ad un tuo progetto e che ti vorrà usare come capro espiatorio. E non è soltanto un gioco di parole, eh.

...

ACQUARIO
Ok, fermati un attimo, abbandona i pensieri ossessivi e focalizza le coordinate spazio-temporali che ultimamente ti sfuggono un po’ di mano: forse hai bisogno di un po’ di riposo, soprattutto mentale. Concediti il lusso di un po’ di solitudine, inaugura qualche nuovo passatempo artistico-culturale, leggi, viaggia, datti ai massaggi tantrici - robe così, insomma.

...

PESCI
Diciamocelo sinceramente: a volte non aspetti altro che qualcuno venga a salvarti da tutti i guai in cui ti cacci. A questo giro ti va bene: arriva Marte che vi dà la giusta carica per andare avanti.
Questo però solo per i nati di febbraio; tutto il resto della maramaglia dovrà annaspare in discrete preoccupazioni su problemi pratici e di comunicazione con il partner.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 19:08 | Permalink | commenti (77)
categoria dello spirito:horror-scopo, televisione cattiva maestra
martedì, 19 giugno 2007

Morire già di per sé è scocciante.
Venire uccisi, poi – figuriamoci.

E inoltre, tutto può accadere nella vita - non si può mai sapere.

...

E’ per questo che da stasera, dopo quello che ho visto su Canale 5, ho deciso che aggiungerò una nuova preghierina alla mia novena prima di andare a dormire.

Oltre alla sempre-disperatamente-verde:

Dammi la voglia, la forza e la costanza - orsù, ti scongiuro - di riuscire a lavarmi i capelli più spesso durante la settimana,

io ci butto dentro anche questa:

Se muoio di morte violenta,

fai che Vespa non ci costruisca sopra un plastico,

fai che Studio Aperto non venga a casa mia a ravanare tra i cassetti in cerca di un diario per farci un servizio,

ma soprattutto fai che Mentana non produca una fiction per Matrix con titoletti appealing del tipo "Preparativi al massacro”, gli orari in basso a destra come fosse X-Files e colonna sonora firmata Cesare Cremonini.

Il fottutissimo Cesare "vespe truccate Anni 50 / girano il centro facendo i novanta" Cremonini.



E se proprio deve accadere, che chiamino quantomeno Jessica Alba per la mia parte - chissenefrega della veridicità dei fatti.



..

.

(ma Mentana - cioé - quando invece è lui che va a dormire - la sua preghierina è qualcosa del tipo "fai che qualcuno sgozzi, evisceri e compia atti di necroflia con le cervella di qualcun altro che c'ho proprio bisogno di una bella erezione e di un po' di audience"?)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:21 | Permalink | commenti (51)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
giovedì, 07 giugno 2007

Tra le cose che amo: leggere le trame dei telefilm sul giornaletto della tv.

Che volete che vi dica: ci tengo ad essere sempre aggiornata su quello che accade in giro.

Anche perché in pratica è come seguirli senza la scocciatura delle pause pubblicitarie
e di vederli per davvero.



Ad esempio:

Alcune signore di Vienna benestanti spariscono misteriosamente.

Il cadavere di una bellissima donna viene rinvenuto sotto le foglie secche di un parco.

In un ospedale psichiatrico avvengono strane morti.

Stefan Lanz scopre di essere sieropositivo e sconvolto dalla nostizia decide di vendicarsi dei suoi amici.

Il Commissario Rex: musica per le mie orecchie.
Perché lo ammetto: lo amo alla follia come molte altre serie poliziesche di area germanofona.
Allegria alle stelle, ritmo, senso dell’umorismo e spensieratezza, facce da psicopatici sia tra i buoni sia tra i cattivi e un fonte inesauribile di idee fresche per atti a delinquere e omicidi vari ed eventuali.

La mia puntata preferita di sempre è "Der Puppenmörder", quella del
serial killer proprietario di un negozio di bambole di porcellana.

Chiama le clienti più fedeli in negozio la sera con la scusa di voler mostare dei nuovi arrivi, poi le veste e le trucca da bambola, scatta foto- probabilmente ha un’erezione sotto quegli abiti di lana cotta tirolese  - e alla fine le uccide.

Lui si chiama Martin ed è quello nell'immagine.
E ho decido ormai da molto tempo che
un giorno diventerà il Signor Causacrisi.

(e se beccate la puntata - per favore - videoregistratemela)



Andando avanti a sfogliare il giornaletto, in cinque minuti, di solito, riesco ad avere
un riassunto impeccabile di cosa accade nel mondo dei telefilm:

Buddy, un autista di autocarri, viene derubato del suo carico da una banda di spietati rapinatori. Walker prepara una trappola con un autocarro pieno di televisori.

Non mi è chiaro molto il concetto di questa trappola,
ma tanto alla fine so che Chuck Norris avrà la meglio.

Elena capisce che Alberto ha manomesso il telefono.

Uhm.

La Voyager incontra una nave Malon in avaria che trasporta rifiuti.

Ah, quindi alla fine a Napoli hanno trovato una soluzione all’emergenza-spazzatura.

Jessica dà a Baptiste una splendida notizia: dopo tanti mesi di tentativi è rimasta incinta.

Di un altro – me lo sento.

La banda dei fratelli Cochran, conosciuta e temuta in tutta la città, traffica in armi e mette a segno rapine e furti.

Lasciami indovinare: e Walker prepara loro una trappola con un autocarro pieno di televisori.

Giunti alla Convention, per Elena rimanere sola con Alberto è sempre più pericoloso. Intanto è arrivato Davide.

Stica.

Raimondo ha un nuovo hobby: l’arte concettuale.

Ah, questa l’ho già vista.
Alla fine c’è Sandra che scalpita sotto le coperte e sbuffa “che noia-che barba”.

Il dj della notte Lucignolo si è messo sulle tracce di un idolo delle ragazzine.

Ma alle sue calcagna, a sua volta,  c’è Chuck Norris a bordo di un autocarro pieno di televisori.

Elena raggiunge una zona pericolosa del castello per sfuggire al marito.

Sfrigolo dalla tensione.

Un membro della Triade del Male ricorda a Cole che deve distruggere le sorelle Halliwell.

Ma a proposito: Moggi, Moggi –
sempre Moggi.
E gli altri due dove sono finiti?

Alberto è costretto ad accettare la separazione da Elena, che decide di stare con Davide.

Sapevo che questo Davide ci avrebbe regalato delle soddisfazioni.



A questo punto direi che manca all’appello solo La Signora del West.
Non c’è estate che sia degna di questo nome senza le repliche di Jane Seymour alle prese con i bifolchi di Colorado Springs.

Il Dottor Mike fa sesso sfrenato con Sully che non si è ancora trovato un lavoro e non si è manco tagliato i capelli. Lei comunque non riesce a rimanere incinta perché non l'ha ancora capito che è entrata in menopausa da un bel pezzo.

Se mi ricordo bene, le trame sono pressapoco tutte così.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:46 | Permalink | commenti (50)
categoria dello spirito:miti e feticci, televisione cattiva maestra
lunedì, 21 maggio 2007

Adoro i programmi a base di esperti.
Psicologi, psichiatri, criminologi, filosofi, critici d’arte, Alba Parietti, ma soprattutto sessuologi.

E’ sorprendente come, guardandoli in faccia, non daresti loro un centesimo.
E come poi, quando aprono bocca, la tua opinione, in effetti, non cambi di un millimetro.

...

- Questa che fa di mestiere? La maestra d’asilo? La madonnina infilzata? La collaudatrice di ghiaccioli?

- No, è la sessuologa di Loveline.


Io ricordo di essermi accorta dell'insipienza di questa donna - tale Laura Testa -  in un breve spezzone che mi è capitato a tiro un po’ di tempo fa e del quale non riesco ancora a liberarmi.

Non mi ricordo la dinamica della faccenda, ma so solo che era stata propinata come chicca esclusiva la seguente notizia:

Il bidet nasce alla corte di Versilles come gioco erotico collettivo.

Maliziosa ilarità in studio.
E giusta curiosità – dico io.

Metti che abbiamo un potente generatore di piacere sessuale collettivo nei nostri cessi e non ce ne siamo mai accorti.

...

Camila Raznovich – a fronte alta – si fa portavoce della nostra brama di sapere:

Wow! E dicci, Laura: come funzionava?

- Beh, dovete tenere presente il bidet ha due importanti caratteristiche: in esso è presente la componente acquatica e può essere usato da più persone contemporaneamente.

Detta così, pure una canoa.

Mentre cerco di scacciare l’orrida immagine dei fratelli Abbagnale tutti nudi a cavallo di un bidet con Peppiniello Di Capua che scandisce quello che c’è da scandire, Camila non sembra molto convinta.

- Ma quindi? Che succedeva?

- Eh, la componente acquatica è una presenza molto forte per la creazione di giochi erotici.

E’ riluttante.
La vedi che la sessuologa sta omettendo.

O non ha idea di quello di cui sta parlando o vuole tenersi il segreto del bidet di Versailles tutto per sé, la porcona.

- Sì, ma giochi erotici di quale tipo?

Giochi erotici molto raffinati.

- Giochi erotici molto raffinati. Wow!

Wow, penso che avrei iniziato a sbattere fortissimo la testa contro il muro se avessero detto un’altra volta 'giochi erotici'.
O 'wow'.

Poi per  fortuna c’è stata la pubblicità o sono io che ho cambiato canale o Filippo Nardi ha sbroccato perché voleva le sigarette o è arrivato un uomo vestito da pene a distribuire profilattici a tutti, non nello studio, ma nella mia stanzaora non ricordo bene.


..

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Morale della favola: è da quel giorno che ogni volta che mi siedo sul bidet, rimango qualche minuto pensierosa a meditare sul da farsi.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:02 | Permalink | commenti (44)
categoria dello spirito:televisione cattiva maestra
giovedì, 03 maggio 2007

Nel cuore dell’informazione: recita così il pay-off della campagna di spot promossa dalla redazione giornalistica delle testate Mediaset che si prefigge di

comunicare il valore dell’informazione gratuita assicurata ogni giorno al Paese.

Già, informazione gratuita, tipo Lucignolo.
Adoro gli aggettivi a doppio senso.

Ecco perciò una serie di 15 spot di testimonianze di giornalisti Mediaset.
Per ora ne ho intravisti solo due: Annalisa Spiezie che salta degli ostacoli al parco manco fosse lo spot dell’Olio Cuore ed un Emilio Fede che spande carisma come un consumato premio Pulitzer – o una sorta di Jonah J. Jameson direttore del Daily Bugle senza baffi e Uomo Ragno tra i piedi.

Conto di intercettarli tutti prima o poi – golosa e rapace come un bambino che vuole completare un album di figurine.

L’impressione generale, comunque, è quella della classica markettona in bianco e nero patinato che, se non se ne conoscesse la fonte, diresti essere una cosa autorevole.

Mentre, di solito, io faccio così:

a) Se desidero osservare le conseguenze di un’assunzione smodata di Viagra nella terza età metto sul Tg4 di Emilio Fede;

b) Se bramo conoscere l’ultima magagna della Famiglia Reale inglese cambio sul Tg5 di Carlo Rossella;

c) Se voglio assaporare una qualsiasi disgrazia con Gocce di Memoria di Giorgia in sottofondo passo su Studio Aperto di Mario Giordano.

Se chiamano 'infomazione' questa, va bene.
Allora io d’ora in poi chiamerò 'quinta' la mia taglia di reggiseno.

Che poi uno pensa: vabbé, i telegiornali Mediaset sono quello che sono, ma per fortuna c’è l’approfondimento trisettimanale di Matrix.

Giornalisti che vedono i fatti prima che diventino notizie e che cercano di raccontarli ai telespettatori capendone al volo il significato.

Beh, in effetti, ultimamente Mentana ha capito al volo cosa significa possedere lo ius primae noctis sul caso dell’asilo di Rignano Flaminio.
La soddisfazione di confinare Vespa ad avvilupparsi ad infinutum su Cogne, analizzando sabot e mestoli come un perdente di prima categoria, per esempio.

Ma vuoi mettere una misera figlicida al confronto di un succoso gruppone di pedofili-satanisti?
Tutte le Palombelli, i Bruno, i Crepet e i Taormina del mondo non hanno valore di fronte a un caso di mostruosità tanto adamantina.

Mentana lo sa e se la spassa.
Ma con la faccia contrita di chi dice che non è sua intenzione fare alcun processo mediatico.
Poi però interroga gli ospiti come con la stessa tigna di un Topolino al commissariato con Basettoni e introduce il marito di una delle indagate con l’enfasi  usata per annunciare i leoni al Colosseo.

Panem et circensem – del resto.

...

Firme autorevoli e giovani cronisti che mescolano emozioni e questioni etiche, timori e consuetudini, esperienze e aspirazioni e che forniscono un servizio informativo che non costa assolutamente nulla agli italiani.

Sarei disposta a pagare pur di avere qualcosa di un po’ diverso da questo.
Ah, ma allora quella è la Rai.

..

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Ahi.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 01:00 | Permalink | commenti (44)
categoria dello spirito:televisione cattiva maestra
venerdì, 20 aprile 2007

E’ scoppiata la pokermania.
Italia Uno, ogni martedì, verso mezzanotte.

Torneo texano, dollari sonanti in palio.

Io le carte le uso per scopi divinatori.
Oppure al massimo oso spingermi al rubamazzo.
Quindi ammetto che non ci capisco molto di poker.

Ma questa sua versione televisiva è confezionata in maniera pacchiana, spettacolare, adrenalinica.
Americana.
La seguo.

C’è un ragazzino asiatico che tiene banco.
Ad occhio e croce assomiglia tremendamente al killer del campus in Virginia, ma un ridanciano Ciccio Valenti in telecronaca lo chiama Cucciolo Malefico e dice che è un mago del poker.

Se l’ho fatto è solo colpa vostra.
Odio ragazzi ricchi e dissoluti.

Pensieri in cui si inciampa.
Forse l’unica differenza è che non hai una pistola.
Forse l’unica differenza è che non sei in America.

Oh, my darling / oh, my darling / oh, my darling,  Columbine.

Poi c’è Temp.
Che cazzo di nome è Temp.

Siamo americani, amico.
Qui i nomi non significano un cazzo, amico.

Fa delle espressioni con il viso che mi fanno impazzire, Temp.
E’ nervoso, non riesce a bluffare.

Cowboy George è addolorato, ma ribadisce che tenere un arma sempre con sé è un sacrosanto diritto.

Ogni buon cristiano ama la sua pistola.
La lucida, si prende cura di lei, ci va a letto insieme.
Metti mai che dall’Atlantico arrivi il Re d’Inghilterra a rivendicare i diritti sulle colonie.

E' davvero molto nervoso, Temp.

Intermezzo.
Arrivano le cheerleaders.
Balletto coordinato: culi e banconote sventolati in aria.
That’s American dream, baby.

Il capezzolo c’è, ma non si può far ved