martedì, 22 luglio 2008


E' ufficiale: la Littizzetto nelle nuove pubblicità della 3 mi fa orrore.

Si può ricordare un tramonto senza scattare una fotografia, visitare un posto incredibile senza per forza andare su internet, oppure vedere il mondo dall'alto, ma non necessariamente su uno schermo.

Ci sono delle volte che devi prendere in mano la tua vita e scrivere tu il finale: non puoi lasciare la persona che ami con un sms.


...

Orrore il fatto che mi faccia la morale e nello stesso tempo si ciucci i soldi dalla 3, orrore il tono introspettivo e intimistico, orrore la mise da Paperetta Yé Yé.

E' da un po' di tempo, a dire la verità che la Littizzetto mi fa orrore.

Ormai la inserisco nella mia personale categoria dei comici sopravvalutati, insieme a Fiorello, Benigni, Nicola Savino, Ezio Greggio e Giuliano Ferrara


Mi fa orrore da quando circa ho scoperto che mia madre metteva ogni domenica sul programma di Fazio apposta per sentirsi il suo monologo finale.

Mi fa orrore da quando circa ho sentito che mia madre che si scompisciava come una scema ogni volta che diceva "il valter" al posto di "pene" e "la filippa" al posto di "vagina".

...

E' triste, è dura da accettare, ma è matematico: vostra madre che ride alle battute di un comico è la prova ultima che il comico in questione sia alla frutta.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:44 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:parentado, voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
venerdì, 11 luglio 2008
No, solo per dire che Hello Kitty sta assomigliando sempre di più ad una puttana vietnamita.

Un conto è quando produceva astucci porta-spazzolino da denti e forcine vezzose, ma ora si è messa ad organizzare eventi come una PR in crisi premestruale tarantolata.

L'ho scoperto perché la gente viene sul mio blog attraverso la chiave di ricerca "cosa si fa al tour di hello kitty?" sperando probabilmente in pazzi pazzi pazzi riti orgiastici ammucchiati tutti quanti in un mare di peluche e lustrini.

E me li immagino un po' così, i miei google searchers tipo.

...

Per il resto, boh, che dire?

La trovata della bottiglia di champagne in Piazza del Cremlino a Mosca è fashion quanto una statua di Lenin con le unghie smaltate di rosa confetto.

E presumo che il vino sappia da violetta fermentata con retrogusto di lucidalabbra all'amarena. E metanolo.

...

Comunque il problema di Hello Kitty è che ormai è una felina ingorda e capitalista che non si pone più alcun limite.

Tanto dal poter decretare trionfale sul suo sito, tra le FAQ, con ben tre punti esclamativi:

E' vero che esiste proprio tutto di Hello Kitty...?
Verissimo!!! Di Hello Kitty esistono un hotel, una compagnia aerea, carte di credito, elettrodomestici, moto, macchine, ristoranti, pasticcerie , parchi divertimento e…tutto quello che ti viene in mente! Questa simpatica gattina non finirà mai di stupirti!


E in effetti.

The next scenario: contrabbandieri di mitra fucsia in Cecenia.
Per un mondo sempre più Kitty.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:30 | Permalink | commenti (31)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, merceologia daccatto
lunedì, 23 giugno 2008


Fin dal primo momento che l'ho visto, in sella alla bicicletta come un Don Matteo garrulo e ubriaco, sapevo che avrebbe portato rogna.

Una delle figure più sciagurate della storia della pubblicità italiana.
Un millantatore di nutrizionistica sportiva.

Uno che se si soffia il naso, gli si aprono le chiappe per il rinculo.

Un uomo che si era messo in testa, ogni mattina, di spalmare delicatamente la Nutella sulle fettine biscottate di - chessò - gente come Gattuso e Cassano.

Il Cuoco della Nazionale Italiana Calciatori.

...

Siamo fuori dall'Europeo. E voglio credere che sia stato solo un problema di alimentazione.

(ora il mio tifo si riverserà copioso su nazioni dal dubbio tasso interno di democrazia: Russia e Turchia, alé)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:44 | Permalink | commenti (20)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
venerdì, 20 giugno 2008


Quand'ero piccola e vedevo la pubblicità in tv, ho sempre pensato che i bambini che possedevano una jeep Peg Perego con cui girare in giardino fossero un po' viziati-gasati-stronzi.

Non era roba da tutti: scorrazzare in scioltezza su quel gippone era assurto a status symbol invidiatissimo.

Ora mi domando che tipo di adulti siano diventati quei piccoli Peg-Pereghisti.

...

..

.

Se tanto mi dà tanto, col tempo, non hanno potuto fare altro che peggiorare.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:24 | Permalink | commenti (22)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, miti e feticci
domenica, 15 giugno 2008
 
Quando si organizza una grossa manifestazione sportiva, l'impresa più ardua consiste nel trovare una mascotte adatta.
 
Ci riflettevo l'altro giorno, osservando Flix e Trix, i due emblemi gemelli di questo sfigatissimo Europeo svizzero-austriaco.

L'impressione generale è quella di due pupazzi ricchioni con la mascellazza alla Ridge e i capelli di Dragon Ball. 
 
Una cosa molto triste, insomma, che però è perfettamente in linea con la tendenza generale delle mascotte sportive da sempre.
 
Se ce ne sono di memorabili, state sicuri che è per la loro bruttezza.
Voglio, dire, alcune di loro non le metterebbero nemmeno in palio al tiro a segno dei peggiori luna park di provincia.
 
...

Una veloce selezione:

Olimpiade di Monaco di Baviera, 1972.
Waldi, un cane bassotto stronzo e dalla freddezza inquietante, ricordato con amore da tutti, in special modo dalla rappresentanza israeliana - immagino.
 
Olimpiade invernale a Lake Placid, 1980.
Roni the Raccon, un procione il cui sguardo ha la fissità tipica delle bestiole schiacciate a morte dalle auto ai bordi della strada.
 
Olimpiade invernale di Calgary, 1988.
Howdy e Hidy, una coppia di ridanciani orsi polari che, dietro al loro perenne sorriso, nascondono probabilmente tragiche storie di abusi familiari.
 
Olimpiade invernale di Albertville, 1992.
Magique, metà uomo e metà stella, è chiaramente un sonaglino da neonato capitato al momento sbagliato nel posto sbagliato.
 
Olimpiadi di Atlanta, 1996.
Izzy, un essere astratto schizofrenico e ripugnante. Creato con la tecnica del "chiudiamo gli occhi e lasciamo andare la matita: qualcosa salterà fuori".
 
Olimpiadi di Atene, 2004.
Athena e Phoibos, due esseri smilzi come suppostoni che non voglio sapere nemmeno cosa stiano a simboleggiare.
 
Olimpiadi invernali di Torino, 2006.
Neve e Glitz, in pratica, due pezzi di dentiera.
 
Mondiali di calcio in Germania, 2006.
Goleo, un leone gobbo e spellacchiato. Me lo immagino a fine giornata, davanti a molti boccali di birra vuoti, in preda a una ciucca triste.
 
Prossima olimpiade in Cina, 2008.
Beibei, Jingjing, Haunhuan, Yingying, Nini.
Cinque pokemon molto incazzati con il Tibet. 
 
Prossimo Mondiale di nuoto a Roma, 2009
Diva, una rana dalla bocca e dalle gambe larghe, uscita fuori dopo un battagliato concorso indetto in tutte le scuole materne d'Italia.
 
...
 
Ma il meglio del meglio si è avuto ai Mondiali di Italia '90 con Ciao.
Come dire, una sezione trasversale di un filamento di DNA sarebbe stata più friendly.
 
Evviva le mascotte.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:19 | Permalink | commenti (21)
categoria dello spirito:voglio la sua testa
giovedì, 12 giugno 2008
Le banche dati di immagini sono posti che, per esigenze di lavoro, bazzico spesso all'ardimentosa ricerca della foto giusta per esprimere il concept giusto.

Insomma, cose che potrebbe fare benissimo anche una scimmia ammaestrata, ma facciamo finta di ammantarle di una qualche aura professionale, eh.

Entrare in una banca immagini è un'operazione da non sottovalutare.

Le chiavi di ricerca sono tarate ad minchiam:
cerchi spiagge ti danno montagne, cerchi donne eleganti dallo sguardo perso e pensoso e trovi puttanoni truccati come Moira Orfei.

Alla fine, l'immagine che si sceglie non è mai quella che si voleva in partenza, ma quella alla quale sei arrivata dopo cinque ore di ricerche e ti scazza andare avanti ancora.

Insomma, una scelta dettata chiaramente dallo Sfinimento piuttosto che dalla Creatività.

...

Ebbene, ieri, avendo inserito la supponentissima keyword "paradisi tropicali", dopo infinite scartabellate e indecisioni e scartamenti, sono giunta a questa foto:


Cosa possa centrare con i miei paradisi tropicali non ne ho idea, chi possa mai voler usare un giorno una cosa così ributtante nemmeno (grafici di volantini informativi sul Viagra? Produttori di sanitari a norma per anziani?), ma di tre cose sono certa:

A. Un'altro di questi scherzetti dai signori della banca immagine e ci rimango secca.

B.
Spero che almeno uno dei due stia fingendo.

C.
Se sei vecchio, fai il vecchio
.
Scricchiola di artrite, lamentati su qualsiasi cosa e passa il tempo a  leggere i necrologi sui muri delle chiese.

Niente sguardi assatanati né sesso spinto sotto la doccia, ti prego.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 13:46 | Permalink | commenti (23)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi, voglio la sua testa
martedì, 20 maggio 2008


E prima perché viene stuprata da Vincent Cassel, suo marito nella realtà.

E poi perché è una prostituta, ma di buon cuore.

E dopo perché è parte di un gruppo di lesbiche che vogliono essere ingravidate.

E c'è pure lei che se la fa con Scamarcio sulla sedia a rotelle

E non dimentichiamoci di quando raggiunge un orgasmo multiplo con un Clive Owen indaffarato in contemporanea a sparare a qualche dozzina di nemici.

E ora, a Cannes, perché in Sanguepazzo c'è la scena del bacio saffico.
Uh-uh-uh, trasgessioooooone.

...

..

.

Fatemi un fischio quando si parlerà di Monica Bellucci per altri argomenti che non siano "com'è stato copulare davanti ad una macchina da presa?"

(che poi la Diva non riesce nemmeno a fare l'en-plein come si deve: a suo tempo, si fece soffiare da Asia Argento la limonata pesante col rottweiler, tanto per dirne una, eh)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 09:53 | Permalink | commenti (16)
categoria dello spirito:voglio la sua testa
lunedì, 12 maggio 2008

Inizio a non sopportare più i disclaimer Adsense che compaiono su Gmail quando leggi la tua posta.

Mi sembrano come quegli amici rompicoglioni che si intromettono nelle discussioni:

- Cosa fai questo fine settimana?

- Mah, magari un bell'agriturismo..

> Agriturismo? Immergiti in un'oasi di verde! Pernottamento, colazione e pranzo: scopri il nostro listino!

- Io invece mi sa che rimango a casa..

> Casa? Mutui fino al 100% per la tua Casa. Confronta i preventivi e scegli!

- Ignoriamolo, magari la smette di interromp..

> Cerco Compagno! Migliaia di Single da conoscere: iscriviti ora!

- Ma che centra, scusa?!

- Scusa Ma Ti Chiamo Amore! In Regalo per Te la Bella Suoneria Scusa Ma Ti Chiamo Amore!

- ...

- ...

E così via.

Quindi, per tentare una volta per tutte di porre un freno alla molestia di Adesense ho deciso di prenderlo per sfinimento.

Attualmente mi sto inviando email con gmail e mi sto rispondendo da un altro account di posta elettronica.

La tecnica è quella di far implodere il sistema dal suo interno.

Link sponsorizzati su link sponsorizzati su link sponsorizzati: fino a quando il nostro cervellone elettronico non avrà più buoni consigli da spifferare.

Gli argomenti che tratto nelle mail sono vari: cerco di saltare di palo in frasca per cogliere Adsense di sorpresa.

A volte essere bipolari aiuta.

Lui però sembra non mancare un colpo: le sue fonti informative sono illimitate, la sua veemenza è trascinante, la sua fantasia è fervida.

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...

Insomma, una battaglia estenuante che oltre a umiliarmi moltissimo mi potrebbe portare a contattare i tizi che comprano oro fisico - conoscendomi.

Però proprio in questo momento, ritengo di avere raggiunto il punto di scomparsa di Adsense: dopo il minimo valore di utilità e intelligibilità di questo disclaimer, il nulla.

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...

..

.

Oh no, cacchio, l'avevo sottovalutato.

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sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:38 | Permalink | commenti (16)
categoria dello spirito:mondo web, voglio la sua testa
domenica, 06 aprile 2008

Ho ciglia lunghissime e magnificamente piegate all'insù.
Naturali.
Una volta una truccatrice mi ha fatto piangere. Me le ha tirate forte forte.
Credeva fossero finte.

...

All'inizio Gigi non lo sopportavo. Poi siamo partiti per l'Australia e all'improvviso, dopo 20 giorni di tour insieme, ho cominciato a impazzire per il profumo della sua pelle.

Adesso è un anno e mezzo che viviamo insieme a Roma con suo figlio Claudio e la sua famiglia (la moglie e la figlia). 

Situazione pesantuccia? Quando il sentimento è grande cerchi di comprendere tante cose. Sai, sono scelte di vita. Io mi aggrappo alla fede, mi fa sentire più forte.

Per il mio compleanno ho voluto il robot da cucina e ho cominciato a esercitarmi.
Ora faccio di tutto: linguine con gli scampi, soufflé, astice, torta al cocco.
Quando siamo tutti insieme stiamo bene.

Quando sono uscite le mie foto su Max, Gigi non era entusiasta, è normale.
Io non vorrei un uomo che non è geloso.

Però sto diventando grande e voglio convivere con la mia femminilità.
Da qualche mese ho accettato la mia immagine. Mi sono detta: giochiamo.

...

Ci sono ancora ragazze che vanno dal parrucchiere con la mia foto e dicono:

"Voglio la frangia come lei".

Ora ho cambiato pettinatura e mi sono fatta gonfiare le tette: avevo una seconda, ho voluto una terza. Mi sono detta: "Ora o mai più".

Poi mi sono accorta che il caschetto m'invecchiava, ma ringraziando il cielo esistono le extension.

Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna.
Infatti io preferisco i pantaloni: aderenti come guanti, però.
E strizzati dentro un paio di stivaloni con le zeppe.
 

E sono anche una perfezionista. Ordino jeans, camicie, calzini e perizoma per colore.

...

Il  tatuaggio che ho nascosto per anni ai miei genitori?


È Gatto Silvestro, l'ho voluto proprio vicino al posto proibito.
E Gigi è Titti. Ma questa è vecchia. Si sa, ormai.

...

..

.

Sto pensando seriamente di affittare il blog ad Anna Tatangelo per farglielo riempire di suoi pensieri e dichiarazioni.

Se le premesse sono queste la ragazza ha stoffa da vendere.

(nella foto: l'attimo preciso in cui Tatona-Tatangelo ha iniziato ad impazzire per il profumo della pelle di Gigi).

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:23 | Permalink | commenti (39)
categoria dello spirito:voglio la sua testa
mercoledì, 19 marzo 2008

E comunque c'era fermento attorno al nuovo singolo di Madonna - la "vibrante" 4 minutes come è stata definita.

Un po' come pellegrini davanti alla grotta di Lourdes, un po' come descamisados argentini di fronte al palazzo di Evita - perché in fin dei conti ci sentiamo tutti un po' delle Material Girls con l'anima fasciata stretta-stretta da un body fucsia.

Ma ascoltando, i primi trenta secondi, quello che vibra é soprattutto un punto interrogativo.

Come dire: ma al giorno d'oggi si può seriamente pensare di fare un disco di un qualche presunto successo senza avvalersi della prestigiosa collaborazione di Timbaland, Justin Timberlake e Pharrell Williams dei Neptunes, i soliti noti della discografia che tira?

La risposta sembra di essere - squallidamente - no.
Manca solo il Coro Alpini Monte Caviojo e poi li hanno mixati tutti-ma-proprio-tutti, eh.

...

D'altra parte trenta secondi sono pochetti, ok.

La speranza che al trentunesimo la canzone svolti inaspettatamente e si trasformi in una qualsiasi cazzo di altra cosa che non sia questo onnipresente merdoso tappeto sonoro plastificato è flebile, quasi inesistente ormai.

Alto potenziale dance, beat urban e hip-hop - lo chiamano.
Stay tuned, se potete.

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(comunque la butto lì, a priori: sarà il peggior album di Madonna di sempre)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:03 | Permalink | commenti (18)
categoria dello spirito:musik, voglio la sua testa
domenica, 09 marzo 2008

Sono onnivora.
Mangio di tutto, rutto, mi sbrodolo – sono una fogna.

Per necessità, mi posizionerei sul fondo della catena alimentare insieme alle iene, gli avvoltoi e Bruno Vespa.

Credo essenzialmente nell’istinto carnivoro insito nell’essere umano e non mi scandalizzo se il cameriere, al ristorante, il filetto me lo porta bello cotto al sangue.

Tuttavia non ho nulla da dire contro i vegetariani.
Ma odio il terrorismo alimentare.

E queste affissioni splatter che sto vedendo in giro sono davvero un colpo basso.

L’avessero scritto una volta sola “per piacere”.
Ma due volte.

Sono turbata.
(e visitare il relativo sito non mi ha affatto calmata)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:59 | Permalink | commenti (27)
categoria dello spirito:speculazioni, voglio la sua testa
giovedì, 21 febbraio 2008

E diamole l'attenuante di essere stata sodomizzata per anni da Gianni Boncompagni con un auricolare.

E consideriamo che non si esce vivi dall'adolescenza e soprattutto da canzoni come "Margheritando il cuore  / m'ama-non-m'ama-sì-che-mi-ama".

E comprendiamo il fatto che comunque essere la compagna di Francesco Renga è un'impresa difficile, quanto meno per il nido di pellicani che lui tiene nascosto nella cofana.

E pensiamo che in ogni caso ci vuole talento anche ad assumere sempre quell'aria da diafana sciuretta triste-tenebrosa-impegnata che si sforza di emettere una voce di diaframma per ricordare che è un'attrice.

...

..

.

Però Ambra, che nella nuova Pubblicità Progresso invita a usare il preservativo per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, ti fa venire voglia di infilarti in testa un mega-preservativo per proteggerti da Ambra.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 00:53 | Permalink | commenti (29)
categoria dello spirito:voglio la sua testa
venerdì, 08 febbraio 2008

Nei prossimi giorni, per un concorso di San Valentino, Federico Moccia selezionerà l'sms più romantico tra quelli che compariranno a rotazione su un maxi-schermo in una piazza di Milano.

Posso prevedere il tipo che ne uscirà vincitore: sarà un sms che conterrà le parole "cuore, cielo, xké, motorino", avrà la zeppola e sarà scritto da un undicenne.

Il discount dei buoni sentimenti, nulla a che vedere con l'sms per eccellenza di questo San Valentino 2008 che si avvicina.

...

Sarkozy, quel tizio vestito da Scarface che abita all'Eliseo.
All'ex-moglie Cecilià, una settimana prima del matrimonio con Carlà.

Se torni annullo tutto.

Solo quattro parole.
Che però nascondono un mondo.

Un mondo chiamato "Pfui, uomini"

Un mondo in cui la farsa tra queste fantastiche marionette con l'accento sull'ultima lettera del cognome, si fa sempre più cialtrona e interessante.

Se torni annullo tutto.

Parole così disperate che ti verrebbe voglia di mandarle alla lista dei tuoi ex e poi magari a gente a caso così, tanto per vedere che effetto fa.

Se torni annullo tutto.

...

Moccia, se hai le palle, premia questo.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:12 | Permalink | commenti (25)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, amore e altre sciagure cosmiche
venerdì, 28 dicembre 2007

Sono sempre rimasta affascinata dai servizi dei tiggì sugli esodi pre-festivi: mandrie di popolazione che varca i caselli autostradali, assalta stazioni e aeroporti, si catapulta in luoghi esotici, lasciando in città solo i vecchi bacucchi, i nani da giardino e qualche immigrato puzzone.

Entusiaste, goderecce, senza problemi.

La tivvù fornisce una cifra, venuta fuori chissà da quale calcolo statistico, e tu ti ci perdi dentro, senza metri di paragone, mentre muggisci un "ehi, ma sono taaaaanti".

E ti dà un'immagine dell'Italia davvero figa:
un po' come Natale in Crociera di Neri Parenti.

Poi leggi altre fonti e ti accorgi che forse qualcuno sta sbagliando a snocciolare dati.

Chissà chi.

...

..

.

E voi cosa fate all'ultimo dell'anno?

Attenzione, non voglio la verità, voglio la versione super-edulcorata.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 19:55 | Permalink | commenti (18)
categoria dello spirito:speculazioni, voglio la sua testa
mercoledì, 26 dicembre 2007

Archiviato pure il Natale di quest’anno, tra luci ed ombre.

LUCI
Mia zia ubriaca che getta la maschera e finalmente sparla di sua nuora.
Impagabile.

...

OMBRE
Nicolas Sarkozy e Carla Bruni in vacanza sul Nilo come dei De Sica & Boldi qualsiasi.
Confido nella maledizione di Tutankamon.
O perlomeno nello scagozzo-da-turista.

...

LUCI
Sulla Carta Feltrinelli ho accumulato abbastanza punti per uno sconto da 5 euro.
Ed è sempre una gioia.

...

OMBRE
La regola dei regali inaspettati.
Al lavoro, il primo anno, te li fanno in molti.
Cogliendoti impreparata perché tu non ci hai minimamente pensato.

Il secondo anno, tu li farai a tutti quelli che te l’hanno fatto l'anno prima.
Cogliendoli impreparati, perché loro non ti avranno fatto nulla, essendosi legati al dito l'andazzo del primo anno.

Il terzo anno, per fortuna, la situazione si equilibrerà e tutti faranno e riceveranno regali.

Peccato che al terzo anno, lì dentro, non ci arriverai mai.

...

LUCI
Si registra una netta diminuzione di tristissimi sms spersonalizzati "Buone feste a te e alla tua famiglia."

Diciamo che tenere spento il cellulare aiuta.

...

OMBRE
La gente che mi regala set da bagno Bottega Verde.
Molta gente.
Perché? Puzzo?

...

LUCI
L'oca da 7 chili una volta cotta non mi faceva più paura come la visione orrorifica che ne ho avuto da cruda.
E me la sono gustata.

...

OMBRE
Addì 26 dicembre, non hanno ancora trasmesso in tv grandi classici delle feste come:

- Fantaghirò
- Piccole Donne
- Una poltrona per due
- La spada nella Roccia
- Mary Poppins

Spero che si diano una mossa con la programmazione perché sono tradizionalista e ci tengo.

...

LUCI
Ieri, in coma post-prandiale, mi sono sparata un’ottima riduzione televisiva di Great Expectations di Charles Dickens che davano su un infimo canale regionale.

...

OMBRE
Mi hanno troncato Great Expectations a metà per far posto alla televendita dell’Emporio Angiuoni a Verano Brianza.

Il fatto che non saprò mai se il Signor Pip si sposerà con Estella mi conduce verso l’anno nuovo con una triste ombra sull’anima.

(perché di leggere il libro non se ne parla, eh)

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:31 | Permalink | commenti (29)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, angolo della coltura, televisione cattiva maestra
lunedì, 17 dicembre 2007

Astratto dal suo contesto e trasportato - chessò, nel sonnacchioso struscio di provincia del sabato pomeriggio - non sarebbe altro che il solito tamarrissimo regolamento di conti per questioni amorose tra piccoli truzzi.

Ma così, di primo acchito, il gossip a bordo vasca di questi giorni è davvero attraente.

Del resto i nuotatori sono sempre stati una razza a parte: semidei con spalle abnormi e piedoni da tonno, ma stranamente molto sexy.

E la piscina è sempre stato il teatro ideale per flirt torridamente fugaci.

Deve essere per qualcosa che mettono nell'acqua insieme al cloro.
Qualcosa di tossico.

...

Fattostà che questa storia è molto più interessante di un qualsiasi gossip tra velina & calciatore.

Forse perché non esiste soubrette più odiosa di una vorace Laure Manadou in calore.

Forse perché non esiste nessuna dichiarazione più teneramente crudele di quella fatta dall'orgoglio infranto di Luca Marin:

"Ha fatto così con tutti i suoi ex e lo farà anche in futuro. Solo che stavolta ne ha scelto uno un po’ più brutto."

Non so se più brutto, ma di certo, la nuova fiamma è la testimonianza vivente dei danni che provoca la ripetuta esposizione ai phon degli spogliatoi della piscina.

...

Forse perché non esiste nulla di più squisitamente cafone di una bella rissa a bordo vasca prima della gara, con anelli di fidanzamento che volano.

Forse perché Italia V.S. Francia è, dai tempi della testata zidanesca, la madre di tutte le battaglie.

...

Ma ora viene anche il meglio: spuntano su internet le foto hard della francese.

E tutti i sospetti sono ovviamente rivolti verso il cornuto italiano.
Che prontamente smentisce.

E tra poco verrà fuori un filmato della Manadou in apnea sotto le coperte.

E tra poco emergeranno dal secondo piano in cui per ora giacciono gli amici del cuore Federica Pellegrini e Filippo Magnini con qualche segreto da svelare.

E tra poco arriverà Alfonso Signorini, Silvana Giacobini, Sandro Mayer.
E l'Angelo della Morte.

E tra poco il mondo si dividerà tra innocentisti e colpevolisti.

...

Adoro: sembra di essere in un parco giochi.
Infatti sul sito del Corriere c'è pure il sondaggione stile Cioé:

Chi preferisci?

Guardate, uno vale l'altro, ma fatela andare avanti ancora qualche puntata questa storia che se ne sente proprio il bisogno.

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categoria dello spirito:voglio la sua testa
sabato, 15 dicembre 2007

L'altra sera ero al ristorante giapponese, lo sguardo rivolto alla porta d'entrata.

Ad un certo punto faccio all'amica che era con me:

- Oh, c'è Cecchi Paone!

- Ahahah, è vero, ci assomiglia molto.

...

Era accompagnato da un Bronzo di Riace, aveva un maglione in cachemire rosso da bravo divulgatore scientifico e l'abbronzatura da Isola dei famosi ancora fresca fresca.

Non è che ci assomigliava molto, era lui.

Fattostà che vedendomi davanti un vip in tutto il suo splendore, mi sono chiesta: cosa fare in caso di vip?

Anche perché l'unica volta che mi sono trovata di fronte a dei vip è finita che mi sono fatta fare un autografo da Franco Oppini, perché Marco Bellavia era occupato.

Era una Partitella del Cuore della Nazionale Cialtroni - se la memoria non mi inganna.

Insoma, sono decisamente impreparata.

...

..

.

In ogni caso avendolo visto dal vivo ordinare sushi, posso dirlo con certezza: a Cecchi Paone piace il pesce.

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categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
mercoledì, 28 novembre 2007

C’è questa tizia che oggi ha ritardato il decollo di una volo Ryanair perché non le volevano far portare a bordo il coccodrillo di pelouche  "grosso come un monolocale".

Pensavo fosse una burla e invece ho visto il servizio al telegiornale: lei raccontava l’avvenimento indignata perché le hostess si sarebbero permesse di consigliarle di buttare il fantoccio nella stiva con i bagagli.

- Io mi sono rifiutata: sa, le condizioni igieniche non sono il massimo..

Quella tizia con la sua protesta assurdamente caparbia è diventata il mio nuovo mito.

Non importa se è pazza, molto sensibile o semplicemente una rompicoglioni viziata: per fare quello che ha fatto ci vogliono due palle così.

- Signori, non si può decollare per colpa del coccodrillo.

Quanto mi sarebbe piaciuto fiutare l’odio purissimo che deve essere scaturito dalla folla inferocita quando ha sentito il comandante all'interfono scandire questa frase.

Comunque mentre guardo il servizio, un brivido mi percorre la schiena.

La fissità dello sguardo tipica dell’ottuso.
Il colore verdino-malaticcio.
Il materiale scadente da Trudy tarocco.

Quel coccodrillo non mi è nuovo.

Oscuro regalo di qualche anno fa.
Occultato sulle mensola più polverosa della mansarda – condizioni igieniche molto più che pessime, altro che stiva della Ryanair.

Mai cagato di striscio, né tantomeno portato in viaggio.
Lui, il coccodrillo che non fecero partire - in versione ridotta.

Ho un fantastico protagonista della cronaca italiana  in casa e non me ne sono mai accorta.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 22:53 | Permalink | commenti (33)
categoria dello spirito:voglio la sua testa
domenica, 23 settembre 2007

E’ notizia recente la conferenza stampa indetta dal fondatore dell’Esselunga Bernardo Caprotti, uno spassoso show, in cui il vegliardo che ha sparato a zero su tutte le altre catene di supermercati.

Di notevole spessore intellettuale l’affermazione riguardo il colosso americano Wal-Mart:

- È l' antitesi di Esselunga. È un discount del Mid-West: io non ho niente contro i negri, ma sono una fascia molto bassa, noi facciamo qualità.

E non è finita: pare avercela a morte pure con le Coop contro le quali ha scritto il libro dal geniale titolo Falce & Carrello.

Insomma, lotta tra destra e sinistra anche tra le corsie dei supermercati.

Io di queste dispute tra gradi catene mi interesso poco, essendo attirata da imperfetti discount più convenienti e senza pretese di fare qualità.

Lasciando da parte la mitica Lidl, anche l’Eurospin ha il suo fascino.

Quest’estate era uscita la notizia di un’anziana beccata in flagrante a rubare proprio là una tavoletta di cioccolato.

Ci sono rimasta secca: rubare all’Eurospin mi sembra più truce che rubare le caramelle di mano ad un bambino - non c’è nemmeno gusto da tanto la roba costa poco.

Comunque io amo i discount soprattutto per tre tipologie di prodotto:

Bevande: succhi di frutta dai miscugli inediti, deliziosi thè freddi della Pfanner, aranciate con così tanto gas dentro che quando le apri ti scoppiano in faccia.

Insaccati sottovuoto: belle fettine unte, così appetitose che vorresti mettertele in faccia tipo maschera di bellezza o salvietta rinfrescante.

Linea di igiene intima e cura della persona: prodotti dalla fattura così tozza che non capisci quando finiscono i liquidi sturacessi e iniziano i docciaschiuma.

In ogni caso, in famiglia ci si guarda bene dal rivelare a mia zia pazza che spesso e volentieri ci serviamo dei discount.
Lei non lo sopporterebbe.

Lei è una supporter sfegatata dell’Esselunga che ormai è la sua seconda casa.
Una Caprotti-Girls, in pratica.

Lei è sempre al banco informazioni a fare richieste assurde come più fragoline nel gelato all’amarena, a prendere cianfrusaglie con i punti, a leccare il culo al direttore, a sollecitare più pulizia nell’angolo del pesce.

Zelante e metodica, il compito del quale si è autoinvestita è quello di salvaguardare la qualità Esselunga con mille controlli.

Quando entra lei si sente in sottofondo il tema musicale della strega dell’Ovest de Il Mago di Oz.
E le cassiere tremano.

Il bello di mia zia è che non le basta idolatrare l’Esselunga.
No, lei deve spargere merda su tutti gli altri supermercati.

L’altro giorno nella sua cassetta delle lettere ha trovato tre volantini del Carrefour e quattro della Coop.

E si è scatenata l’Apocalisse.
Improvvisa telefonata al numero verde del Carrefour.

- Senta, dovete smetterla di riempirmi la buca delle lettere di vostri volantini. Tanto non ci vengo da voi. Così togliete spazio per quelli della mia Esselunga.

Saggia persona quella che le ha risposto senza addentrarsi in dispute senza via d’uscita:

- Vabene, signora. Click.

Con la povera ragazza della Coop, invece, dopo il solito cazziatone, ha fatto di peggio.

- Senta, lei chi è? Mi dia nome e cognome!

- Scusi, ma non ne vedo il motivo.

- Sì, perché la prossima volta che mi ritrovo ancora un volantino della vostra Coop che toglie spazio e quelli della mia Esselunga, io farò il suo nome come diretta responsabile!

Una furia.
La lotta tra le corsie dei supermercati sembra proprio iniziata.

...

L’egregio signor Caprotti ne sia consapevole: qualora volesse muovere l’attacco contro tutte queste cooperative rosse, c’è una donna che muore dalla voglia di immolarsi in battaglia per lui.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 19:38 | Permalink | commenti (36)
categoria dello spirito:parentado, voglio la sua testa, provato per voi
mercoledì, 12 settembre 2007

Il professore stronzo.
Quello che odiavi con tutte le tue forze, quello ti seviziava mentalmente, quello che gettava la tua fragile vita da adolescente nella più cupa angoscia.
Che sensazione vi lascerebbe incontrarlo ora?



Il mio insegnava Storia e Filosofia.
A prima vista pareva un tranquillo quarantenne con un pessimo gusto per le camicie come ne esistono a milioni, se non fosse stato per un
perenne ghigno diabolico che tradiva la sua indole sadica.
Il primo giorno di liceo scelse di presentarsi francamente a viso aperto per quello che era:

- Ragazzi, lo dico senza problemi, sono fascista, scusate se
salteremo alcune parti in storia a favore di altre.

E pensare a che all’inizio credevamo fosse solo uno scherzo.



Alla fine, il prof si dimostrò didatticamente valido e le sue posizioni molto forti e polemiche ebbero il merito di sviluppare la coscienza critica della classe
attraverso battaglieri dibattiti.

Detto ciò, tutto il resto era Patria, Terrore e Ossessione.

Lui ci faceva sempre recitare alla fine interrogazione l’inno italiano - mica le prime strofe come un calciatore qualsiasi – bensì le ultime orrorifiche in cui si parla di aquila d'Austria che il sangue polacco bevè col cosacco e poi ho rimosso. 
E scandiva rapito le parole insieme a noi.

Lui covava segretamente in cuore la speranza che un giorno l’Istria, la Dalmazia, la Libia, la Somalia, l’Etiopia e magari qualche nuova roba tipo il Madagascar sarebbero tornate italiane - ce lo ricordava spesso e mentre lo faceva gli brillavano gli occhi.

Lui, durante le assemblee di istituto - quando i capoccia dell’ultimo anno organizzavano cineforum su Woody Allen e concerti di death metal - si rinchiudeva in biblioteca dicendo che andava a
preservare quel luogo di cultura dall’intrusione del Diavolo.

Lui e la bibliotecaria malata di nervi contro le bordate del Maligno.
E ci credevano veramente.

Lui ci chiamava per numero di registro e voleva stamparcelo sopra il polso con un timbrino. Ovviamente negava l’Olocausto – ma che ve lo dico a fare.

Lui una volta ci portò in classe la figlia di tre anni.

- Fai ascoltare ai miei studenti cosa hai imparato a memoria, da brava.

La bella lavanderina, Ma che bel castello, Calimero Dance – questo pensavo di sentire.
E invece:

- Né più mai toccherò le sacre sponde / ove il mio corpo fanciulletto giacque..

A Zacinto – di quel cuor contento di Ugo Foscolo.
Tre anni. Mi chiedo come stia adesso quella creatura.

...

Come se non bastasse, nutriva una fissazione nei miei confronti perché ero uguale a sua moglie e non lo dico così tanto per dire.

Una volta li vidi insieme e mi tastai il volto per capire se io ero davvero io o solo un ologramma e quindi la mia vera me stessa era sua moglie.
Sì, i miei livelli di paranoia del periodo erano saliti di parecchio.

Sicché mi aveva preso per sua segretaria e sfacchinatrice, mi faceva sempre far pulire roba, andare a trattare con i bidelli, leggere, far fotocopie e io ero soggiogata dal timore del manganello e dell’olio di ricino, però un giorno mi scappò da ribellarmi.

Mi ordinò, come sempre, di andargli a prendere in sala insegnanti un libro che sarebbe potuto benissimo essere il Mein Kampf per quel che mi ricordo, e a me scattò un piccolo raptus:

- Va bene, vado. <Slam!>

Porta sbattuta pesantemente.
Quando rientrai in classe i compagni guardavano per terra, imbarazzati.
Su di lui splendeva un ghigno diabolico.

- Prima ci deve essere stata una bella corrente d’aria per far sbattere la porta così. A proposito, Numero 18, si fermi alla lavagna, 
è interrogata.

Ma vaffa.



..

.

Il mese scorso l’ho rivisto in piazza.
Erano trascorsi più o meno 6 anni.
Il rancore nel frattempo si era annacquato in ricordo stralunato e divertito.

E siccome per la proprietà transitiva era come se fossimo sposati, mi pareva brutto non salutarlo.
Si ricordava di me, della classe, di tutto, ma mentre parlava, con un certo dispiacere, non percepivo più la cazzutissima cattiveria di un tempo.

- Com'è il liceo adesso, professore?

- Mah.. una fogna, è diventato un fogna.

E l’ha detto così scoraggiato, così disilluso, che mi è venuta fuori una cosa a metà strada tra il velato insulto e una doverosa ammissione:

- Beh, in quella fogna lei è senza dubbio il migliore.

Ghigno.

Sì, è vero, potevo cantargli Faccetta nera bell’Abissina avvolta da un tricolore per farlo davvero contento, ma mi sono limitata a sorridere e andarmene.



Storie da Libro Cuore, praticamente.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 23:44 | Permalink | commenti (46)
categoria dello spirito:me myself and i, voglio la sua testa
domenica, 09 settembre 2007
Mi piace andare per negozi, prendere su una dozzina di vestiti che sono sicura non indosserei per andare in giro, intasare il camerino che non ha mai abbastanza appendini, stare un'ora davanti allo specchio, uscire e non comprare nulla.

La trovo un'abitudine del tutto rispettabile.

E io potrei prosperare indisturbata in questo mio innocuo hobby se non fosse per
quelle là.

Le commesse.

Provarsi un abito con una commessa zelante dall'altra parte del camerino che spasima per consigliarti è come fare pipì con qualcun'altro in bagno che ti fissa.
Non ci riesci.

Ultimamente poi stanno diventando piuttosto aggressive