
E’ notizia recente la conferenza stampa indetta dal fondatore dell’Esselunga Bernardo Caprotti, uno spassoso show, in cui il vegliardo che ha sparato a zero su tutte le altre catene di supermercati.
Di notevole spessore intellettuale l’affermazione riguardo il colosso americano Wal-Mart:
- È l' antitesi di Esselunga. È un discount del Mid-West: io non ho niente contro i negri, ma sono una fascia molto bassa, noi facciamo qualità.
E non è finita: pare avercela a morte pure con le Coop contro le quali ha scritto il libro dal geniale titolo Falce & Carrello.
Insomma, lotta tra destra e sinistra anche tra le corsie dei supermercati.
…
Io di queste dispute tra gradi catene mi interesso poco, essendo attirata da imperfetti discount più convenienti e senza pretese di fare qualità.
Lasciando da parte la mitica Lidl, anche l’Eurospin ha il suo fascino.
Quest’estate era uscita la notizia di un’anziana beccata in flagrante a rubare proprio là una tavoletta di cioccolato.
Ci sono rimasta secca: rubare all’Eurospin mi sembra più truce che rubare le caramelle di mano ad un bambino - non c’è nemmeno gusto da tanto la roba costa poco.
Comunque io amo i discount soprattutto per tre tipologie di prodotto:
Bevande: succhi di frutta dai miscugli inediti, deliziosi thè freddi della Pfanner, aranciate con così tanto gas dentro che quando le apri ti scoppiano in faccia.
Insaccati sottovuoto: belle fettine unte, così appetitose che vorresti mettertele in faccia tipo maschera di bellezza o salvietta rinfrescante.
Linea di igiene intima e cura della persona: prodotti dalla fattura così tozza che non capisci quando finiscono i liquidi sturacessi e iniziano i docciaschiuma.
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In ogni caso, in famiglia ci si guarda bene dal rivelare a mia zia pazza che spesso e volentieri ci serviamo dei discount.
Lei non lo sopporterebbe.
Lei è una supporter sfegatata dell’Esselunga che ormai è la sua seconda casa.
Una Caprotti-Girls, in pratica.
Lei è sempre al banco informazioni a fare richieste assurde come più fragoline nel gelato all’amarena, a prendere cianfrusaglie con i punti, a leccare il culo al direttore, a sollecitare più pulizia nell’angolo del pesce.
Zelante e metodica, il compito del quale si è autoinvestita è quello di salvaguardare la qualità Esselunga con mille controlli.
Quando entra lei si sente in sottofondo il tema musicale della strega dell’Ovest de Il Mago di Oz.
E le cassiere tremano.
…
Il bello di mia zia è che non le basta idolatrare l’Esselunga.
No, lei deve spargere merda su tutti gli altri supermercati.
L’altro giorno nella sua cassetta delle lettere ha trovato tre volantini del Carrefour e quattro della Coop.
E si è scatenata l’Apocalisse.
Improvvisa telefonata al numero verde del Carrefour.
- Senta, dovete smetterla di riempirmi la buca delle lettere di vostri volantini. Tanto non ci vengo da voi. Così togliete spazio per quelli della mia Esselunga.
Saggia persona quella che le ha risposto senza addentrarsi in dispute senza via d’uscita:
- Vabene, signora. Click.
Con la povera ragazza della Coop, invece, dopo il solito cazziatone, ha fatto di peggio.
- Senta, lei chi è? Mi dia nome e cognome!
- Scusi, ma non ne vedo il motivo.
- Sì, perché la prossima volta che mi ritrovo ancora un volantino della vostra Coop che toglie spazio e quelli della mia Esselunga, io farò il suo nome come diretta responsabile!
Una furia.
La lotta tra le corsie dei supermercati sembra proprio iniziata.
...
L’egregio signor Caprotti ne sia consapevole: qualora volesse muovere l’attacco contro tutte queste cooperative rosse, c’è una donna che muore dalla voglia di immolarsi in battaglia per lui.